Amazon tocca quota un milione di robot: anche chi lavora nei magazzini deve iniziare a tremare?
Amazon ha superato il traguardo del milione di robot impiegati nei propri centri logistici. Con l'introduzione di DeepFleet, un nuovo modello AI generativo, la flotta robotica diventa più efficiente, impiegando il 10% in meno per fare un tragitto.
di Manolo De Agostini pubblicata il 02 Luglio 2025, alle 16:01 nel canale WebAmazon
Mentre risuonano ancora le parole del CEO Andy Jassy circa la riduzione del personale in ufficio e i due lavori per cui si dovrebbero aprire opportunità, da Amazon arrivano due importanti novità che non farà certo dormire sonni tranquilli ai magazzinieri che alimentano il successo del colosso dell'e-commerce. E no, non stiamo parlando di Vulcan.
La società di Seattle ha ufficialmente raggiunto il traguardo del milione di robot attivi nei propri centri di distribuzione in tutto il mondo, consolidando la propria posizione come principale produttore e operatore di robotica mobile a livello globale.

Il milionesimo robot è stato recentemente consegnato in un centro logistico in Giappone, entrando a far parte di una rete di oltre 300 strutture automatizzate distribuite su scala globale.
Parallelamente, Amazon ha introdotto DeepFleet, un modello fondazionale di intelligenza artificiale generativa progettato per coordinare in modo più efficiente i movimenti della flotta robotica. Secondo l'azienda, DeepFleet consentirà una riduzione del 10% nei tempi di percorrenza dei robot, con ricadute dirette sulla velocità delle consegne e sull'ottimizzazione dei costi operativi.
DeepFleet è paragonabile a un sistema intelligente di gestione del traffico urbano, capace di ottimizzare i percorsi in tempo reale, riducendo congestioni e tempi morti nei centri di distribuzione. Il sistema sfrutta i dati raccolti dai siti Amazon nel corso degli anni, insieme a strumenti AWS come Amazon SageMaker, per apprendere e migliorare progressivamente le performance operative.
A livello pratico, la nuova tecnologia consente una migliore gestione dell'inventario, permettendo ad Amazon di stoccare i prodotti in modo più strategico e vicino ai clienti finali. L'obiettivo è duplice: incrementare la rapidità delle consegne e ridurre l'impatto energetico dell'intera catena logistica.

Dal 2012 a oggi, Amazon ha evoluto la propria flotta robotica da semplici automi per il trasporto di scaffali a un ecosistema articolato di macchine specializzate. I robot Hercules possono sollevare fino a 570 kg di carico, i Pegasus gestiscono pacchi singoli tramite nastri trasportatori, mentre Proteus rappresenta la prima soluzione completamente autonoma, in grado di muoversi liberamente tra i dipendenti senza necessità di spazi isolati.
Al momento, assicura la società, questi sistemi non sostituiscono il personale umano, ma lo affiancano, automatizzando le mansioni più pesanti e ripetitive. Viene da chiedersi chissà per quanto.










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17 Commenti
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Al momento... poi si vedrà
la cosa assurda è che si arriverà a non avere più la necessità di lavoratori che staranno a casa e che non compreranno i prodotti, in pratica una spirale involutiva economica
Quindi l'AD che gestirà on l'IA guadagnerà ancora più di adesso, tutti gli altri a pregare per un tozzo di pane, che poi voglio dire, una volta che hai 10-100 milioni, che te ne fai dei restanti ?!? non avresti nemmeno il tempo di spenderli e di goderteli
"al momento".. visto gli altri discorsi che hanno fatto
inoltre quelle logistiche li hanno grandi potenziali di automazione.. il problema per ora credo che sia il delivery.. ma.. tempo al tempo..
Presumo che tu intenda "Umanoidi", perché penso che di antropomorfi ne abbiano a centinaia.
Esempio sui robot antropomorfi e logistica
https://www.youtube.com/watch?v=UC3kxUajhPw
Comunque sul tubo ci sono decine di video sugli antropomorfi
È un pò paradossale, l’IA rende il lavoro umano sempre meno necessario, ma in questo modo mette in crisi l’equilibrio tra produzione e consumo che sostiene il sistema economico capitalistico.
Come faranno le aziende a generare profitto se non ci saranno persone (o ce ne saranno molte meno) in grado di permettersi i loro prodotti?
...
Al momento... poi si vedrà
la cosa assurda è che si arriverà a non avere più la necessità di lavoratori che staranno a casa e che non compreranno i prodotti, in pratica una spirale involutiva economica
Quindi l'AD che gestirà on l'IA guadagnerà ancora più di adesso, tutti gli altri a pregare per un tozzo di pane, che poi voglio dire, una volta che hai 10-100 milioni, che te ne fai dei restanti ?!? non avresti nemmeno il tempo di spenderli e di goderteli
Secondo te i robot si costruscono da soli? Si fanno manutenzione da soli? Si programmano da soli? Si creano da soli i pezzi di ricambio?
È solo lavoro che si evolve ed in proporzione aumenta.
È solo lavoro che si evolve ed in proporzione aumenta.
Oddio dipende. È vero che per costruire e mantenere i robot serve una certa quantità di specialisti, ma parliamo comunque di una nicchia. La robotica ha il potenziale per sostituire interi settori lavorativi...
Per mantenere una flotta di 10.000 robot in un magazzino automatizzato magari servono 100 tecnici, ma quei robot hanno sostituito 3.000 magazzinieri, quindi sì, si crea lavoro, ma in quantità molto inferiore a quello sostituito.
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