Sistemi Dell con Linux preinstallato: parliamone
Dell raccoglie informazioni dagli utenti per valutare eventuali configurazioni con Linux preinstallato
di Fabio Boneschi pubblicata il 15 Marzo 2007, alle 09:49 nel canale ProgrammiDell










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152 Commenti
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http://nouveau.freedesktop.org/wiki/
visto che linux da quel pò che ho visto con le suddette vga anche con i dvr close riesce degnamente a far girare qualcosa.
non sono loro il problema per 2 colossi del genere se si impegnano fare dvr linux decenti close non cambia nulla sempre se ovviamente c'è il numero sufficente di utenti a cui vendere le vga.
il problema sono tutte le altra periferiche che gravitano attorno al mondo pc,vedi webcam hd portatili schede di acquisizione tv e tutte le altre periferiche che non hanno un utilizzo generale.
senza contare che parlate di ati o nvidia ma a questo punto tocherebbe andare da amd,intel,via e dirgli di fare i dvr free anche x i chipset...ati forse ma sn sicuro intel propio no^^.
a questo si aggiunge il fatto di un leggero timore se dell entra nella vendita di sistemi linux non pensate che possa far pressione con tanti soldi sugli sviluppatori e di fatto rendere linux free è vero ma indirizzato solo nella sua direzione.
aziende come dell non possono permettersi di dare sistemi free ma con un supporto software non capilarre o con aggiornamenti che non sono programmati ma a tempo di "comunity"
a questo punto si regolarizzerebbe tramite i soldi di dell le uscite degli aggiornamenti snaturando di fatto il progetto linux.
senza contare che dell è una azienda e come tale se qualcosa va storto con probabilità potra chiedere danni economici,allora finche c'è microsoft che è un altra azienda se fanno sistemi difettosi se la prendono con loro del tipo "o mi fai il SO funzionante o ti cito in giudizio visto che pago le tue licenze" mentre credete che le case di produzione linux abbiano le risorse economiche e di personale per poter cmq essere parate da situazioni del genere?
non sono un fan ne di win ne di linux secondo me sono 2 so complementari se ti serve fare una cosa usi win per un altra usi linux,ma non riesco a capire chi con 1 dei 2 so pretende di fare anche le altre cose dove l'altro so è meglio e pretende di farle alla stessa maniera e con gli stessi risultati dell'altro so
Infatti non sono rilasciati da nVidia, ma è un progetto a se stante per la creazione di driver Open per nVidia per il supporto al 2D e al 3D.
Ti interesserà sapere che il s/o che supporta "out of the box" il maggior numero di periferiche, sul maggior numero di processori, nel maggior numero di architetture, è proprio linux
Parliamone, invece
Intel realizza in proprio tanti driver liberi, dalle schede 3d ai dispositivi wifi.
aziende come dell non possono permettersi di dare sistemi free ma con un supporto software non capilarre o con aggiornamenti che non sono programmati ma a tempo di "comunity"
Infatti non hanno ancora deciso nulla. Tutto è nato da una poll, dove Dell chiedeva cosa avrebbero voluto gli utenti nei loro sistemi. Sorprendentemente, ha vinto "linux" (con un interessante secondo posto per OpenOffice).
Quindi, ora Dell sta facendo una seconda raccolta dati, per sapere gli utenti cosa intendono di preciso. In questa raccolta si chiede anche, tra le altre cose, che tipo di supporto ci si aspetta da Dell.
Una volta che avranno i dati, vedremo che conclusioni trarranno.
esatto, però il progetto è in crescita e i driver cmq funzionano, il problema e che sono da compilarseli e sono pensantini in confronto a quelli ufficiali.
E comunque il discorso mio qual'è:
Le periferiche multiplatform vanno molto di più rispetto a uno che viaggia solo sotto un'os, ati questo non l'ha ancora capito, idem tante altre società.
E poi i costi di sviluppo dei driver non sono pochi, mentre una community che sviluppa driver e software per conto loro, con un pò (logicamente) di supporto da parte delle case produttrici diminuirebbe i costi delle periferiche, quindi ci guadagnamo noi e le aziende.
A parte che ubuntu con debian ormai non c'entra più una bega se non per PARTI del formato dei pacchetti, che già mantiene la stessa estensione ma mostra incompatibilità nella struttura dei repository e nei metodi di autenticazione del pacchetto.
Specialmente rapportando Ubuntu (edgy) con Debian (etch) davvero non c'è nemmeno un pacchetto in comune. Nè sono uguale le relazioni di dipendenze, nè è uguale nient'altro.
Specialmente rapportando Ubuntu (edgy) con Debian (etch) davvero non c'è nemmeno un pacchetto in comune. Nè sono uguale le relazioni di dipendenze, nè è uguale nient'altro.
sarà come dici tu, però io ho xgl, driver e tante altre cose prese da ubuntu e ho una debian etch
per kernel, servizi di default e tante altre cose ti dò ragione, ma prova a fare [code]$ cat /etc/debian_version[/code] su un'ubuntu
E comunque il discorso mio qual'è:
Le periferiche multiplatform vanno molto di più rispetto a uno che viaggia solo sotto un'os, ati questo non l'ha ancora capito, idem tante altre società.
Vero se Linux avesse almeno il 15% del mercato, ma la realtà è molto più ristretta e le aziende evidentemente non trovano conveniente sobbarcarsi il costo dello sviluppo driver per Linux. In questa maniera Linux non si espande... lo so è un cane che si morde la coda.
Il problema credo che riguardi proprio le modalità di sviluppo dei driver. Potrei dire una castroneria ma molto probabilmente per crearne uno che supporti a pieno tutte le funzionalità di una periferica bisognerebbe conoscere tutti i dettagli e i segreti della periferica stessa, e le aziende sappiamo bene quanto ci tengano ai propri segreti industriali.
Ancora...
http://www.kroah.com/log/linux/free_drivers.html
Vorrei che qualcuno mi spiegasse cosa esattamente intendeva difendere ATI quando ha negato a certi sviluppatori informazioni su come attivare il TV-OUT di alcune loro schede video.
Oppure, come ATI ha magicamente rilasciato sotto opportune pressioni le ultrasegrete specifiche dell'R200 quando fino al giorno prima erano segreto di stato.
Ancora, qualcuno che mi giustifichi il comportamento di ATI in questo caso:
http://airlied.livejournal.com/31180.html
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