Considerazioni

L'unità Buffalo analizzata nel corso dei nostri test, in abbinamento
all'abilitazione dell'interfaccia USB 3.0 o SuperSpeed USB, ci ha
pienamente convinto. Allontanate le paure di potenziali incompatibilità o
problemi con i driver, sia l'unità che l'interfaccia USB 3.0 ci hanno dato un
assaggio delle potenzialità che avremo a disposizione nel corso del 2010, quando
cioè la diffusione delle periferiche SuperSpeed USB e dei controller
installati di serie su schede madri e portatili sarà una realtà consolidata.
L'interfaccia USB 3.0 costituisce di fatto un bel passo avanti rispetto ad
USB 2.0, non solo per la velocità di trasferimento dati, di per sé notevole. A
costituire una prova di successo annunciato è la retro-compatibilità con le
specifiche precedenti (con le limitazioni del caso), ma anche le accresciute
potenzialità di alimentazione di periferiche esterne e le modalità di idle,
standby e altro ancora, il tutto in ottica di risparmio energetico. Abbiamo
avuto modo di collegare ogni sorta di periferica USB 2.0 a nostra disposizione
nel controller SuperSpeed USB, senza riscontrare alcun problema di
trasferimento.
Sul fronte prestazionale, dopo aver promosso a pieni voti l'unità Buffalo ed
il controller NEC, occorre ora rivedere alcune convinzioni, rafforzate da anni
in cui USB 2.0 era indicata come causa di rallentamenti e prestazioni scarse in
termini di velocità di spostamento dati e backup. Se prima il potenziale dei
dischi esterni era mortificato da un misero 30-35MB al secondo dovuto
all'interfaccia USB 2.0, emergeranno ora i possibili limiti dei dischi
installati nei nostri PC.
Problema inesistente se nel nostro futuro portatile troveremo installato un
SSD ad alte prestazioni, sensibile se si sfrutteranno dischi esterni SuperSpeed
USB su sistemi con dischi molto lenti in scrittura, pur con una porta USB 3.0
perfettamente funzionante. Nello scenario intermedio, quello che vede un sistema
desktop equipaggiato con disco tradizionale da 3,5 pollici di prestazioni
ordinarie, l'aumento di prestazioni rispetto ad USB 2.0 è sensibile, come
abbiamo notato dai tempi dimezzati. Anche in questo caso si osservano
limitazioni date dalla scrittura su disco, ma siamo di fronte comunque ad un bel
passo avanti rispetto alla situazione attuale, fatto che fa ben sperare
nell'ottica dei tempi di backup o recupero di backup di grandi moli di dati.
SuperSpeed USB arriva con un ritardo rispetto alle aspettative, in tempi in
cui l'interfaccia USB 2.0 dimostra tutta la sua età e le sue pecche in ambito
prestazionali. Con i suoi 600MB al secondo teorici ed i verosimili 400MB al
secondo reali, USB 3.0 dovrebbe portare ad un bel ricambio delle unità esterne
di archiviazione nel corso del 2010. Almeno per un po' di tempo, tutto questo
dovrebbe bastarci.
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