WhatsApp: addio alle chat ''scolastiche''. Il Comune ne vieta il loro utilizzo. Siete d'accordo?

WhatsApp: addio alle chat ''scolastiche''. Il Comune ne vieta il loro utilizzo. Siete d'accordo?

Forse si tornerà ai vecchi metodi per parlare tra genitori o per comunicare con gli insegnanti. Niente più chat di gruppo su WhatsApp almeno a Monte San Savino dove il preside le ha vietate. Ecco il motivo.

di pubblicata il , alle 15:21 nel canale Telefonia
WhatsApp
 

Niente più chat di gruppo tra i genitori e gli insegnanti. A Monte San Savino, in Toscana, si vuole tornare ai vecchi metodi di comunicazione ossia si vuole cercare di ricreare quel rapporto diretto e soprattutto reale tra le mamme e i papà degli studenti e i loro insegnanti. In questo caso proprio durante la riunione con le famiglie per la ripresa delle attività scolastiche, l'Assessore alle Politiche sociali e alla Scuola del comune ha deciso che i gruppi di WhatsApp scolastici, tra genitori ed insegnanti, saranno chiusi e banditi.

"Abbiamo detto alle famiglie che a breve si terrà l'elezione dei rappresentanti e che questa sarebbe stata l'unica modalità ufficiale per la comunicazione con il Comune, noi e le educatrici non gradiamo essere inclusi in chat di gruppo", ha spiegato l’assessore Rampini. "In questi sei anni mi sono sentita dire dai genitori 'sulla chat di Whatsapp hanno detto...' e io ho spiegato che quel canale di comunicazione non fa fede rispetto all'informazione ufficiale del Comune".

In questo caso dunque sembra proprio che la nuova digitalizzazione sia stata in qualche modo battuta dalle care e vecchie conversazioni reali. Nelle chat spesso si creano confusione ma anche stress e tutto questo non fa che creare delle situazioni gravose che sfociano spesso in informazioni distorte e dunque malevole per l'intera comunità scolastica.

Alla decisione dell'Assessore e degli insegnanti si sono susseguite reazioni diverse. Alcuni genitori hanno delineato il ritorno al passato contro producente soprattutto nella possibilità di avere delle informazioni immediate. Di contro in tanti hanno accolto positivamente la scelta delle autorità che hanno anche dichiarato come "il Comune fornirà le informazioni importanti riguardanti il funzionamento dei servizi attraverso i canali ufficiali, mediante i quali saranno ascoltate le necessità delle famiglie grazie alle sollecitazioni del rappresentante dei genitori".

Voi cosa ne pensate? Siete a favore delle chat scolastiche o preferite colloquiare con gli insegnanti direttamente a voce?

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

33 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
dado197903 Settembre 2018, 15:35 #1
Ma una chat scolastica è UFFICIALMENTE riconosciuta a livello giuridico?
Non scherziamo per favore... dal punto di vista legale e giuridico la chat su WhatsApp valgono tanto come quando io parlo di fisica quantistica.
Detto questo, i "cetti" non si possono vietare.
Krusty03 Settembre 2018, 15:58 #2
Ah perché oltre a quelle tra genitori, utili solo ad alimentare invidie, ci sono anche quelle tra genitori e insegnanti?
futu|2e03 Settembre 2018, 16:06 #3
Originariamente inviato da: dado1979
Ma una chat scolastica è UFFICIALMENTE riconosciuta a livello giuridico?
Non scherziamo per favore... dal punto di vista legale e giuridico la chat su WhatsApp valgono tanto come quando io parlo di fisica quantistica.
Detto questo, i "cetti" non si possono vietare.


*
The FoX03 Settembre 2018, 16:18 #4

Non possono vietare alcunché!!!

Ma è ovvio che una chat WA non può in alcun modo essere considerata "ufficiale".
Quell'assessore si arroga poteri che non ha.
Ognuno è libero di comunicare coi sistemi che vuole.
Axios200603 Settembre 2018, 16:26 #5
Originariamente inviato da: The FoX
Ma è ovvio che una chat WA non può in alcun modo essere considerata "ufficiale".
Quell'assessore si arroga poteri che non ha.
Ognuno è libero di comunicare coi sistemi che vuole.


Nella scuola pubblica, gli insegnanti, dipendenti statali, sono pubblici ufficiali.

Modi e forme di comunicazione vanno regolamentate.

Altrimenti, di questo passo si arriverà che la pubblica amministrazione notifica un esproprio con un messaggio di WhatsApp e il cittadino risponde con l'emoticon di un dito a caso...
Bidoncino03 Settembre 2018, 16:45 #6
Non so se partecipate a una chat di classe. Avendo due figli a scuola, mia moglie partecipa a due chat di scuola, all'asilo è anche rappresentante di classe e quindi c'è anche la chat rappresentanti, quella rappresentanti/educatrici, eccc.
Secondo me rimangono uno strumento potenzialmente molto utile, ma in effetti molto mal utilizzato.
Per esempio, siamo a Torino, per conoscere gli orari abbiamo chiamato in segreteria. Se la stessa avesse un canale telegramma, avrebbe potuto fare una comunicazione ufficiale istantanea a centinaia di famiglie, più immediato anche di un comunicato pubblicato su un sito web
CYRANO03 Settembre 2018, 16:54 #7
D'accordissimo !



Còl,sòlmsòlmslmdlmdlmd
Spyto03 Settembre 2018, 17:04 #8
Le chat di gruppo per quanto riguarda rapporti con la pubblica amministrazione direi che è del tutto sbagliato dare questo esempio.
Personalmente odio le chat di gruppo e servono solo a creare caos e discussioni, fortuna che la mia compagna è innamorata di queste tecnologie perché io rimango fedele al buon vecchio forum.
21-5-7303 Settembre 2018, 17:16 #9
Originariamente inviato da: Axios2006
Nella scuola pubblica, gli insegnanti, dipendenti statali, sono pubblici ufficiali.

Modi e forme di comunicazione vanno regolamentate.

Altrimenti, di questo passo si arriverà che la pubblica amministrazione notifica un esproprio con un messaggio di WhatsApp e il cittadino risponde con l'emoticon di un dito a caso...


Gli insegnanti dipendono dal ministero della Pubblica istruzione e con la recente modifica sono gerarchicamente sottoposti al preside/responsabile d'istituto percui se è lui che ha deciso che le comunicazioni ufficiali tra corpo docente e genitori (badate bene che non può in nessun modo vietare l'uso di chat wathsapp tra docenti e genitori in quanto non ne ha il potere ma può solo impedire che ciò che viene scritto sia attribuito all'istituto) allora tutto nella norma. Nell'articolo però si parla di assessori comunali, questi ultimi non hanno nessun potere decisionale per quanto riguarda la gestione degli istituti scolastici percui non possono vietare un bel nulla. Possono solo indicare al cittadino i canali ufficiali in cui il comune risponde e/o informa e stop. Il resto è propaganda.
pipperon03 Settembre 2018, 17:30 #10
un comune non si doveva permettere di usare un canale di comunicazione che implica il pagamento con fette di carne dell'elettorato.
Indica poca attenzione per il cittadino o, peggio, completa ignoranza dell'ideatore.
Quindi andava rimosso e bandito l'ideatore di una simile follia.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^