Serie A, richieste di risarcimento agli utenti dello streaming illegale: 1000 euro di indenizzo

Serie A, richieste di risarcimento agli utenti dello streaming illegale: 1000 euro di indenizzo

La Lega Serie A l'aveva preannunciato e ora passa all'azione: sono partite le richieste di risarcimento diretto contro gli utenti dello streaming pirata. Oltre duemila lettere e mille euro richiesti a chi guarda le partite senza pagare i detentori dei diritti.

di pubblicata il , alle 10:11 nel canale Web
 

La Lega Serie A ha tenuto fede a quanto anticipato sul finire dello scorso anno e avviato un'azione diretta nei confronti degli utenti finali che hanno fruito illegalmente delle partite del campionato, chiedendo un risarcimento economico a chi è stato identificato dalle indagini della Guardia di Finanza.

Come confermato dall'amministratore delegato Luigi De Siervo in un'intervista a Il Sole 24 Ore, sono oltre duemila le lettere in fase di invio a soggetti individuati come utilizzatori di piattaforme illegali di streaming. A ciascuno viene richiesto un indennizzo pari a mille euro. Secondo la Lega, si tratta di un passaggio necessario per superare definitivamente quella che viene definita una "zona grigia" nella percezione dell'illegalità legata allo streaming non autorizzato.

De Siervo ha ribadito come la pirateria online rappresenti un settore economico globale da miliardi di dollari, fondato su profitti costruiti al di fuori delle regole.

L'iniziativa della Lega Serie A si inserisce in un contesto più ampio di contrasto ai cosiddetti "pezzotti", dispositivi e servizi che consentono di accedere illegalmente ai contenuti pay TV, spesso a fronte di un abbonamento mensile molto più economico rispetto alle offerte ufficiali. Gli utenti coinvolti vengono individuati attraverso un'analisi incrociata di dati informatici, anagrafici e bancari, che consente di ricostruire le transazioni e risalire ai responsabili anche a distanza di tempo.

Non si tratta di un caso isolato. Già in passato DAZN aveva intrapreso iniziative analoghe, inviando richieste risarcitorie da 500 euro agli utenti individuati in seguito a un'indagine della Guardia di Finanza di Lecce, con l'impegno formale a non reiterare comportamenti lesivi. Anche Sky e altre piattaforme autorizzate si erano costituite parte lesa nelle operazioni anti-pirateria.

Oltre alle richieste economiche, il quadro normativo prevede conseguenze più ampie: sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 5.000 euro e, nei casi più gravi, profili di rilevanza penale.

8 Commenti
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ninja75016 Gennaio 2026, 10:34 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Secondo la Lega, si tratta di un passaggio necessario per superare definitivamente quella che viene definita una "zona grigia" nella percezione dell'illegalità legata allo streaming non autorizzato.


cioè uno che PAGA per avere il pezzotto non percepisce che sia illegale?
Saturn16 Gennaio 2026, 10:43 #2
Dopo feiscbuk e "gli atri siti" aspettavo con ansia di leggere anche qui la notizia.

Com'è, son sempre quei quattro fessi che ricaricavano "i magnaccia del digitale" con pagamenti in chiaro o bonifici, il bersaglio del millozzo di multa ?!?

Comunque a conti fatti se andavano avanti da anni quasi che ci hanno guadagnato comunque a piratare...



Calcio, ancora gli state dietro...lo pagate e ci prendete pure le multe per piratarlo...

Perseverance16 Gennaio 2026, 11:23 #3
[I][FONT="Arial Narrow"]Istituire un fondo da 9,5 milioni di euro l’anno per ripagare i costi sostenuti dagli operatori di comunicazione elettronica convolti nell’attuazione del Piracy Shield[/FONT][/I]
https://www.wired.it/article/piracy...peratori-costi/

« ... [I]oltre duemila[/I] le lettere in fase di invio a soggetti individuati come utilizzatori di piattaforme illegali di streaming. A ciascuno viene richiesto un [I]indennizzo pari a mille euro[/I] ...»


La piattaforma è già costata 9,5MLN € (all'anno) per lo Stato Italiano da versare in questo fondo, le multe elevate sono pari a 2000x1000 cioè 2 MLN di €. Di questi bisognerà vedere quanti effettivamente pagheranno. Ignoti per ora i costi accessori della piattaforma che lo Stato dovrà comunque sostenere.

Ma già così mi sembra che sul piano finanziario sia un enorme fallimento, c'è una perdita di circa 8 MLN di euro per lo Stato almeno per ora xkè non conosciamo gli ulteriori costi, se qualcuno che legge ne sà di più allora invito ad argomentare. Almeno di quei due milioni di euro recuperati qualcosa andrà alla Cassa Depositi e Prestiti o andrà solo ai privati?

Se questi sono i risultati e saranno di anno in anno, sarà l'ennesimo caso in cui lo Stato paga e ci perde mentre i privati incassano e ci guadagnano.
ninja75016 Gennaio 2026, 11:27 #4
Originariamente inviato da: Saturn

Comunque a conti fatti se andavano avanti da anni quasi che ci hanno guadagnato comunque a piratare...


dicono 15 euro al mese, se l'hanno usato per 6 anni ci escono in pari
piwi16 Gennaio 2026, 11:43 #5
Ci escono in pari se, oltre a Dazn e questi qua, non batte cassa anche qualcun altro ... !
io78bis16 Gennaio 2026, 11:45 #6
Originariamente inviato da: Perseverance
[I][FONT="Arial Narrow"]Istituire un fondo da 9,5 milioni di euro l’anno per ripagare i costi sostenuti dagli operatori di comunicazione elettronica convolti nell’attuazione del Piracy Shield[/FONT][/I]
https://www.wired.it/article/piracy...peratori-costi/



La piattaforma è già costata 9,5MLN € (all'anno) per lo Stato Italiano da versare in questo fondo, le multe elevate sono pari a 2000x1000 cioè 2 MLN di €. Di questi bisognerà vedere quanti effettivamente pagheranno. Ignoti per ora i costi accessori della piattaforma che lo Stato dovrà comunque sostenere.

Ma già così mi sembra che sul piano finanziario sia un enorme fallimento, c'è una perdita di circa 8 MLN di euro per lo Stato almeno per ora xkè non conosciamo gli ulteriori costi, se qualcuno che legge ne sà di più allora invito ad argomentare. Almeno di quei due milioni di euro recuperati qualcosa andrà alla Cassa Depositi e Prestiti o andrà solo ai privati?

Se questi sono i risultati e saranno di anno in anno, sarà l'ennesimo caso in cui lo Stato paga e ci perde mentre i privati incassano e ci guadagnano.


Di quesi indennizzi dubito arrivi qualcosa allo Stato. Lo Stato credo martelli i gestori dei siti o piattaforma streaming con iva tasse sui fatturati non dichiarati.
Imho la piattaforma rimane in perdita a meno di non fare un contributo annuale da parte dei detentori del diritti per accedere ai dati dei pirati individuati
Unrue16 Gennaio 2026, 14:19 #7
Originariamente inviato da: Perseverance
[
La piattaforma è già costata 9,5MLN € (all'anno) per lo Stato Italiano da versare in questo fondo, le multe elevate sono pari a 2000x1000 cioè 2 MLN di €. Di questi bisognerà vedere quanti effettivamente pagheranno. Ignoti per ora i costi accessori della piattaforma che lo Stato dovrà comunque sostenere.


L'idea è disincentivare questi comportamenti. Poi chiaramente all'inizio si è in perdita per forza.
SysAdmNET19 Gennaio 2026, 01:29 #8
ma i giocatori italiani stessi coninvolti nel calcio scomesse
prenderano un picola percentuali dell'introito
richiesto da queste associazioni magna magna calcistiche vero
parini sti giocatori fano la vita da nababi
a correre dietro na palla in fondo...

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