Synchron batte Neuralink: è il primo dispositivo per il controllo di computer tramite il pensiero approvato dalla FDA

Synchron batte Neuralink: è il primo dispositivo per il controllo di computer tramite il pensiero approvato dalla FDA

Synchron, una compagnia che si occupa di Interfacce Brain-Computer, supera Elon Musk e la sua Neuralink: il controllo di sistemi computerizzati tramite il cervello è sempre più vicino

di pubblicata il , alle 17:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

Synchron ha già dimostrato il funzionamento di un dispositivo che ha permesso a due persone disabili di interagire con un computer tramite il proprio pensiero. Ora, annuncia che la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha approvato la sua richiesta di iniziare i test clinici sul proprio avveniristico dispositivo. Per certi versi simile a Neuralink di Elon Musk, ma a uno stadio più avanzato dello sviluppo.

Scacco matto Neuralink!

Il progetto, infatti, è frutto di anni di test condotti insieme alla FDA. Non si tratta, quindi, di una tecnologia esattamente nuova, visto che le Interfacce Brain-Computer vengono sottoposte a test ormai da tempo. Tuttavia, normalmente la loro implementazione è notoriamente difficile al di fuori dell'ambiente clinico. Ciò è in gran parte dovuto al fatto che la maggior parte degli impianti cerebrali richiede un intervento chirurgico per l'installazione, molto spesso costoso e rischioso per la salute del paziente.

Synchron

Anche se l'intervento chirurgico andasse a buon fine, poi, potrebbero comunque presentarsi controindicazioni sul lungo periodo, perché la presenza di un oggetto estraneo nel cervello può causare la formazione di tessuto cicatriziale nell'area intorno all'impianto, che può compromettere l'efficacia di quest'ultimo.

<è>Synchron, tuttavia, ha una soluzione a questi problemi con il suo dispositivo di punta conosciuto come Stentrode. Quest'ultimo, infatti, può essere impiantato con una procedura minimamente invasiva che richiede solamente due ore. Questo è possibile perché Sentrode non viene impiantato direttamente al cervello ma connesso a quest'ultimo tramite i vasi sanguigni. Si tratta di una procedura simile a quella dell'inserimento di un divaricatore metallico cilindrico come lo stent.

"Il nostro obiettivo è quello di essere in grado di ricevere dati da tutte le aree del cervello", ha spiegato Thomas Oxley, CEO di Synchron, in un comunicato stampa. “I vasi sanguigni forniscono accesso a tutte le regioni del cervello e su larga scala, senza aver bisogno di procedere chirurgicamente. Il nostro primo obiettivo è la corteccia motoria per il trattamento della paralisi, che rappresenta una necessità impellente per milioni di persone in tutto il mondo e un'opportunità di mercato di 20 miliardi di dollari".

Per il prossimo test clinico, che si svolgerà presso il Mount Sinai Hospital di New York nel corso dell'anno, Synchron ha bisogno di sei pazienti affetti da gravi paralisi. Uno studio simile è attualmente in corso in Australia, dove quattro pazienti sono già stati dotati di un impianto Sentrode. Dopo un breve periodo di formazione, due di questi pazienti sono stati in grado di usare le Interfacce Brain-Computer a casa propria senza l'aiuto di personale specializzato.

Si tratta di tecnologie dirompenti, che dimostrano come il cervello umano possa dialogare con i sistemi informatici senza sconfinare nel territorio della fantascienza. Le applicazioni di questi dispositivi, di fatto, vanno ben al di là degli ambiti medicali, e un giorno potremmo vederli in contesti produttivi e addirittura di intrattenimento.

Attualmente, la tecnologia utilizza l'attività cerebrale per controllare dispositivi esterni, ma potrebbe potenzialmente funzionare in senso opposto, inviando segnali da dispositivi esterni al cervello per trattare condizioni neurologiche come il morbo di Parkinson, l'epilessia, la depressione e altre patologie.

Se la sperimentazione imminente dovesse avere successo, potremmo vedere l'impianto disponibile in commercio in meno di cinque, o forse, tre anni. Se i piani di Synchron si concretizzeranno, per Elon Musk e soci non sarà possibile arrivare per primi sul mercato.

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