Oracle, de profundis per il plug-in Java per browser
Oracle ha cantato una sorta di de profundis al plug-in Java per browser web, ricettacolo in passato di svariate vulnerabilità e problemi di sicurezza. Verrà deprecato a partire dalla versione 9
di Nino Grasso pubblicata il 28 Gennaio 2016, alle 13:31 nel canale WebOracle
Per anni i plug-in di terze parti hanno garantito il supporto di feature altrimenti impossibili su browser web. Tuttavia, sono tantissime le insidie quando si naviga su internet ed è proprio l'aspetto della sicurezza quello prioritario sul web. I plug-in sono stati spesso il rifugio di tantissime di queste insidie, con le vulnerabilità di sicurezza che hanno permesso a malware ed exploit di operare azioni di certo non lodevoli. E fra questi, uno fra i più problematici è stato proprio quello per Java di Oracle.
Il plug-in Java per browser verrà deprecato a partire dalla versione 9, eliminato del tutto in seguito.
La società ha dichiarato che il plug-in verrà deprecato nella prossima release di Java, la versione 9, che è attualmente disponibile in fase di beta early access. In una versione futura non meglio specificata il plug-in Java per browser verrà del tutto eliminato. Ne sentiremo la mancanza? Probabilmente no, e ci sarà parecchio accanimento verso un passato intriso di vulnerabilità di sicurezza, bug, crash e appesantimenti non giustificati sul browser. Tuttavia, ricordiamoci che il plug-in Java ci ha permesso di fare cose in passato altrimenti impensabili.
La notizia dell'addio al plug-in per browser Java non è di certo una sorpresa se consideriamo che tutti i browser principali hanno eliminato il supporto per plug-in NPAPI. In quest'ottica sarebbe stato inutile continuare con lo sviluppo della funzionalità. Chrome ha iniziato a considerare deprecati i plug-in NPAPI lo scorso aprile, Firefox ha annunciato piani simili ad ottobre. Microsoft Edge è nato senza alcun supporto per i plug-in, quindi Oracle si è trovata in qualche modo costretta a sospendere i lavori di sviluppo. L'unico a supportarli fra i big è Internet Explorer 11.
Tuttavia quest'ultimo al momento riceve solo fix di sicurezza e poco altro, con tutte le attenzioni di Microsoft che adesso sono rivolte al nuovo Edge per Windows 10.
Oracle ha commentato così le novità: "Con i moderni sviluppatori di browser che hanno limitato il supporto per i plug-in nei loro prodotti, gli sviluppatori di applicazioni che si basano sul plug-in java per browser devono considerare soluzioni alternative, come migrare dalle Java applet (che si basano sui plug-in dei browser) alla tecnologia Java Web Start che non ha bisogno di alcun plug-in installato".
La novità coinvolgerà soprattutto le grandi aziende e i governi che hanno un po' ignorato questa parte dell'evoluzione tecnologica rimanendo ancorati alle vecchie tecnologie. Per queste situazioni Oracle ha preparato un breve documento ufficiale per migrare dalle applet alle tecnologie "plugin-free" sempre basate su Java.









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15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoInsieme alla morte di flash e del suo plugin, una delle migliori notizie degli ultimi anni!
cambi banca
Come hai sempre fatto: fiamma ossidrica e piede di porco.
il problema non e' entrare in banca, ma che la banca entra in te. da dietro, e senza vaselina.
Il problema vero sono i dispositivi, dove negli anni si è imposta questa moda delle interfacce di amministrazione web based, il problema è che per fare cose complesse non basta una form, qualche get o post http o del javascript.
Finchè si tratta di KVM over ip si potrà usare rdp o vnc, ma in altri ambiti le funzionalità sono talmente customizzata che vedo difficile l'adozione di altro; a meno che si decida di rinsavire e tornare ai cari vecchi client in locale abbandonando questa idiozia delle interfacce web.
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