La tecnologia video ha invaso e caratterizzato i padiglioni di Expo

La tecnologia video ha invaso e caratterizzato i padiglioni di Expo

E' innegabile come tra le tante cose mostrate nei padiglioni di Expo 2015 le tecnologie legate alla riproduzione video abbiano permesso di ricreare ambienti disparati aiutando i visitatori a meglio cogliere temi e ambienti illustrati

di pubblicata il , alle 08:55 nel canale Sistemi
Panasonic
 

Sono queste le ultime ore di apertura di Expo 2015, evento che ha catalizzato l'interesse dei numerosi visitatori e come sempre accade in queste occasioni raccolto i giudizi più disparati sia di chi ha percorso i padiglioni, sia da chi è rimasto alla finestra (o forse dovremmo dire davanti ad uno schermo) e di Expo ha formulato un giudizio formulato sui racconti e le esperienze altrui.

Un aspetto che ha sicuramente colto l'attenzione degli appassionati è l'ampio ricorso alla tecnologia all'interno di numerosi padiglioni, con strumenti di visualizzazione che sono stati utilizzati per ricostruire al meglio immagini e contesti delle varie nazioni partecipanti oltre che per meglio raccontare il tema sviluppato all'interno dello specifico padiglione.

Un esempio di questo viene dai padiglioni che hanno maggiormente catalizzato l'attenzione dei visitatori, creando code lunghe ore nell'attesa di poter entrare. Citiamo quello degli Emirati Arabi Uniti, incentrato proprio sulla visualizzazione di un mini-film in un vero e proprio cinema costruito all'interno del padiglione grazie al quale è stata raccontata quella che è la difficile vita, in termini climatici, di questa nazione e di come i suoi abitanti debbano quotidianamente ingegnarsi per far fronte alle difficoltà portate dal clima e dal terreno.

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E per rendere al meglio questo tema la tecnologia ha rivestito un ruolo fondamentale, riuscendo a venir inserita così bene nel contesto di un padiglione da risultare per certi versi sorprendente, per altri quasi trasparente. Sorprendente in quanto realismo e definizione delle immagini hanno stupito i visitatori; trasparente in quanto ben nascosta all'interno delle strutture del padiglione al punto da dare la percezione che le immagini proiettate fossero non frutto di un ritrovato tecnologico ma parte viva e integrata dell'ambiente.

Non sono numerose le aziende che propongono sul mercato sistemi di proiezione tali da gestire al meglio le necessità di rappresentazione video proprie di strutture così complesse come i padiglioni di Expo. Sono oltre 600 i videoproiettori, di vari produttori e dimensioni, che sono stati utilizzati all'interno dei differenti padiglioni di Expo: per alcuni di essi, i più grandi e visitati, il numero di dispositivi è complessivamente molto elevato a giustificare del resto quella complessità delle scene che sono mostrate ai visitatori.

Panasonic è tra le aziende che è stata maggiormente coinvolta in Expo dal punto di vista delle tecnologie video, con un totale di installazioni che è significativo rispetto al numero complessivo di videoproiettori e schermi ad alta diagonale e risoluzione utilizzati. Più che la scelta di un singolo prodotto, abbiamo avuto modo di verificare durante una visita ad alcuni dei padiglioni per i quali Panasonic ha sviluppato l'installazione tecnologica, è la complessità degli apparati e la esigenza di far interagire al meglio i flussi video nel corso degli orari di apertura dell'esposizione ad aver rappresentato la sfida più importante. Non sono permessi margini di errore, che in questo ambito specifico implicano l'intervenire immediatamente a risolvere un eventuale malfunzionamento o lo stop di un sistema di proiezione. Da questo la presenza, non solo per Panasonic ma per tutti i produttori di tecnologia coinvolti a vari livelli in Expo, di personale permanentemente in loco così da verificare e monitorare il corretto funzionamento di tutti gli apparati.

pana_eau_expo.jpg
moltissimi i videoproiettori usati nei padiglioni di Expo, ma spesso ben nascosti agli occhi dei visitatori

Tutto questo senza che siano mancati gli inconvenienti dell'ultimo minuto. Tutti ricordiamo a fine Aprile 2015 gli annunci che davano molti padiglioni di Expo in ritardo con i lavori e non pronti per tempo, con però tutto accessibile ai visitatori il 1 Maggio in occasione dell'apertura ufficiale del sito espositivo. I giorni immediatamente precedenti sono stati sicuramente caotici per tutti coloro che sono stati coinvolti nella parte tecnologica legata alle immagini e al video, ma il risultato finale per chi ha potuto trascorrere alcune ore presso Expo è stato sicuramente di grande effetto. E se sono stati l'atmosfera e l'ambiente creati lungo il Decumano nei 6 mesi di apertura di Expo 2015 a catturare i visitatori, a questo si è giunti anche grazie al contributo della tecnologia. Che, suona quasi scontato ricordarlo, pervade sempre più i nostri ambienti ed è tanto più apprezzata quanto, come tra i padiglioni dell'Expo, mostra i suoi vantaggi restando nascosta e celata agli occhi.

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11 Commenti
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recoil30 Ottobre 2015, 09:04 #1
a me è piaciuto molto il proiettore che usavano in Germania che ti permetteva di simulare il gesto per girare la pagina sul libricino che ti davano e vedere immediatamente l'immagine giusta proiettata dall'alto

altra cosa secondo me molto figa era in Corea con i due schermi montati su binari che potevano ruotare di 90° e arrivare a toccarsi, veramente un effetto interessante

mi sono mancati Giappone e Emirati Arabi causa file scandalose e ho visto che in Giappone c'era un mega touchscreen simile a una cascata, ma a parte un paio di video non ho capito bene di cosa si trattasse esattamente
avvelenato30 Ottobre 2015, 09:41 #2
La cosa che mi interessa maggiormente è l'aspetto commerciale legato agli asset tecnologici.
Che tipo di contratti sono stati stipulati, considerando la natura non permanente dell'esposizione? Leasing? Acquisto? Noleggio?
In caso di acquisto, al termine dell'expo che fine faranno tutte queste apparecchiature?
Dite che su ebay troverò schermi giganti touch semoventi curvi trasparenti a prezzi scontati?
recoil30 Ottobre 2015, 09:47 #3
Originariamente inviato da: avvelenato
La cosa che mi interessa maggiormente è l'aspetto commerciale legato agli asset tecnologici.
Che tipo di contratti sono stati stipulati, considerando la natura non permanente dell'esposizione? Leasing? Acquisto? Noleggio?
In caso di acquisto, al termine dell'expo che fine faranno tutte queste apparecchiature?
Dite che su ebay troverò schermi giganti touch semoventi curvi trasparenti a prezzi scontati?


ci sono parecchi padiglioni che stanno mettendo all'asta gli arredi ma non credo che le cose veramente fighe siano comprese nella vendita, penso che come dici tu ci sia stato il noleggio per alcune apparecchiature

se vuoi sedie, panchine o soprammobili mi sa che te li tirano dietro invece
sbudellaman30 Ottobre 2015, 10:59 #5
Sono stato all'expo, praticamente tutti i padiglioni avevano almeno una decina di proiettori Al China Corporate United ho potuto vedere uno spettacolo 3d che dava l'impressione di vedere degli ologrammi, un televisore 3d senza occhialini, e finalmente questo benedetto oculus rift... peccato che quest'ultimo fosse affiancato da un giochino patetico a risoluzione bassissima e con un lag spaventoso. Le donne che gestivano poi non ci sapevano fare, la mia amica che portava gli occhiali non riusciva a vedere niente perchè non sono riusciti a calibrargli bene il visore.
zappy30 Ottobre 2015, 12:31 #6
qual'era il tema dell'Expo?
ah, si, "sfamare il pianeta"...
CrapaDiLegno30 Ottobre 2015, 13:59 #7
La tecnologia migliore l'ho visto al padiglione del Venezuela, con la proiezione olografica. Incredibile!

Per quanto riguarda la complessità e le problematiche tecniche, dire che l'Albero della Vita è un'opera che merita davvero di essere commentata. Tutti sappiamo le vicende dell'Expo e i ritardi che si sono accumulati, oltre alle polemiche e agli ulteriori ritardi per questioni mafiose etc...
Ma in pochi mesi riuscire a mettere in piedi un congegno come l'Albero della Vita lo trovo incredibile.
Muppolo130 Ottobre 2015, 14:38 #8
Ma solo a me l'albero della vita è sembrato una specie di attrazione da luna park?
peronedj30 Ottobre 2015, 15:06 #9
A parte le tecnologie audio/video, non avete idea delle infrastrutture di telecomunicazioni che ci sono dietro expo, pensate a decine di migliaia di visitatori che contemporaneamente si agganciano alle reti cellulari, tutte le connessioni dei vari padiglioni, ecc. Tutto gestito da apparati cisco e svariati km di fibra stesa ad hoc, con un presidio di tecnici sempre disponibile h24 per la risoluzione dei guasti
avvelenato30 Ottobre 2015, 16:13 #10
Originariamente inviato da: Muppolo1
Ma solo a me l'albero della vita è sembrato una specie di attrazione da luna park?


A dire il vero anche a me. Magari mi sbaglio. Ma non ci vedo nulla di eccezionale, se lo confrontiamo ad esempio con una costruzione simile allestita qualche expo fa.

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