Blue Origin vorrebbe far atterrare il lander Blue Moon MK1 sulla Luna entro il 2025
Durante la conferenza LSIC, un dirigente Blue Origin ha dichiarato che la società vorrebbe far atterrare il lander Blue Moon MK1 (dedicato al trasporto di carichi utili) sulla Luna entro la fine del 2025.
di Mattia Speroni pubblicata il 21 Maggio 2025, alle 20:53 nel canale Scienza e tecnologiaBlue OriginNASAArtemis
L'amministrazione Trump sembrerebbe intenzionata a spostare l'obiettivo dell'esplorazione spaziale dalla Luna a Marte, anche se il (probabile) futuro amministratore della NASA Jared Isaacman sembrerebbe meno drastico e vorrebbe comunque dare rilevanza all'esplorazione del satellite naturale e farlo prima che la Cina porti i suoi astronauti. Isaacman ha anche proposto un cambio di strategia per la NASA, con un sempre maggiore supporto da parte delle società private come SpaceX o Blue Origin.

In base a quanto proposto, c'è una buona possibilità che le missioni Artemis, dopo Artemis III, saranno riviste in maniera sostanziale. L'impiego del lander lunare basato su Starship di SpaceX sarebbe comunque confermato al quale si affiancherebbero poi altre soluzioni, come quelle proposte dalla società di Jeff Bezos.
Blue Origin guarda alla luna con il lander lunare Blue Moon MK1
John Couluris (SVP per le operazioni lunari di Blue Origin) ha affermato durante una conferenza del Lunar Surface Innovation Consortium (LSIC) che la società statunitense vorrebbe cercare di far allunare il lander lunare Blue Moon MK1 sulla superficie della Luna entro quest'anno sfruttando un lancio del grande razzo spaziale New Glenn.
Le informazioni sono scarse e le tempistiche incerte. Stando al dirigente della società l'obiettivo è riuscirci entro la fine del 2025 nella zona del Polo Sud lunare (dove sono dirette le missioni Artemis) ma è comunque probabile che la missione possa essere posticipata almeno all'anno prossimo.

Attualmente New Glenn ha completato solamente un lancio a metà gennaio 2025 (pur non recuperando il primo stadio) ma la società sta programmando un nuovo lancio intorno alla metà di quest'anno, pur senza indicare un periodo preciso. Il secondo stadio Glenn Stage 2 (GS2) che sarà impiegato per il secondo lancio ha già effettuato uno static fire circa un mese fa.
Il primo stadio Glenn Stage 1 (GS1) è in fase di completamento per poi essere unito al secondo stadio ed effettuare i test che porteranno poi al lancio. Non è ancora chiaro quale sarà il carico utile della seconda missione, ma potrebbe essere la missione NASA ESCAPADE diretta verso Marte, che avrebbe dovuto essere sul primo lancio.
Il lander lunare Blue Moon MK1 è una soluzione pensata per trasportare carichi utili fino a 3 tonnellate sulla Luna, con un singolo lancio. Grazie alla sua struttura può essere inserito all'interno dei fairing da 7 metri di New Glenn. La missione MK1-SN001 sarà dimostrativa e servirà a eseguire dei test sul motore BE-7, sull'avionica e i vari sottosistemi.

Più grande sarà lander lunare Blue Moon MK2 che potrà portare anche degli astronauti sulla superficie lunare ma avrà bisogno di effettuare un rifornimento nello Spazio grazie a un nuovo sistema di trasporto propellente mostrato durante la conferenza da Couluris. Il lander, pur essendo più grande di MK1, non arriverà alle dimensioni di Starship che potrebbe rimanere a lungo imbattuta in termini di capacità di trasporto carichi utili (e astronauti) sulla Luna.










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