Focus sulle piattaforme chipset per cpu AMD
L'acquisizione da parte di AMD porterà ATI, è indubbio, a operare sempre più nel
mercato delle soluzioni chipset per processori AMD. Due sono le conseguenze dirette in
questo segmento di mercato:
- la piattaforma chipset RD600, nuova proposta ATI per il segmento delle schede madri di
gamma alta per processori Core 2 Duo di Intel, vedrà la luce nei prossimi mesi; tra i
laboratori di test di ATI abbiamo potuto vedere all'opera un gran numero di reference
board basate su questo chipset, che è ormai nella fase finale di testing e sta per essere
implementato dai vari produttori partner all'interno delle proprie soluzioni;
- a seguito del debutto di questa soluzione chipset, gli ingegneri ATI che operano allo
sviluppo di piattaforme per processori Intel verranno reindirizzati internamente
all'azienda a gruppi di lavoro su piattaforme chipset per processori AMD. Questo
implicherà a sospensione dello sviluppo di nuovi chipset per processori Intel, e
potenzialmente la disponibilità di un più elevato quantitativo di risorse per lo
sviluppo di piattaforme chipset per le future cpu AMD.
Nel breve periodo ATI prevede di continuare a commercializzare i propri chipset per
processori Intel; le stime per il 2007 prevedono una contrazione del 50% di questo
business rispetto a quanto preventivato prima dell'acquisizione, mentre per il 2008 le
vendite sono previste pari a zero. Del resto, sono previsioni più che giustificate da
quello che ci si aspetta farà Intel: cercare di spingere i produttori di schede madri
verso l'utilizzo di piattaforme chipset che non siano quelle ATI - AMD, offrendo
presumibilmente particolari condizioni di acquisto per i bundle chipset - processori Intel
o addirittura creando difficoltà nell'approvigionamento di chipset Intel a quei
produttori che sceglieranno comunque di utilizzare soluzioni ATI per le proprie schede
madri Socket 775 LGA.

Nei laboratori ATI abbiamo potuto osservare all'opera una reference board basata su
quello che si candida a diventare uno dei più interessanti chipset ATI per processori
AMD. Parliamo del modello RS690, soluzione per processori Socket AM2 dotata di
sottosistema video integrato on board.
La reference board, qui sopra fotografata, è in formato ATX standard ma ATI prevede
che questa piattaforma chipset verrà utilizzata dai propri partner in abbinamento a form
factor Micro ATX; alla base di questo il sottosistema video integrato e il sistema di
raffreddamento completamente passivo per il north bridge del chipset, caratteristiche che
fanno prevedere un utilizzo in sistemi sia per utenza business che di tipo HTPC.
Il sottosistema video integrato nel chipset è del tipo DirectX 9, con 4 pipeline di
rendering e supporto Shader Model 2.0; l'architettura, quindi, è molto vicina a quella di
una GPU della serie Radeon X700, pur se con memoria utilizzata in condivisione con quella
di sistema grazie alla tecnologia HyperMemory. ATI ha inoltre implementato on board una
piccola memoria video, una sideport, di tipo DDR2 con un bus di soli 16bit di ampiezza, che permette di
velocizzare ulteriormente le prestazioni del sottosistema video integrato. Tra le restanti
caratteristiche segnaliamo la connessione HDMI con supporto HDCP, così da poter sfruttare
questo chipset direttamente con display al plasma sino alla risoluzione HD 1920i.
John Bruno, ASIC Design Manager di ATI e alla base del progetto RS690 come del chipset
RD580 sempre per processori ATI, ha effettuato alcuni test di overclock con la reference
board RS690, evidenziando come questa piattaforma chipset non sia indicata solo a sistemi
OEM e all'integrazione. Al momento attuale questo chipset supporta una frequenza di bus
Hypertransport di 1.600 MHz, senza la necessità di diminuire il moltiplicatore di defaut
di 5x e senza effettuare interventi sul voltaggio di alimentazione; questo implica un
funzionamento stabile sino alla frequenza di bus di 320 MHz senza dover intervenire su
altri parametri del sistema: si tratta di un incremento del 60% rispetto alla frequenza di
default, valore superiore a quanto ottenibile con la soluzione RD580 e indubiamente molto
elevato per una soluzione integrata.
ATI pertanto prevede che vari partner possano adottare questa soluzione chipset su
differenti modelli di schede madri, partendo dalle soluzioni dal costo più ridotto per
l'integrazione sino a modelli in formato ATX full dotate di numerosi accessori integrati
on board e pensate per un pubblico di utenti più appassionati.
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