Ecco come i LED UV potranno dirci se la carne è buona

Ecco come i LED UV potranno dirci se la carne è buona

I risultati di uno studio mostrano che è possibile discernere dallo spettro di fluorescenza il rapporto tra quantità di massa muscolare e tessuti adiposi, usando LED UV

di pubblicata il , alle 18:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

I raggi ultravioletti hanno diverse applicazioni, tra cui quella di sterilizzare le superfici. Ora un gruppo di scienziati di Sechenov University in Russia, Macquarie University e University of New South Wales in Australia propone un nuovo possibile utilizzo legato alla valutazione della qualità delle carni, che sfrutta la spettroscopia di fluorescenza agli ultravioletti, sfruttando una fonte luminosa LED.

Generalmente l'analisi dei tagli di carne è visiva (e quindi soggettiva): gli esperti analizzano il colore, la marmorizzazione, il peso della carcassa e altri parametri, ma tale procedimento richiede parecchio tempo.

Un procedimento automatico e oggettivo potrebbe essere molto interessante quando i volumi cominciano a crescere e la spettroscopia potrebbe rappresentare un'alternativa non invasiva e veloce. La spettroscopia di fluorescenza sfrutta il fenomeno per cui molte molecole organiche quando illuminate da raggi UV emettono specifiche frequenze, permettendone l'identificazione. Gli scienziati hanno correlato lo spettro di fluorescenza delle carni alle componenti delle stesse definendo tre categorie di qualità, dalla più bassa alla più alta: MSA3, MSA4 or MSA5. Per validare le misure sono stati poi effettuati esami istologici e misure della concentrazione di acqua e grassi.

I ricercatori hanno tagliato pezzi di carne di circa 8 millimetri di diametro e li hanno illuminati con raggi ultravioletti da una fonte luminosa di LED UV (facilmente reperibili e a costi contenuti), con frequenze da 250 nm a 350nm (tra il vicino e il medio ultravioletto) e poi misurato lo spettro di emissione nell'intervallo 285-635 nm, un range che va dal medio ultravioletto fino al vicino infrarosso, passando per le frequenze della luce visibile. I risultati mostrano che è possibile discernere dallo spettro di fluorescenza il rapporto tra quantità di massa muscolare e tessuti adiposi. In particolare le carni di alta qualità hanno mostrato una fluorescenza più evidente su alcuni componenti chiave.

Lo studio è stato sviluppato per l'industria della carne, ma rende evidenti anche possibili benefici nel campo dell'analisi medica e biomedica, anche per applicazioni diagnostiche.

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