Mappa degli amici su Instagram: i dubbi degli esperti di sicurezza

Mappa degli amici su Instagram: i dubbi degli esperti di sicurezza

La nuova funzione Friend Map di Instagram consente di condividere la posizione con gli amici, ma espone gli utenti a rischi di privacy e sicurezza. Check Point evidenzia possibili abusi, dalla profilazione pubblicitaria allo stalking. Gli esperti raccomandano prudenza, controlli regolari e limitazioni nella condivisione dei dati di localizzazione.

di pubblicata il , alle 15:01 nel canale Sicurezza
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Meta ha introdotto in Instagram la funzione Friend Map, una mappa interattiva che permette agli utenti di condividere la propria posizione con amici e contatti. Presentata come un modo per scoprire luoghi comuni e restare in contatto, la novità solleva però interrogativi significativi in termini di privacy e sicurezza.

Secondo gli esperti di sicurezza informatica di Check Point Software, l'attivazione della funzione non è priva di conseguenze: la localizzazione continua può rivelare abitudini personali, spostamenti e persino indirizzi di casa o lavoro, creando un potenziale rischio sia fisico sia digitale.

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La funzione raccoglie dati in due modi: registrando la posizione quando l'app viene aperta e associando coordinate geografiche ai contenuti pubblicati (Reels, Storie, post). Queste informazioni, archiviate sui server di Meta insieme a quelle di Facebook e Messenger, possono essere sfruttate per pubblicità mirata, ma anche esposte in caso di violazioni di sicurezza. L'assenza di crittografia end-to-end aumenta il livello di rischio, rendendo i dati appetibili sia per campagne di marketing estremamente mirate sia per attacchi informatici e attività malevole.

"Dal punto di vista dell'intelligence sulle minacce, Instagram Friend Map sta già attirando l'attenzione di malintenzionati. Già poco dopo il lancio della funzione, nei forum clandestini sono apparse discussioni sul reverse engineering dell'interfaccia di programmazione dell'applicazione (API) per capire esattamente come vengono memorizzati e trasmessi i dati di localizzazione", spiega Check Point Software. "Altre conversazioni si sono concentrate sui metodi per raccogliere grandi volumi di coordinate degli utenti, incrociarli con informazioni di intelligence open source e de-anonimizzare gli individui".

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"Queste tecniche non sono nuove. Rispecchiano metodi utilizzati in incidenti precedenti, come i casi di sfruttamento di Snapchat, i furti con scasso abilitati dai geotag di Instagram e Facebook e la fuga di notizie sulla mappa termica di Strava che ha rivelato inavvertitamente le posizioni delle installazioni militari".

Per ridurre i rischi, gli esperti raccomandano di disattivare la condivisione della posizione quando non necessaria, limitare le autorizzazioni dell'app sullo smartphone, controllare regolarmente i follower e, per i minori, affidarsi agli strumenti di parental control integrati in Instagram. In definitiva, Friend Map può rivelarsi una funzione utile e divertente, ma senza un uso consapevole rischia di trasformarsi da "mappa degli amici" a "mappa delle minacce".

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