Tragedia in Corea: operaio schiacciato da un robot che lo scambia per una scatola
In Corea del Sud un operaio quarantenne è stato schiacciato a morte da un braccio robotico in un centro di distribuzione. L'uomo stava ispezionando il robot che, non riconoscendolo, lo ha identificato come una scatola da impilare e lo ha spinto contro il nastro trasportatore, uccidendolo.
di Lorenzo Tirotta pubblicata il 09 Novembre 2023, alle 14:04 nel canale Scienza e tecnologiaUn tragico incidente sul lavoro è avvenuto mercoledì 8 novembre in un centro di distribuzione nella provincia di Gyeongsang, in Corea del Sud, dove un operaio quarantenne è stato schiacciato a morte da un braccio robotico. Secondo quanto riportato dall'agenzia Yonhap e da The Guardian, l'uomo, un tecnico di una società specializzata in robotica, stava ispezionando il funzionamento dei sensori del robot che sollevava e impilava scatole contenenti peperoni.
Sembra che il robot abbia identificato erroneamente l'uomo come una delle scatole da impilare e, non riconoscendolo come un essere umano, lo abbia spinto con forza contro il nastro trasportatore, schiacciandogli il torace e il volto. I soccorsi sono stati immediati ma inutili. L'uomo è deceduto poco dopo essere stato trasportato in ospedale.
La polizia ha avviato le indagini per chiarire l'operazione dinamica dell'incidente e accertare eventuali responsabilità, anche se sembra chiaro, stando alle prime ricostruzioni, che vi sia stato un gravissimo malfunzionamento del sistema di rilevamento ostacoli del robot, che avrebbe dovuto bloccarne i movimenti non appena rilevata la presenza umana. La società produttrice del robot industriale rischia ora pesanti conseguenze legali.
Robot industriale schiaccia a morte un tecnico durante l'ispezione. Si apre il dibattito uomo-macchina
L'incidente solleva nuovamente il dibattito sulla sicurezza dell'interazione uomo-macchina nell'automazione industriale, un tema di grande attualità con la diffusione sempre più capillare di robot e intelligenza artificiale anche in ambienti non strettamente controllati. Nonostante i progressi nel campo della robotica, i sistemi di rilevamento ostacoli e il riconoscimento umano da parte delle macchine sono ancora imperfetti e richiedono continue verifiche e messe a punto.
L'incidente di mercoledì è il primo con esito mortale documentato nel Paese asiatico e ha destato grande impressione e preoccupazione nell'opinione pubblica. Si chiede ora alle autorità di varare normative più stringenti che regolino i requisiti di sicurezza e le modalità di interazione uomo-macchina nell'ambito dell'automazione industriale, per evitare che simili tragedie possano ripetersi. Le aziende che utilizzano robot nei loro processi produttivi dovranno probabilmente rivedere le procedure di sicurezza e apportare modifiche ai sistemi per garantire che in nessun caso un essere umano possa essere scambiato per un oggetto e messo in pericolo.










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33 Commenti
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Premettendo che non è dettagliata la dinamica dell'incidente mortale, le lavorazioni con le macchine, una volta rimossi i dispositivi di sicurezza ed entrati quindi nel loro raggio d'azione, ne prevedono il preventivo spegnimento.Non importa se stiamo parlando dell'ultima tecnologia robotica o di uno storico telaio tessile, lavorare con una macchina prevede degli obblighi di sicurezza che, povero il lavoratore, mi sembra non siano stati rispettati nei fondamentali.
Comunque, pur con eventuali sistemi di sicurezza, non ci si mette ad armeggiare con un macchinario in pieno funzionamento. Se lo fai per ragioni di manutenzione, devi avere accortezze diverse.
Come è stato detto, però, la dinamica non è chiara.
Magari ti andrà bene per 999 volte, ma alla millesima ci scappa l'infortunio più o meno serio e se va male male...
Dove ho lavorato negli anni ne ho viste tante ed ammetto che anche io ho commesso qualche leggerezza ed è sempre andata bene. Ma il morto ci è scappato anche da noi e guarda caso per una leggerezza del dipendente.
Io ormai quando vedo che la mia sicurezza è minata mi rifiuto
Poi oh, le fatalità purtroppo succedono anche.
non ci fosse scappato il morto sarebbe ironico
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