'Computer più intelligenti degli umani': il 2029 anno della singolarità tecnologica

'Computer più intelligenti degli umani': il 2029 anno della singolarità tecnologica

Prendete un'intelligenza sopraffina e sommate un briciolo di follia: la risultante è in molti casi una personalità esuberante che spaventa ed entusiasma, divide e emoziona. Ray Kurtzweil, scienziato futurologo le cui previsioni si sono quasi sempre verificate, è perentorio: il 2029 sarà l'anno della singolarità tecnologica.

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Sistemi
 

Alcune previsioni nei libri

Nel 1999 pubblica "The Age of Spiritual Machines", dove descrive cosa succederà entro 10 anni, 20 anni, 30 anni e 100 anni, con qualche passaggio intermedio. Dopo 10 anni, nel 2009, la gente leggerà molto più a monitor che su carta, saranno diffusi i libri digitali, si potranno impartire ordini vocali ai dispositivi, che potranno riconoscere l'utente grazie a una videocamera. Si parla anche di auto a guida autonoma e l'inizio di un reverse engeneering riguardante il funzionamento del cervello umano. A margine di alcune previsioni forse eccessive, molte si sono poi realizzate. Per il 2019, molto vicino a noi, le cose diventano ancora  più appassionanti e inquietanti anche perché formulate 20 anni prima:

- le persone potranno vivere esperienze di realtà aumentata e virtuale attraverso occhiali o dispositivi simili

- tutti gli studenti avranno accesso a un computer

- la gente continuerà a socializzare e ad incontrarsi, ma in grande maggioranza lo farà via computer

- molti paraplegici potranno camminare grazie a esocheletri meccanici

- accesso a internet ormai quasi esclusivamente wireless

- emergeranno computer-artisti completamente virtuali

- prolifereranno gli assistenti virtuali

Questo solo per citarne alcune, la lista è molto lunga. Arriviamo però al 2029, anno in cui secondo Ray Kurtzweil avverrà il superamento dell'uomo sulla macchina sotto il profilo dell'intelligenza e dell'apprendimento autonomo.  Non solo singolarità tecnologica, in ogni caso:

- saranno superati gli occhiali per realtà virtuale e aumentata. Ci saranno sistemi da integrare direttamente negli occhi e nelle orecchie, di tipo permanente o rimovibile.  Si potrà in tutti i casi anche registrare cosa si vede e cosa si sente.

- la continua crescita dell'intelligenza artificiale porterà alla creazione i un movimento per i diritti dei robot, e ci sarà un aspro dibattito pubblico sulla questione.

- pur passando normalmente i Test di Turing, vi saranno sempre dibattiti se realmente una macchina può essere più intelligente dell'uomo in ogni ambito

- i computer saranno capaci di apprendere e creare nuove conoscenze per conto proprio senza alcun intervento umano: alcuni sistemi saranno infatti in grado di leggere ogni singolo tipo di contenuto sul web (testi, foto, video) e ogni informazione di pubblico dominio.

Riguardo alla singolarità tecnologica (il cui secondo step di completa indipendenza dall'uomo è ipotizzata nel 2045, come affermato in un libro sucessivo, "The Singularity is Near", 2005), Ray ha un approccio ottimistico e non catastrofista, come nel caso di Stephen Hawkin o Elon Musk: Ray non solo non la teme, ma proprio la attende con trepidanza. Ritiene che i timori di un'intelligenza artificiale che possa in qualche modo soggiogare l'umanità sia solo frutto della fantasia ad uso di libri e film. Viene vista piuttosto come un'opportunità per migliorare, per spingere l'uomo verso limiti finora inespressi.

 
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