Introduzione
Circa un anno fa parlavamo
di un punto di rottura col passato. Il riferimento era alla nuova linea
di soluzioni MacBook che Apple annunciò per la stagione natalizia 2008
e che furono caratterizzate dall'ingresso dello chassis in alluminio (il nuovo
Unibody, ad indicare il processo di lavorazione) anche per ciò che concerne
i prodotti della fascia consumer, tipicamente caratterizzati dalla candida livrea
in policarbonato bianco.
MacBook "bianchi" che tuttavia non sparirono dal listino: Apple li
ha mantenuti come parte della propria offerta entry-level riuscendo a proporre
un sistema Macintosh portatile al prezzo di 949,00 Euro, con il compromesso
di disporre di componentistica hardware non dell'ultima ora.

Nel corso di queste 52 settimane qualcosa è mutato nella strategia della
Mela. Non molto tempo dopo l'introduzione dei nuovi MacBook in alluminio Apple
tornò sui suoi passi, decidendo che tutte le macchine con lo chassis
in metallo dovessero appartenere alla linea "Pro" e che la linea MacBook
poteva rappresentare un'importante occasione per avvicinare il Mac ad un pubblico
più vasto, proponendo una macchina dal prezzo di acquisto relativamente
contenuto: importante, in questo senso, fu appunto l'abbassare il prezzo del
MacBook bianco al di sotto dei 1000 Euro.
Sulla base di questa considerazione Apple ha continuato a portare avanti, dietro
le quinte, lo sviluppo di una nuova generazione della famiglia di sistemi MacBook,
che ha presentato al pubblico nel corso della giornata dello scorso 20 ottobre,
assieme al nuovo Magic Mouse e alla nuova famiglia iMac, tutti prodotti dei
quali abbiamo già dato un primo sguardo in questo
articolo.
Il nuovo MacBook, sempre caratterizzato da uno chassis in policarbonato bianco,
si fregia anch'esso della dicitura Unibody. Ovviamente, trattandosi di materiale
plastico, non si tratta di un unico pezzo scavato dal pieno come nel caso dei
modelli con case in alluminio: in questo frangente il termine "unibody"
sta più ad indicare una similitudine d'aspetto con il fratello maggiore
ed una filosofia costruttiva che prevede il minor impiego possibile di elementi
interni, a tutto vantaggio dell'affidabilità nel corso del tempo. |