In Cina il primo reattore nucleare a prova di meltdown grazie al raffreddamento passivo e alla tecnologia HTR-PM
Questo innovativo reattore nucleare è in grado di raffreddarsi automaticamente anche nel caso di malfunzionamenti al sistema di raffreddamento principale, il che elimina una delle ragioni di opposizione all'energia nucleare.
di Rosario Grasso pubblicata il 23 Luglio 2024, alle 14:31 nel canale Scienza e tecnologiaIn Cina è stata realizzata una dimostrazione del funzionamento del primo reattore nucleare con sistema di raffreddamento passivo, una tecnologia ideata per migliorare la sicurezza di questo tipo di reattore. Durante la dimostrazione, infatti, è stato intenzionalmente spento il sistema di raffreddamento e il reattore si è raffreddato da solo, senza palesare alcun tipo di problema secondo quanto si apprende da NewScientist.
Anche in caso di completa perdita di energia esterna, infatti, questa centrale nucleare, che si trova a Shidao Bay, nella provincia di Shandong, è completamente al riparo dal meltdown, ovvero il fenomeno che si verifica quando il nucleo del reattore, contenente il combustibile nucleare, si surriscalda a tal punto da fondere. Il progetto non può essere adattato ai reattori nucleari esistenti in tutto il mondo, ma potrebbe essere un modello per quelli futuri, ed è modulare, con altri due reattori che verranno resi funzionanti nel sito nei prossimi anni.
Tutte le moderne centrali nucleari si affidano a meccanismi di raffreddamento alimentati per eliminare il calore in eccesso dai reattori o, in caso di emergenza, all’intervento umano per spegnere l’impianto. Spesso vengono utilizzate acqua o anidride carbonica liquida, ma sono in tutti i casi sistemi esterni. La peculiarità di questa centrale, invece, consiste nel fatto che il reattore può dissipare il calore attraverso la conduzione e la radiazione per trasferire il calore e ridurre il rischio di fusione del nucleo. Le sfere di grafite e il rivestimento ceramico del combustibile, inoltre, aiutano a mantenere la stabilità del reattore anche in condizioni estreme.
Il sistema, infatti, è progettato in modo tale da sfruttare la circolazione naturale dell'aria per raffreddare il reattore il quale, a sua volta, utilizza combustibile nucleare incapsulato in particelle di ceramica. La struttura viene definita High-Temperature Gas-Cooled Reactor Pebble-Bed Module (HTR-PM) e utilizza un nucleo composto da sfere di grafite chiamate "ciottoli", che contengono il combustibile nucleare. Ogni sfera è ricoperta dal rivestimento ceramico per garantire una barriera contro la dispersione di materiali radioattivi.
Il reattore ha così una capacità di autoregolarsi che non solo migliora la sicurezza ma permette anche di raggiungere un'efficienza termica superiore rispetto ai reattori tradizionali, oltre che di ridurre il consumo di combustibile nucleare e le scorie prodotte. In questo modo, non solo è in grado di fornire energia elettrica ma anche calore per applicazioni industriali, come la produzione di idrogeno, il desalinizzazione dell'acqua e altri processi chimici che richiedono alte temperature.
Per questi motivi, il reattore di Shidao Bay rappresenta un passo avanti significativo per la Cina nella ricerca e sviluppo di tecnologie nucleari avanzate. Con l'incremento della capacità energetica e l'implementazione di soluzioni più sicure ed efficienti, la Cina mira a ridurre la sua dipendenza dai combustibili fossili e a limitare le emissioni di gas serra.
L'impianto di Shidao Bay è considerato un progetto pilota per l'implementazione futura di reattori HTR-PM su larga scala. Il successo di questo impianto potrebbe aprire la strada a una nuova generazione di centrali nucleari in Cina e non solo, insieme a promuovere un nuovo livello di sicurezza e sostenibilità nel settore energetico nucleare.










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105 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIn questo paese di ritardati il futuro iper-strategico della produzione energetica con energia nucleare è già stato deciso nel 1987, grazie ad un intelligentissimo referendum, dalla sciura Maria che ruga il sugo con la cucchiara.
Mentre gli altri vanno avanti noi restiamo al palo come stronzi.. e l'energia (NUCLEARE) la compriamo da paesi vicini.
l'europa è morta e sepolta, soprattutto adesso che ursula ha chiesto l'appoggio dei verdi per essere rieletta calando le braghe sul grin dial, in una spirale autolesionista che ci porterà ad affondare l'industria, impoverire la classe media e spianare la strada alla cina sul versante energetico/automotive, il tutto mentre trump farà i fatti suoi in america lasciandoci col cerino in mano
Mentre gli altri vanno avanti noi restiamo al palo come stronzi.. e l'energia (NUCLEARE) la compriamo da paesi vicini.
Date una medaglia a quest'uomo.
Purtroppo abbiamo una classe politica che definire infima è poco e una popolazione che a tutt'oggi ha livelli di arretratezza clamorosi.
Quello che più mi scoccia è che le scelte assurde fatte sull'onda emotiva da gente senza competenza le pagheremo noi e le pagheranno i nostri figli.
Link ad immagine (click per visualizzarla)
felici di buttar giu' un bel beverone di veleno... tra l'altro fossero solo loro, lo vogliono far bere anche a centinaia di generazioni successive.
Va beh... stupidita' senza limite.
Mentre gli altri vanno avanti noi restiamo al palo come stronzi.. e l'energia (NUCLEARE) la compriamo da paesi vicini.
In realtà sono diversi paesi che stanno diminuendo la loro dipendenza dalle centrali nucleari, Germania in primis. Noi abbiamo solo iniziato 40 anni prima e senza avere niente per sostituirla, ma dettagli dai
E ricordo che c'è stato un altro referendum contro anche nel 2011.
E ricordo che c'è stato un altro referendum contro anche nel 2011.
Paesi che riducono, altri che invece la aumentano.
https://www.wired.it/article/nuclea...-mondo-energia/
Noi poveri idioti abbiamo chiuso baracca e burattini quaranta anni fa senza tenere conto del titanico progresso tecnologico che il settore ha fatto in quaranta anni.
E a chi lo abbiamo fatto decidere? ALLA SCIURA MARIA. CHE RUGA IL SUGO. CON LA CUCCHIARA.
Nell'ottantasette, e di nuovo nel 2011.
Sempre sulla scia emotiva di qualche disastro avvenuto su centrali DEGLI ANNI SESSANTA SU PROGETTI DEGLI ANNI CINQUANTA.
Per la serie: sfruttiamo quel bel 30% comodo comodo di analfabeti funzionali che compongono il paese.
Un po' come se dopo l'incidente dell'ICMESA del '76 invece di fare la legge Seveso II per gli incidenti rilevanti (cosa buona e giusta) semplicemente avessimo fatto un referendum per eliminare L'INTERO SETTORE CHIMICO dal panorama industriale italiano.
Del resto se vai dalla sciura Maria mentre ruga il sugo con la cucchiara e le chiedi se vuole eliminare tuttel e brutte fabbriche chimiche che inquinano per rimettere le campagne coi prati cosa vuoi che ti dica? Di no?
Poi sono arrivati i (non chiamiamoli) politici che per lavarsi le mani e non prendersi la responsabilità di informare e formare la popolazione (come al solito) hanno fatto il referendum e sappiamo com'è andata.
Un paese normodotato a livello di dirigenza sia pubblica che privata, non potendo investire su una fonte di energia, avrebbe dovuto puntare sulle restanti e poichè non abbiamo molto altro, magari le rinnovabili potevano essere un'alternativa percorribile per cui dovremmo perlomeno essere leader in questi settori, d'altra parte fino agli anni '60 lo eravamo realmente per l'idroelettrico, ma anche qua abbiamo preferito rimanere fermi.
Oggi praticamente sarebbe impossibile fare qualsiasi cosa, vedasi rigassificatore che come la bella Camilla, tutti lo vogliono e nessuno lo piglia, figuriamoci un impianto nucleare, per cui buonanotte a tutti.
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