Un breve riassunto
Una vicenda travagliata, quella che vede interessato il tablet PC Samsung
Galaxy Tab. Blocchi di vendite, sblocchi, dubbi e battaglie legali sono alcuni
degli elementi che servono a far intuire le problematiche emerse nel corso
dell'ultimo periodo, che hanno visto proprio il principale concorrente di iPad
vivere una vera e propria odissea, ben lungi dall'essere conclusa. Cerchiamo con
questo articolo di fare il punto della situazione, mantenendo un ordine
cronologico ove possibile.

Correva il mese di aprile di quest'anno quando, con una mossa decisamente
aggressiva, Apple ha denunciato Samsung di copiare in maniera troppo fedele il
proprio iPad, tablet PC di riferimento per il settore. Ne abbiamo parlato in
questa notizia, di cui riassumiamo in breve il contenuto partendo da una
citazione.
"Invece di seguire lo sviluppo di propri prodotti, Samsung ha scelto di
copiare spudoratamente le tecnologie innovative di Apple, l'interfaccia utente,
il design elegante e persino il packaging, in violazione delle proprietà
intellettuali di Apple".
Queste le parole rivolte dai legali di Apple ai giudici della U.S. District
Court for the Northern District of California, che accusano Samsung, nello
specifico, di violare 10 brevetti: due di violazione di marchio registrato, due
legati al design di apparecchi e packaging, mentre le rimanenti coinvolgono a
vario titolo il profitto indebito e le pratiche illegali. Citate in giudizio
risultano Samsung Electronics, Samsung America e Samsung Telecommunications
America, mentre per quanto riguarda i prodotti incriminati c'è solo l'imparazzo
della scelta: Epic 4G, Captivate, Indulge, Nexus S e Galaxy S 4G, così come i
tablet Galaxy Tab. Apple, in riferimento alla serie Galaxy, non risparmia vere e
proprie accuse di copia spudorata: "la copia è così fedele che i prodotti
Samsung Galaxy sembrano effettivamente quelli di Apple, con la stessa forma
rettangolare con angoli arrotondati, profili argento, superficie piatta con
bande nere sopra e sotto lo schermo, linee morbide sul retro, oltre alle icone
colorate con bordi arrotondati". La richiesta alla Corte? Porre fine in
qualche modo alle pratiche ritenute illegali.
Passano due mesi e Samsung
controdenuncia Apple per la presunta violazione di alcuni brevetti,
chiedendo all'ITC (International Trade Commission) il blocco delle importazioni
per iPhone, iPad e iPod. Le sedi scelte per la denuncia sono Seoul, Mannheim in
Germania e Tokyo, scelte per questioni di competenza territoriale.
Passano circa due settimane e Apple
risponde, confermando un'escalation nel peggioramento dei rapporti fra le
due aziende, legate per giunta da accordi commerciali per la fornitura di
componenti chiave. Ne parleremo brevemente in seguito. Apple fornisce maggiori
dettagli rispetto alla prima denuncia, citando con precisione tre brevetti che
Samsung avrebbe violato e utilizzato per realizzare i propri prodotti mobile
multi-touch, siano essi smarthone o tablet. Una mossa che porta Samsung a
ritirare una delle accuse precedentemente mosse ad Apple. Alla base della
decisione non ci sarebbe la paura di perdere la disputa ma, stando alle
dichiarazioni, l'intenzione di velocizzare l'iter legale. Arriviamo ad agosto e
lo scenario di sposta in Australia ed Europa, con le prime conseguenze pratiche.
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