Sandy Bridge: primi test delle cpu Intel di nuova generazione

Sandy Bridge: primi test delle cpu Intel di nuova generazione

Al debutto la nuova famiglia di processori Intel, seconda generazione di soluzioni della famiglia Core basata su architettura nota con il nome in codice di Sandy Bridge. In questo primo articolo analizzeremo le prestazioni velocistiche delle versioni Core i7-2600K, Core i5-2500K, Core i5-2400 e Core i5-2300

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Processori
Intel
 

Introduzione

Attese da lungo tempo, le CPU Intel della famiglia Sandy Bridge fanno questa settimana il loro debutto ufficiale sul mercato. Questi processori, seconda generazione di architettura Intel Core, andranno progressivamente a prendere il posto sul mercato occupato sino ad ora dalle soluzioni Core i7-800, Core i5 e Core i3, con versioni sia quad core come dual core. Per la precisione la data di presentazione delle soluzioni Sandy Bridge sarà il prossimo 5 Gennaio; quest'oggi Intel ha fatto scadere l'embargo sulle prestazioni velocistiche ed è per questo motivo che riporteremo, con questo articolo, le prestazioni delle soluzioni Sandy Bridge posticipando ad un secondo pezzo l'analisi dell'architettura.

Il debutto delle cpu Intel della serie Core ix-2000 corrisponde a quella che Intel definisce come una fase Tock, nella quale viene presentata una nuova microarchitettura lasciando invariata la tecnologia produttiva rispetto a quanto disponibile in precedenza. Con la fase Tick si identifica invece un cambio di tecnologia produttiva senza variazioni della microarchitettura di base, che viene solo leggermente rivista alla luce del nuovo processo.

tick_tock_intel.jpg (46056 bytes)

La tabella seguente riassume le principali caratteristiche dei processori Sandy Bridge per sistemi desktop al debutto; tutti sono da utilizzare con le nuove schede madri socket 1155 LGA e non possono venir installati in schede madri socket 1156 LGA di precedente generazione, in quanto non compatibili sia elettricamente come meccanicamente.

Modello

Clock

Core

Threads

Cache L3

Turbo

TDP

Grafica

Core i7-2600K 3,4 GHz 4 8 8 Mbytes 3,8 GHz 95W HD 3000
Core i7-2600 3,4 GHz 4 8 8 Mbytes 3,8 GHz 95W HD 2000
Core i5-2500K 3,3 GHz 4 4 6 Mbytes 3,7 GHz 95W HD 3000
Core i5-2500 3,3 GHz 4 4 6 Mbytes 3,7 GHz 95W HD 2000
Core i5-2400 3,1 GHz 4 4 6 Mbytes 3,4 GHz 95W HD 2000
Core i5-2300 2,8 GHz 4 4 6 Mbytes 3,1 GHz 95W HD 2000
Core i3-2120 3,3 GHz 2 4 3 Mbytes - 65W HD 2000
Core i3-2100 3,1 GHz 2 4 3 Mbytes - 65W HD 2000
Core i5-2600S 2,8 GHz 4 8 8 Mbytes 3,8 GHz 65W HD 2000
Core i5-2500S 2,7 GHz 4 4 6 Mbytes 3,7 GHz 65W HD 2000
Core i5-2500T 2,3 GHz 4 4 6 Mbytes 3,3 GHz 45W HD 2000
Core i5-2400S 2,5 GHz 4 4 6 Mbytes 3,3 GHz 65W HD 2000
Core i5-2390T 2,7 GHz 2 4 3 Mbytes 3,5 GHz 35W HD 2000
Core i3-2100T 2,5 GHz 2 4 3 Mbytes - 35W HD 2000

I processori riprendono alcune caratteristiche archtietturali già viste nelle soluzioni socket 1156 LGA in commercio: troviamo per alcuni modelli la tecnologia HyperThreading, facilmente identificabile nel momento in cui il numero di threads processabili è doppio rispetto a quello dei core fisici, oltre a quella Turbo Boost che con Sandy Bridge è stata evoluta rispetto a quanto implementato con i processori delle famiglie Nehalem e Westmere. I processori caratterizzati dalla lettera K sono provvisti di moltiplicatore di frequenza sbloccato verso l'alto, risultando quindi specificamente pensati per gli appassionati di overclock; quelli della serie S hanno consumo contenuto in 65 Watt pur mantenendo architettura quad core, mentre le proposte della serie T hanno TDP di 35 Watt e sono indicate per l'utilizzo in sistemi desktop di più ridotte dimensioni.

Il sottosistema video integrato nella CPU, caratteristica ripresa dalle soluzioni Westmere, può essere di due tipologie: HD Graphics 2000 oppure HD Graphics 3000, con la seconda implementazione che come il nome lascia facilmente intendere vanta prestazioni velocistiche più elevate rispetto alla prima. In Sandy Bridge Intel ha introdotto un approccio a singolo chip: CPU e GPU, come vedremo nell'analisi architetturale, sono ora unificate a livello di silicio e non può in due componenti separati montati sullo stesso package.

Non approfondiremo in questa iniziale analisi l'architettura delle soluzioni Sandy Bridge, riservando questo capitolo ad un secondo articolo in pubblicazione nei prossimi giorni. Essendo numeroso il materiale legato al debutto delle soluzioni Sandy Bridge, complice in questo anche la disponibilità di nuove piattaforme, abbiamo optato per una pubblicazione a tappe di tutte le note analisi su questi nuovi processori, secondo questo schema:

  • Analisi prestazionale: 3 Gennaio 2011
  • Analisi dell'architettura Sandy Bridge: 7 Gennaio 2011
  • Overclock con processori Sandy Bridge: 10 Gennaio 2011
  • Comparativa tra le prime schede madri socket 1155 LGA: 12 Gennaio 2011
  • Sandy Bridge e memorie DDR3 ad elevata frequenza di clock: 14 Gennaio 2011
  • La GPU integrata nelle soluzioni Sandy Bridge: 17 Gennaio 2011

Non mancheranno anche articoli specificamente dedicati ai primi sistemi notebook basati su processori Sandy Bridge: Intel, infatti, si appresta a presentare anche le versioni mobile di questi processori utilizzando la cornice del CES di Las Vegas quale vetrina di lancio per i propri partner OEM. Passiamo quindi ora ad analizzare il comportamento prestazionale dei processori Intel Core i7-2600K, Core i5-2500K, Core i5-2400 e Core i5-2300 a confronto con le proposte Intel e AMD di simile posizionamento sul mercato.

 
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