Sandy Bridge: primi test delle cpu Intel di nuova generazione

Sandy Bridge: primi test delle cpu Intel di nuova generazione

Al debutto la nuova famiglia di processori Intel, seconda generazione di soluzioni della famiglia Core basata su architettura nota con il nome in codice di Sandy Bridge. In questo primo articolo analizzeremo le prestazioni velocistiche delle versioni Core i7-2600K, Core i5-2500K, Core i5-2400 e Core i5-2300

di pubblicato il nel canale Processori
Intel
 

Giochi

I test con giochi sono stati eseguiti utilizzando una scheda video NVIDIA GeForce GTX 480, in abbinamento ai driver NVIDIA Forceware 260.99 WHQL. Le specifiche tecniche prevedono clock della GPU di 700 MHz, 480 stream processors con frequenza di 1.401 MHz e 1.536 Mbytes di memoria video GDDR5 alla frequenza effettiva di 3.696 MHz abbinati a bus da 384bit di ampiezza. Le rilevazioni sono state eseguite alle risoluzioni video di 1280x1024 pixel, così da valutare scenari di utilizzo che siano maggiormente dipendenti dalla potenza di elaborazione della CPU.

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Far Cry 2 evidenzia un chiaro margine di vantaggio, alla risoluzione di 1280x1024 pixel, per le cpu Intel dotate di architettura quad core, seguite dalle proposte AMD sia quad che a 6 core. Risultati al top della classifica per le cpu Intel basate su architettura Sandy Bridge, capaci anche di superare le soluzioni Intel della serie Core i7-900 con architettura a 6 core.

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Comportamento simile è quello che si registra con il benchmark del titolo HAWX 2: valori ai vertici per le soluzioni Sandy Bridge, seguite dalle altre CPU Intel della famiglia Core.

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Con il benchmark di Stalker: Call of Pripyat, eseguito con API DirectX 11, le cpu della famiglia Sandy Bridge continuano a mantenere le prime posizioni, seguite dalle altre CPU Intel della famiglia Core e da quelle AMD Phenom II.

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La versione 11 del benchmark 3DMark, compatibile con le sole API DirectX 11 come il nome lascia facilmente intendere, permette di valutare le prestazioni velocistiche del proprio PC nell'esecuzione di applicazioni 3D attraverso un indicatore sintetico, il punteggio 3DMark, seguendo in questo una dinamica molto simile a quanto visto nelle precedenti edizioni del benchmark. Il test eseguito è quello Performance, accessibile con la versione gratuita del benchmark, eseguito alla risoluzione di 1280x720 pixel. Anche con questo test il responso non cambia: i processori Sandy Bridge si confermano alla testa della classifica, capaci di migliori prestazioni complessive rispetto alle altre proposte Intel di precedente generazione.

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Con Metro 2033 abbiamo utilizzato il benchmark integrato nel gioco, eseguito come per gli altri test alla risoluzione di 1280x1024 pixel. I risultati prestazionali continuano a vedere le cpu Intel Sandy Bridge in vantaggio, benché si evidenzi un generale allineamento prestazionale tra le famiglie di processori Intel e AMD complice, riteniamo, una certa ottimizzazione da lato driver per la prima tipologia di prodotti.

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Con la versione demo di Just Cause 2 abbiamo utilizzato il benchmark integrato, evidenziando un comportamento che riprende quello dei test precedentemente eseguiti: le CPU Intel Core i7-2600 e Core i5 della serie 2000 si avantaggiano sulle altre proposte, superando di misura anche la CPU Core i7-980X.

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L'ultimo test inserito nella nostra analisi prestazionale è Alien vs Predator, eseguito alla risoluzione di 1280x1024 pixel in modalità DirectX 11; in questo caso evidenziamo come i frames al secondo siano pressoché identici tra tutti i processori inseriti nel confronto, confermando come già da tale risoluzione video questo titolo sia limitato dalla potenza elaborativa della scheda video utilizzata e non dalla CPU, risultando essere di conseguenza un eccellente benchmark per il sottosistema video e non per il processore.

I risultati di questi test fanno emergere un chiaro margine di vantaggio, con alcuni titoli, per le soluzioni Intel rispetto a quelle AMD, al punto da fare sospettare che questo sia frutto di una migliore ottimizzazione dei driver NVIDIA per il primo tipo di architetture di CPU. E' evidente come la potenza di calcolo della scheda video utilizzata, unita alla risoluzione video limitata, permetta di meglio evidenziare vantaggi prestazionali da parte della CPU in quanto i frames sono raramente dipendenti dalla sola GPU; trattandosi di un'analisi di processori è evidente come sia questo un approccio seguito volutamente in fase di analisi per meglio confrontare le CPU tra di loro. D'altro canto un videogiocatore utilizzerà, soprattutto con schede video di questa potenza elaborativa, risoluzioni più elevate di 1280x1024 pixel. La risultante sarà di avere non un annullamento delle differenze prestazionali esistenti tra i vari processori ma una loro sensibile riduzione, in quanto i frames diventano sempre più dipendenti dalla potenza di calcolo della scheda video.

Nel complesso, le nuove CPU Intel della famiglia Sandy Bridge riescono a fare di meglio di quanto ottenibile con le cpu Core i7 serie 900 e 800 anche nell'ambito videoludico, evidenziando un andamento che riprende in buona sostanza quanto visto in precedenza con le applicazioni di taglio multimedia.

 
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