Il CEO di Nothing, Carl Pei, avverte: i prossimi smartphone costeranno di più... o saranno peggiori
Secondo Carl Pei, CEO di Nothing, il 2026 segnerà la fine del modello che ha tenuto bassi i prezzi degli smartphone. L'aumento fino al 300% dei costi delle memorie costringerà i produttori a scegliere tra rincari significativi o downgrade delle specifiche
di Francesco Messina pubblicata il 16 Gennaio 2026, alle 10:21 nel canale TelefoniaNothing
Il 2026 potrebbe segnare una svolta storica per il mercato degli smartphone. A dirlo senza mezzi termini è Carl Pei, CEO e fondatore di Nothing, che in un lungo intervento pubblicato su X ha messo in guardia utenti e addetti ai lavori: gli smartphone diventeranno più costosi oppure peggiori, e in alcuni casi entrambe le cose.
Secondo Pei, per oltre 15 anni l'industria degli smartphone ha beneficiato di un modello economico estremamente favorevole, basato sulla riduzione progressiva dei costi dei componenti. Memorie e display, in particolare, hanno visto un calo costante dei prezzi, permettendo ai produttori di migliorare anno dopo anno le specifiche tecniche senza ritoccare i listini. Questo equilibrio, però, sarebbe ormai definitivamente spezzato.
Il 2026, sostiene Nothing, rappresenta il punto di rottura. Per la prima volta, la competizione per la capacità produttiva dei wafer di silicio non avviene più solo all'interno del settore consumer, ma tra comparti completamente diversi: smartphone ed elettronica di consumo da un lato, infrastrutture per l'intelligenza artificiale dall'altro. Una situazione inedita che sta stravolgendo le dinamiche di costo dell'intero settore.
Carl Pei (@getpeid) January 14, 2026
Carl Pei cita dei numeri a sostegno della nuova posizione di Nothing in merito ai suoi smartphone
I numeri citati da Pei sono eloquenti: i costi delle memorie sono aumentati fino al 300% in alcuni casi. Moduli che un anno fa costavano meno di 20 dollari potrebbero superare i 100 dollari entro la fine dell'anno sui modelli premium. Se questa tendenza non si invertirà la memoria diventerà la voce dominante del bill of materials (l'elenco dei componenti di un prodotto), superando componenti storicamente più costosi.
Di fronte a questo scenario, Pei individua due sole strategie possibili per i produttori: aumentare i prezzi, anche del 30% o più, oppure ridurre le specifiche tecniche. Entrambe le opzioni comportano conseguenze pesanti. L'aumento dei prezzi rischia di compromettere la proposta di valore di molti brand, soprattutto nella fascia entry e mid-tier, dove la sensibilità al prezzo è massima. Secondo Pei, diversi marchi minori potrebbero non sopravvivere.
Il downgrade delle specifiche, invece, rappresenterebbe un'inversione senza precedenti: dopo anni di crescita continua di RAM e storage, il settore potrebbe fare un passo indietro. Questo metterebbe in crisi anche le strategie di IA on-device, rendendo sempre più rari smartphone con 16 o 24 GB di RAM, anche nelle fasce alte.










Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferimento migliorano ancora
Snowflake porta l'IA dove sono i dati, anche grazie a un accordo con OpenAI
Sistema Mesh Roamii BE Pro: il Wi-Fi 7 secondo MSI
Zscaler Threat Report 2026: l'adozione dell'IA corre più veloce della capacità di difesa delle imprese
Claude AI minaccia omicidi e ricatti quando gli viene detto che verrà spento: le rivelazioni di Anthropic
Dentro la gara: a Milano Cortina 2026 i droni FPV cambiano il racconto dello sport
Samsung Display presenta QD-OLED Penta Tandem: struttura a cinque layer per più efficienza e luminosità
KONAMI torna con "Silent Hill: Townfall". Ecco il primo trailer della celebre serie horror
Rende il citofono smart a 44,99€: Ring Intercom Audio costa meno di una serratura
ThunderX3 XTC, la sedia da ufficio che si adatta automaticamente al corpo: supporto lombare intelligente e 5 livelli di regolazione
Mercy, Mission Impossible, Aronofsky: il pubblico ha già detto no all'AI di Hollywood
Project Windless: il nuovo action in esclusiva PS5 basato sul romanzo fantasy sudcoreano The Bird That Drinks Tears
Saros: mostrato il gameplay del gioco della nuova esclusiva PlayStation
God of War: Sons of Sparta annunciato e disponibile subito su PS5
John Wick torna in un nuovo videogioco annunciato allo State of Play
MADE chiude il 2025 con 59 partner e 250 progetti: il competence center diventa hub strategico per l'industria
007 First Light: allo State of Play un nuovo sguardo al giovanissimo James Bond









4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoOra come ora, per cercare una applicazione sul tuo telefono, devi accettare un privacy statement in cui dichiari di dar via nome, posizione, numero di telefono, IP e un botto di altre informazioni sensibili a Nothing Technologies.
Praticamente quando apri l'app drawer se vuoi usare la funzione di ricerca devi accettare sto privacy statement e i terms of use. Prima della versione 4.0 questo non succedeva.
A parte che sta roba non si può fare e mi sono rivolto all'autorità spagnola per la protezione dei dati e all'autorità per la protezione del consumatore, con sta mossa Nothing ha perso tutta la mia fiducia.
È un peccato perché il telefono è carino e funziona molto bene, ma veramente per me questo è troppo. Non voglio accettare sta roba e non c'è nessuna possibilità di "non accettare" o "non dare via tutti i tuoi dati" per cercare le applicazioni sul mio telefono.
Che razza di schifo e che azienda di "caccapupù".
Voglio vedere cosa sforneranno dalle loro Dark Farm
IMHO
nulla di nuovo.... han pensato ([SIZE="1"]il sig. Pei ha pensato mi sa[/SIZE]) di adottare il modello occidentale: vendo meno ma a costo superiore e ricavo ancora di più
se ora la clientela si assotiglia.... razzi loro
ciao ciao
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".