Google teme un cartello sui brevetti Nokia-Microsoft e chiede aiuto alla UE

Google teme un cartello sui brevetti Nokia-Microsoft e chiede aiuto alla UE

Il mondo mobile è ancora al centro dell'attenzione, con Google impegnata a denunciare all'autorità Antitrust della Commissione Europea un possibile disegno, ritenuto controproducente, di Nokia e Microsoft in termini di brevetti

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Sistemi
 

Le premesse

Da qualche ora circola in rete una notizia di una certa importanza, anche in considerazione dei nomi in gioco ovvero Google, Nokia e Microsoft. Ne parla Electronista, così come altre fonti non solo incentrate sulla tecnologia, ma anche di carattere generalista come i quotidiani di mezzo mondo. Uno dei settori più redditizi, nonché di successo, è quello dei dispositivi mobile, smartphone in primis. In questo ambito troviamo attualmente due leader indiscussi almeno per quanto riguarda la piattaforma utilizzata, che si spartiscono la quasi totalità del mercato: Google, con il proprio ambiente operativo Android, ed Apple con iOS.

Ci sono ovviamente altri concorrenti sul mercato, ma che per differenti motivi non hanno saputo cogliere il vento del cambiamento che ha portato il mondo mobile alla situazione odierna. Fra questi Nokia e Microsoft, unite da accordi molto saldi ma in evidente affanno rispetto alla concorrenza, sebbene alcune mosse più o meno recenti stiano mettendo le basi per recuperare terreno nel redditizio mondo degli smartphone.

Google, però, cerca di mettere le mani avanti per quello che suona alle sue orecchie e ai suoi sensi come un sospetto, un disegno per colpire Android e creare così i presupposti per uno spazio maggiore destinato ai sistemi Microsoft-Nokia. Per capire meglio i timori di Google, occorre andare sulle pagine del Wall Street Journal del 2 settembre 2011, dove viene segnalata l'acquisizione di 2000 brevetti chiave per il mondo mobile da parte di Mosaic, ceduti da Core Wireless Licensing S.a.r.l per un "nominal amount", che non fatichiamo a tradurre liberamente con "cifra simbolica".

Chi c'è dietro a Core Wireless Licensing S.a.r.l? Si tratta di una realtà con sede in Lussemburgo, in possesso fino alla data indicata dei precedentemente citati brevetti, che di cognome fanno Nokia. L'azienda finlandese, insomma, aveva affidato i propri brevetti alla società con sede in Lussemburgo, motivo per cui quelli che sono ora in mano a Mosaic sono de facto brevetti Nokia. Facendo una piccola indagine online, si scopre che Core Wireless Licensing S.a.r.l non ha attualmente degli Executive a condurla (fonte: BusinessWeek), fatto che spiegherebbe i termini usati da Google per indicare questa tipologia di aziende, ovvero "patent troll".

Mosaic è invece una realtà molto più consolidata, con sede a Ottawa, Canada. Attiva dal 1975. Dal sito ufficiale si ricava il core business dell'azienda:

About Our Business
MOSAID Technologies Incorporated is one of the world's leading intellectual property (IP) companies, focused on the licensing and development of semiconductor and communications technologies. MOSAID counts many of the world's largest semiconductor companies among its licensees. The Company's core business is the licensing of patented semiconductor and wireless/wireline communications IP, complemented by the development of innovative semiconductor memory technology. A key element of MOSAID's strategy is to expand its patent portfolio through licensing partnerships, patent acquisitions, and patents obtained on internally developed technology.

Si tratta quindi di un'azienda che fonda gran parte del proprio fatturato sulla concessione di licenze legate al mondo delle comunicazioni wireless, che ha recentemente allargato il proprio pacchetto brevetti con quelli acquisiti da  Core Wireless Licensing S.a.r.l, cioè Nokia. Secondo Google, anche alcuni brevetti Microsoft legati allo stesso ambito sono confluiti nel pacchetto brevetti Mosaic, che da anni fonda il proprio business sul far fruttare al meglio le licenze legate all'utilizzo di brevetti da parte della propria clientela.

 
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