L'acciaieria H2 Green Steel ha ottenuto 8 mld di euro per la produzione di acciaio 'verde'
L'acciaieria H2 Green Steel di Boden (in Svezia) ha ottenuto un finanziamento pari a 8 miliardi di euro per produrre acciaio verde, ovvero ottenuto sfruttando l'idrogeno (a sua volta verde) per alimentare i processi produttivi
di Giulia Favetti pubblicata il 24 Gennaio 2024, alle 13:36 nel canale Scienza e tecnologiaIl progetto per la produzione europea di acciaio verde, che sfrutti quindi l'idrogeno ottenuto con energia rinnovabile, H2 Green Steel, ha raccolto alla fine del secondo round di finanziamenti, conclusosi pochi giorni fa, 4,75 miliardi di euro, che, sommati a quanto raccolto lo scorso anno, portano la liquidità disponibile dall'acciaieria svedese di Boden a 8 miliardi di euro.
Quest'ultima raccolta vede 314 milioni di euro provenire dalla Bei (la Banca europea degli investimenti), mentre il resto arriva da investitori internazionali come il Microsoft Climate Innovation Fund e Siemens Financial Service e da 20 istituti di credito, tra cui BNP Paribas, Societe Generale, ING, KfW IPEX-Bank e Svensk Exportkredit.
L'innovazione principale dell'impianto di Boden è l'uso dell'idrogeno verde, ossia quello prodotto dal fonti rinnovabili, per alimentare i processi metallurgici: secondo il progetto in questo modo sarà possibile tagliare le emissioni di CO₂ del 95% rispetto ai valori emessi con i macchinari alimentati a carbone, come gli altiforni utilizzati presso il sito metallurgico di Taranto, l'ex Ilva.
"Questo innovativo progetto "faro" europeo è essenziale per la decarbonizzazione dell’industria primaria dell’acciaio, uno dei settori più inquinanti", ha dichiarato la Commissione Europea nella nota con cui ha annunciato l'accordo con cui la Bei ha preso parte ai finanziamenti.
"L'impianto produrrà prodotti piani in acciaio di alta qualità, ecologici e sostenibili, destinati principalmente ai settori automobilistico, edile, degli elettrodomestici, delle attrezzature industriali e dell'energia. Si tratta non solo di un'ottima notizia per il clima e la nostra economia, che potrà prosperare riducendo al contempo significativamente le emissioni di CO₂, ma anche di un incoraggiamento verso l'industria pesante, che potrà farsi pioniera nell'uso di tecnologie innovative, creando posti di lavoro in Europa e sostenendo la nostra base industriale a zero emissioni nette", ha commentato il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni.
Henrik Henriksson, Amministratore Delegato di H2 Green Steel, è convinto che il modello svedese "possa ispirare il finanziamento di altre iniziative di decarbonizzazione in settori" come appunto quello dell'acciaio.
L'ex Ilva di Taranto rischia ora di finire "nel dimenticatoio", lasciando irrisolti i problemi causati finora alla cittadinanza tarantina e inespresso un potenziale che potrebbe ancora avere: con l'addio di ArcelorMittal, infatti, l'Unione Europea potrebbe dar seguito alla procedura d'infrazione per i danni ambientali causati dall'impianto siderurgico.
A piantare l'ultimo chiodo nella bara dell'acciaieria di Taranto, l'abbandono del progetto che prevedeva l'utilizzo di idrogeno "blu" (che nella tassonomia con cui vengono indicate le fonti utilizzate per l'elettrolisi indica il gas metano) per alimentare la produzione, in teoria finanziato con circa un miliardo di euro grazie ai fondi del PNRR.
5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl nostro (di Ilva, ma non solo) problema è che quei soldi li vogliamo gratis, a fondo perduto, mentre nel caso della H2 Green Steel si tratta di un prestito che prima o poi andrà restituito (possibilmente con un minimo di interessi, visti gli investitori privati coinvolti).
Un'altra cosa: la H2 Green Steel è una realtà nuova, non prevede la conversione di impianti esistenti. Questo potrebbe semplificare - e di molto - il tutto. Staremo a vedere.
A Taranto invece ....
Mi sa che solo per recuperare i costi ci vorrebbero 10 anni
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".