Blue Origin presenta TeraWave, una nuova costellazione satellitare per la connettività corporate
Nelle scorse ore Blue Origin (società di Bezos) ha presentato la nuova costellazione satellitare per la connettività Internet chiamata TeraWave. A differenza di altre soluzioni, questa si rivolge esclusivamente ai clienti aziendali e governativi.
di Mattia Speroni pubblicata il 21 Gennaio 2026, alle 19:35 nel canale Scienza e tecnologiaBlue OriginTeraWave
Non solo Starlink (di SpaceX) ma anche Amazon Leo, OneWeb e le costellazioni satellitari cinesi per la connettività Internet veloce e a bassa latenza. Un mercato in espansione dove in molti vogliono entrare anche per le implicazioni politiche o la sua utilità non solo in scenari come abitazioni isolate, in movimento (dagli aerei ai camper) o durante le catastrofi naturali. In queste ore Blue Origin ha presentato la sua costellazione satellitare per la connettività chiamata TeraWave.

Secondo quanto riportato ufficialmente, la nuova soluzione della società di Jeff Bezos permetterà di raggiungere velocità dei dati simmetriche fino a 6 Tbps in ogni parte della Terra. Il suo obiettivo è quello di non puntare all'utenza consumer ma a quella corporate e governativa, dalle aziende, ai data center, alle agenzie governative. La costellazione TeraWave è basata su 5408 satelliti connessi tra loro attraverso dei laser e posizionati in orbita terrestre bassa (LEO) e in orbita terrestre media (MEO).
La nuova costellazione satellitare TeraWave di Blue Origin
Blue Origin punterà alla distribuzione dell'hardware necessario alla connettività alla rete TeraWave permettendo di distribuire i vari terminali, sia destinati ai singoli utenti che di tipo gateway in tutto il Mondo. Grazie alla scelta di dedicarsi a utenti corporate o governativi sarà più semplice implementare la rete e la sua diffusione.

La società statunitense promette così elevata larghezza di banda, velocità di upload e download simmetriche, una maggiore ridondanza e scalabilità per fornire, quando necessario, un backup alla rete tradizionale su fibra così da non interrompere operazioni critiche. I clienti potranno raggiungere velocità di 144 Gbps con collegamenti in banda Q e banda V per i satelliti in LEO mentre il picco di 6 Tbps sarà possibile attraverso i collegamenti ottici gestiti da 128 satelliti in MEO.
Sempre stando alle prime informazioni, il lancio dei primi satelliti di TeraWave avverrà nel quarto trimestre 2027. Quando le unità in orbita saranno in un numero sufficiente per garantire la connettività ai primi clienti sarà avviato il servizio vero e proprio. Una buona notizia per Blue Origin è che la società potrà sfruttare i lanci del proprio razzo spaziale New Glenn. Quando questo avrà una cadenza di lancio elevata (attualmente è al suo secondo volo, a breve dovrebbero esserne previsti altri due) sarà in grado di portare diverse unità in orbita per singolo lancio, riutilizzando il primo stadio e quindi riducendo i costi (come avvenuto per Starlink con Falcon 9 di SpaceX).










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