Microsoft Windows Vista, ecco come funziona ReadyBoost

Microsoft Windows Vista, ecco come funziona ReadyBoost

Disponibile on-line una FAQ che spiega in modo abbastanza dettagliato il funzionamento della tecnologia ReadyBoost, implementata in Windows Vista per sfruttare memorie Flash esterne per l'incremento delle prestazioni

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 11:50 nel canale Programmi
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Fra le diverse migliorie annunciate da Microsoft riguardanti il sistema operativo Windows Vista di prossima presentazione, ReadyBoost è sicuramente una fra le più curiose ed interessanti. Il principio alla base della tecnologia risiede nell'utilizzo di memoria extra-sistema per ottenere incrementi prestazionali non meglio precisati. Il tema ovviamente merita un approfondimento, in quanto messa in questi termini poco o nulla si sa sul come effettivamente ReadyBoost operi.

Prima di passare a ReadyBoost vero e proprio è bene ricordare come la gestione della memoria in Windows Vista sia stata oggetto di importanti migliorie. Microsoft ha concepito il memory manager in modo da farne un sistema decisamente più dinamico e "intelligente" rispetto a quanto faccia quello di Windows XP, al fine di ottimizzare la memoria di sistema disponibile e le eventuali propaggini temporanee residenti sul disco rigido.

Il nuovo memory manager gestisce inoltre la suddetta tecnologia ReadyBoost, che andiamo a spiegare per come esposta sia su CDRInfo che sul sito di riferimento che ospita le FAQ, Tom Archer's Blog. Lo scopo della tecnologia è quello di aumentare le prestazioni del sistema, sfruttando una memoria esterna ("chiavetta" USB, memory card di diversi tipi, più altre soluzioni diverse da RAM e Hard Disk di sistema), che verrà usata per parcheggiare dei dati che il sistema utilizza più di frequente.

I lettori più affezionati potranno notare come tale tecnologia di fatto vada ad affiancare per scopi e funzionamento quello previsto per la memoria integrata dei dischi rigidi ibridi, come infatti è. La differenza è che readyBoost mette a disposizione di tutti coloro che dispongono di una chiavetta USB o una delle soluzioni citate tali funzionalità, a patto di disporre di uno spazio libero compreso fra i 256 MB e i 4 GB. 256 MB sono ritenuti il minimo per poter godere di apprezzabili miglioramenti prestazionali, mentre i 4 GB sono limitati dal file system FAT 32 utilizzato su queste unità.

Ready Boost non verrà sfruttato come estensione della memoria RAM (una chiavetta USB sarebbe estremamente lenta per tale utilizzo), bensì per archiviare dati temporanei e replicati già contenuti sul sul disco rigido. In parole semplici quello che sarà archiviato sulla chiavetta USB sarà presente anche sul disco rigido, per motivi ben precisi. Così facendo, non si avrà nessun tipo di problema in caso di estrazione prematura o accidentale della chiavetta, in quanto gli stessi dati saranno comunque presenti su disco. Sfruttare i dati sulla chiavetta USB però renderà estremamente più veloci molte operazioni in background svolte dal sistema operativo, che si avvantaggerà non del transfer rate (che nelle chiavette USB è inferiore rispetto a quello dei dischi rigidi), quanto del tempo di accesso ai dati proprio delle soluzioni Flash.

In caso di estrazione della chiavetta USB i dati memoria residenti non saranno leggibili in quanto criptati con algoritmo AES-128, per garantire la sicurezza dei propri dati. I benefici prestazionali saranno ovviamente molto variabili, ma con picchi che possono arrivare ad un fattore moltiplicativo x10 rispetto alle prestazioni garantite da un disco rigido, come nel caso di letture random con blocchi dati da 4KB, situazione estremamente comune.

I benefici saranno visibili soprattutto con macchine equipaggiate con un quantitativo di RAM da 1 GB (più del 90%, secondo le previsioni), che potrebbero non bastare in certe situazioni di utilizzo e richiedere dunque l'archiviazione dei dati temporanei altrove. Macchine equipaggiate con 2 o più GB molto probabilmente non avranno la necessità di sfruttare tale tecnologia, in quanto la RAM potrà contenere praticamente tutto quanto necessario al sistema operativo.

Tale tecnologia, affiancata alla capacità insita nel nuovo memory manager di "apprendere" quali siano gli applicativi più utilizzati ed applicarne nel tempo una gestione memoria ad hoc, potrà apportare significative migliorie prestazionali, sempre secondo Microsoft. L'idea sembra buona, anche contando che spesso le memorie Flash finiscono inutilizzate in una tasca o non vengono in ogni caso sfruttare con assidua regolarità. Non mancheremo ovviamente di approfondire il discorso, magari con prove pratiche, seguendo una metodologia in ogni caso tutta da definire.

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115 Commenti
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Zerk22 Novembre 2006, 11:56 #1
MI sembra interessante, un alternativa a comperasi 2 giga di ram (specialmente sui portatili)
Scruffy22 Novembre 2006, 11:56 #2
ma se ho 2gb di ram che me ne faccio di una chiavetta usb che è molto è lenta ? mha forse dovrebbero ottimizzare e sfruttare al melgio le risorse : hai 1gb , bhe allora i file temporanei su hdd, hai 2 gb allora tutto in ram, così si che forse si ha qualche vantaggio. poi se ho 1gb certo non vado a collegare una pennetta usb, ma ci metto altra ram casomai.....
Zerk22 Novembre 2006, 11:57 #3
@Scruffy
Manda un email alla Microsoft forse non ci hanno pensato! Se implementano una cosa del genere è perche' forse è utile veramente.
SuperCD22 Novembre 2006, 11:58 #4
mah, francamente sta roba mi puzza di cazzata... se bastasse avere una memoria flash da 1 gb per rendere i pc veloci sarebbe integrata nelle schede madri e non servirebbe una chiavetta usb... boh, non mi convince...
cig8422 Novembre 2006, 11:58 #5
Ma integrare delle memorie flash direttamente al posto degli hard disk?

Comunque non male come idea, però sarebbe bene che cercassero di aumentare il transfer rate delle USB così da avere dei vantaggi veramente notevoli!!
Dr3amer22 Novembre 2006, 12:00 #6
che figata : O°°
Luca6922 Novembre 2006, 12:00 #7
Ottima notizia x trovare un uso alla vecchia chiavetta da 256 MB che non uso piú (sostituta da una da 2 GB )
afterburner22 Novembre 2006, 12:01 #8
Originariamente inviato da: SuperCD
mah, francamente sta roba mi puzza di cazzata... se bastasse avere una memoria flash da 1 gb per rendere i pc veloci sarebbe integrata nelle schede madri e non servirebbe una chiavetta usb... boh, non mi convince...

Cazzata e' dir poco .. io lo definirei "ottimo strumento per crashare sistemi"
Alessandro Bordin22 Novembre 2006, 12:02 #9
Originariamente inviato da: SuperCD
mah, francamente sta roba mi puzza di cazzata... se bastasse avere una memoria flash da 1 gb per rendere i pc veloci sarebbe integrata nelle schede madri e non servirebbe una chiavetta usb... boh, non mi convince...



Infatti in SantaRosa ci sarà il modulo Robson per quello, poi in teoria anche sui desktop.

Vedremo, personalmente sono curioso.
Alessandro Bordin22 Novembre 2006, 12:04 #10
Originariamente inviato da: afterburner
Cazzata e' dir poco .. io lo definirei "ottimo strumento per crashare sistemi"


I dati sono duplicati, se la stacchi e la riattacchi non perdi in stabilità.

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