Linkedin e Twitter: stop alla partnership
I tweet non potranno più automaticamente venir pubblicati nel proprio profilo Linkedin, mente continuerà a valere il percorso opposto. Diverse possibili cause a questa interruzione della storica partnership tra le due aziende
di Paolo Corsini pubblicata il 02 Luglio 2012, alle 08:51 nel canale WebTwitter e Linkedin interrompono una collaborazione che risale al 2009, anno nel quale le due aziende hanno iniziato a collaborare reciprocamente sulle proprie piattaforme. La conseguenza diretta di questo annuncio è che i tweets postati non potranno più venir automaticamente pubblicati nel proprio profilo Linkedin.
Questo blocco non vale per il percorso contrario: sarà cioè sempre possibile, quantomeno fino a nuovo ordine, pubblicare messaggi su Twitter partendo dal proprio account Linkedin scrivendo un messaggio su Linkedin e spuntando l'icona Twitter così che il contenuto possa venir condiviso anche sul proprio profilo presente in questa piattaforma.
Vi sono differenti possibili spiegazioni a questo annuncio. Da un lato la rapida crescita di Twitter come piattaforma può aver spinto a interrompere il rapporto con Linkedin, così da non dover condividere una qualche forma di revenue share tra le due aziende.
Dall'altro i recenti problemi di sicurezza che hanno afflitto Linkedin, il più recente dei quali con un potenziale furto della password di accesso di ben 6 milioni di utenze: Twitter in questo modo si allontana da quella che è la gestione delle utenze da parte di Linkedin non volendo in qualche modo che la propria reputazione in materia possa venir influenzata negativamente.
Linkedin è stata inoltre recentemente chiamata in causa con riferimento alla propria policy sulla sicurezza, a detta dell'utente che ha citato in giudizio l'azienda chiaramente in contraddizione con quelle che sono le pratiche abituali portate avanti dagli operatori professionali nella gestione dei database di dati. La causa, per la quale è stato richiesto un risarcimento di 5 milioni di dollari USA, potrebbe aver spinto Twitter ad allontanarsi da Linkedin interrompendo la partnership in corso.
Ulteriori dettagli sono disponibili su Twitter e su Linkedin, in post ufficiali.










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6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMolte più persone di quanto immagini. In particolare professionisti, top manager e chi è oberato di lavoro quotidianamente negli uffici.
Non parlo ovviamente della tabaccheria sotto casa. Per quella c'è fb
Molte più persone di quanto immagini. In particolare professionisti, top manager e chi è oberato di lavoro quotidianamente negli uffici.
Non parlo ovviamente della tabaccheria sotto casa. Per quella c'è fb
Ma a cosa servirebbe?
Non c'entra nulla, in verità: l'unica cosa che accomuna LinkedIN a Facebook è il fatto di essere entrambi dei Social Network.
LinkedIN è un portale ideato per crearsi una rete di contatti PROFESSIONALI: persone con le quali si collabora **lavorativamente**, il che per molti significa "colleghi di lavoro" ma per altrettanti (come ad esempio me) il concetto si amplia a tutti gli esterni alla mia azienda con i quali ho rapporti (per lo più brokers).
Al di là di quanto detto, LinkedIN può rappresentare una sorta di CV virtuale dinamico, una vetrina in cui inserire tutta la propria storia lavorativa e tenerla puntualmente aggiornata, cosa che con un CV è impossibile, o meglio si può (aggiornarlo) ma non è molto consigliabile reinviarlo in continuazione alle società potenzialmente interessate... molto meglio inviarne uno (sintetico) che contenga anche un chiaro riferimento al proprio profilo LinkedIN!
Su Linkedin non ci sono bimbominkia, non si postano video di gattini, non si clicca "mi piace" ad ogni stron###a pubblicata dagli amici (al massimo c'è il tasto "Consiglia questa discussione" e si applica ad articoli di natura lavorativa/economica).
LinkedIN è un portale ideato per crearsi una rete di contatti PROFESSIONALI: persone con le quali si collabora **lavorativamente**, il che per molti significa "colleghi di lavoro" ma per altrettanti (come ad esempio me) il concetto si amplia a tutti gli esterni alla mia azienda con i quali ho rapporti (per lo più brokers).
Al di là di quanto detto, LinkedIN può rappresentare una sorta di CV virtuale dinamico, una vetrina in cui inserire tutta la propria storia lavorativa e tenerla puntualmente aggiornata, cosa che con un CV è impossibile, o meglio si può (aggiornarlo) ma non è molto consigliabile reinviarlo in continuazione alle società potenzialmente interessate... molto meglio inviarne uno (sintetico) che contenga anche un chiaro riferimento al proprio profilo LinkedIN!
Su Linkedin non ci sono bimbominkia, non si postano video di gattini, non si clicca "mi piace" ad ogni stron###a pubblicata dagli amici (al massimo c'è il tasto "Consiglia questa discussione" e si applica ad articoli di natura lavorativa/economica).
Sembra interessante
Effettivamente FB è adattissimo per i rapporti con gli amici, per organizzare serate o anche solo scambiarsi pensieri e messaggi. Però è un po' troppo pieno di gente che posta scemenze (e da qui si scopre molto il livello di molta gente.... -_-) e non lascia spazio a discussioni tematiche o a qualcosa di più culturale (alla fine non era nato per questo). Qualcosa del genere manca... e forse c'è in So.cl. Vediamo. Twitter non mi piace... troppo povero. LinkedIn mi piace da come l'hai descritto, però studiando rapporti lavorativi = 0
Pensavo che LinkedIn fosse qualcosa di simile a Badoo (che odio)
io ho cambiato ben due lavori grazie a contatti su linkedin quindi devo dire che mi è stato utilissimo, ma non è un social network che controllo quotidianamente anzi... lo spulciavo quando ero alla ricerca di un lavoro nuovo, altrimenti non mi serve a nulla
direi è il social perfetto per i cosiddetti cacciatori di teste
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