Introduzione

Riprendendo quanto scritto nel cappelletto, abbiamo visto nel
passato come l’obiettivo di raggiungere la leadership di un mercato dinamico ad
elevato contenuto tecnologico quale è quello delle CPU o delle GPU, sia raramente alla
portata di più di due aziende. E’ difficile, infatti, che numerosi competitori
abbiano le risorse economiche e tecnologiche oltre al know-how necessario per sopravvivere
ed imporsi.
In passato la leadership di 3dfx è tramontata dopo
un’accesissima battaglia commerciale con nVidia e delle varie aziende che offrivano
alternative, solo ATi è andata avanti diventando di fatto l’attuale antagonista
dell’azienda americana. Matrox si è tirata fuori dalle schede video dedicate ai
videogames visti gli elevati costi in termini di ricerca e sviluppo che contraddistinguono
questo mercato. S3, dopo il fallimentare progetto Virge ed il poco fortunato Savage, solo
recentemente sembra essersi risvegliata (dopo essere stata acquisita da VIA Technologies)
con il DeltaChrome.
Due anni fa, Silicon Integrated System (SiS), uno dei più
grandi produttori di chipset, dopo una lunga storia come costruttore di soluzioni video
integrate, decise di addentrarsi all’interno del mercato dei processori grafici
dedicati alla commercializzazione retail. Nacque così il progetto Xabre, un chip proposto
in quattro differenti versioni (Xabre 80, Xabre 200, Xabre 400 e Xabre 600) che ebbe un
successo piuttosto limitato. Nonostante il numero di produttori taiwanesi che decisero di
adottare questa tecnologia non sia stato disastroso, il mercato guardò con scetticismo
questa GPU a causa di alcune soluzioni tecniche poco felici.
Xabre 400, il più famoso e diffuso della famiglia Xabre, era
compatibile DirectX 8 e supportava i Pixel Shader 1.1 in hardware. In quanto ai Vertex
Shader, SiS implementò una tecnologia ibrida software-hardware che consisteva nel far
eseguire alcuni calcoli di trasformazione ed illuminazione alla CPU ed altri alla GPU.
Secondo l’azienda di Taipei, infatti, i processori di sistema erano abbastanza veloci
grazie alle loro istruzioni multimediali 3Dnow! e SSE da poter eseguire i calcoli senza
troppe limitazioni. Tale affermazione era parzialmente vera visto che in questo modo le
prestazioni della scheda video diventavano dipendenti da quelle del sistema andando in
controtendenza rispetto a quello che è il trand seguito da tutti i progettisti di GPU:
l’indipendenza dalla CPU.
Inoltre questo chip non supportava alcun tipo di filtro
anisotropico e la qualità e le prestazioni della tecnica di antialiasing scelta erano del
tutto inadeguate agli standard dell’epoca (dettati dalle schede GeForce 4 Titanium e
Radeon 8500).
Visto l’insuccesso di questo prodotto e le risorse
economiche necessarie per poter progettare una nuova famiglia di processori grafici, SiS
poteva intraprendere due sentieri: chiudere definitivamente la divisione grafica o aprire
una nuova azienda. Quest’ultima è stata la strada imboccata.
Nel maggio del 2003 la divisione grafica di SiS si distacca e
fonda XGI Technologies. Inoltre il primo luglio dello stesso anno XGI acquisisce Trident
Microsystems. Grazie a questa mossa, tale azienda, con sede a Taipei in Taiwan, diventa
automaticamente padrona della percentuale di mercato tenuta da Trident nel settore
integrato, oltre che delle sue tecnologie.
|