Shopping anche per Twitter: TweetDeck è sua per 40 milioni di dollari

Shopping anche per Twitter: TweetDeck è sua per 40 milioni di dollari

Confermato l'acquisto del gruppo TweetDeck da parte di Twitter, andando quindi a confermare le voci sempre più insistenti dei giorni passati

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 12:16 nel canale Web
Twitter
 

Ne ha parlato CNN Money, seguita a ruota da molte altre fonti online: nella giornata di ieri sono state firmate le carte per concretizzare l'acquisizione di TweekDeck da parte di Twitter, andando quindi a confermare le voci circolanti nei giorni passati sull'argomento.

Shopping anche per Twitter, dunque, che va ad arricchire le file delle aziende che hanno scelto proprio questa primavera per attuare una vera e propria campagna acquisti. La cifra pagata da Twitter sarebbe di circa 40 milioni di dollari USA, ripartiti fra denaro in contanti e azioni, rendendo di fatto lo sviluppatore di TweetDeck, Iain Dodsworth, l'ennesimo milionario "2.0".

TwittDeck

Per capire meglio cosa possa esserci alla base di questa strategia di acquisizione occorre fare un passo indietro. Il social netwok Twitter è di fatto uno spazio in cui scrivere brevi messaggi di testo, definiti "tweet", traducibile in italiano come cinguettio. Diversi i modi per leggere e pubblicare i tweet, che passano dal sito web ma soprattutto dalle differenti applicazioni disponibili per il mondo mobile e per i comuni sistemi operativi.

Fin dagli esordi le API di Twitter sono state messe a disposizione degli sviluppatori, messi nelle condizioni di creare applicazioni in grado di interfacciarsi perfettamente con Twitter,  dando vita a un ecosistema che è alla base del successo del noto social network. Il management di Twitter ha però cambiato strategia, a partire dallo scorso anno. Se è vero che le applicazioni hanno permesso lo sviluppo e la diffusione di Twitter, queste rimangono piattaforme esterne che non sono sotto il controllo di Twitter.

Ecco quindi Twitter impegnata ad acquisire Atebits, nell'aprile del 2010,  azienda sviluppatrice di Tweetie, ovvero il ponte fra Twitter e il mondo Apple. L'applicazione, che è ora chiamata semplicemente Twitter, è il client gratuito e ufficiale per i dispositivi iPhone, iPad e Mac. Un secondo passo per portare sotto la propria ala tutto ciò che la riguarda è l'acquisizione di questi giorni, ovvero il client-aggregatore TweetDeck.

Una recente analisi condotta da aziende esterne a Twitter ha portato a una considerazione pratica, espressa in modo chiaro nel Tagliablog: ben il 42% dei tweet passerebbe attraverso applicazioni di terze parti, privando di fatto Twitter di un grande potenziale in fatto di analisi e advertising. Portandosi in casa una buona parte di questi strumenti, Twitter estende le proprie potenzialità in fatto di monetizzazione del servizio offerto, soprattutto in ottica advertising.

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