Introduzione

"Entro dieci anni le tecnologie GSM saranno morte" questa è stata una delle
profezie pronunciate agli albori dello sviluppo della telefonia di seconda
generazione; come molte di previsioni, anche questa è stata ampiamente
disattesa, e a ben più di dieci anni dall'arrivo sul mercato dei telefonini GSM
questi ultimi sono ancora i cellulari più diffusi e non sembra che a breve
possano entrare in una parabola discendente. L'avvento delle tecnologie 3G ha
portato a un semplice affiancamento dei due standard, senza arrivare alla
completa sostituzione del primo, come invece molti avevano annunciato.
Spesso quando ci si lancia in questo tipo di previsioni non si tiene del
tutto conto dei lunghi tempi di ritorno dei massicci investimenti fatti per
finanziare lo sviluppo delle nuove tecnologie e l'implementazione delle
infrastrutture di rete. Se una tecnologia prende molto piede e compagnie e
operatori la trovano molto redditizia, è difficile che trovino gli stimoli per
sostituirla per semplici ragioni di aggiornamento tecnologico.
Il numero di utenti globali di tecnologia GSM e UMTS/HSPA sta crescendo e
secondo alcune stime nel 2012 saranno rispettivamente 3,2 miliardi e 1,4
miliardi. Le tecnologie 3G hanno sofferto l'ampio successo del GSM
presentandosi, per altro, come molto più complesse e costose negli investimenti
iniziali. Ad oggi gran parte degli operatori le ha affiancate ai servizi GSM,
che rimangono i più utilizzati per la trasmissione dei servizi voce in ambito
cellulare; molti operatori stanno investendo attualmente nello sviluppo
contemporaneo di almeno due reti.
Nate per il trasporto voce le tecnologie GSM, con gli step evolutivi GPRS ed
EDGE, hanno aperto la strada alla navigazione web in mobilità, campo dove le
tecnologie UMTS/HSPA offrono effettivamente velocità di trasferimento molto più
elevate, ma che, in paesi dalla conformazione territoriale complessa, come
l'Italia, sperimentano ancora buchi di copertura, dove la connessione torna ad
appoggiarsi sulle reti GSM/GPRS. Ritardi ed elevate latenze sono poi problemi
che affliggono a tutt'oggi le connessioni 3G, tanto che per l'invio di piccoli
pacchetti alcuni utenti preferiscono ancora le tecnologie GPRS, a banda molto
più ridotta, ma meno afflitte da quel tipo di problema.

In questo panorama quale è lo spazio di sviluppo per le tecnologie 4G? Il
discorso è molto diverso per le due principali tecnologie di connessione di
quarta generazione: Wimax e LTE. Se il primo richiede importanti investimenti,
trattandosi di una tecnologia "nuova", le tecnologie Long Term Evolution
rappresentano una evoluzione delle reti ad oggi implementate e dovrebbero
semplificare il passaggio da GSM e UMTS. Proprio su questo ultimo concetto si
basano i piani delle aziende impegnate nello sviluppo delle tecnologie LTE, tra
le quali troviamo la cinese Huawei, che sta portando i tutta Europa il suo road
show, nel quale mette in mostra lo stato dell'arte delle nuove reti. |