+34% nelle vendite di notebook rispetto al 2019, grazie anche ai Chromebook

+34% nelle vendite di notebook rispetto al 2019, grazie anche ai Chromebook

Le vendite del terzo trimestre 2020 confermano l'ottimo momento dei sistemi notebook, trai quali spiccano i Chomebook: è la pandemia globale a indirizzare i consumatori verso questi dispositivi

di pubblicata il , alle 09:19 nel canale Portatili
DellLenovoAppleHPWindowsAcerGoogleChromebookChrome
 

Il mercato dei sistemi notebook ha registrato picchi di vendite in questo atipico 2020, complice ovviamente la pandemia globale. Come ben noto la necessità di trascorrere lunghi periodi all'interno delle abitazioni ha spinto molti utenti ad acquistare nuovi personal computer, così da far fronte alle mutate necessità tanto professionali come legate allo studio.

I dati elaborati da Strategy Analytics evidenziano una crescita nelle vendite di notebook del 34% nel terzo trimestre 2020 rispetto al corrispondente periodo del 2019, con una incidenza positiva da parte di un po' tutti i produttori mondiali. HP e Lenovo chiudono appaiate con il 23,6% del mercato ciascuna, seguita da Dell con il 13,7%, Apple con il 9.7% e Acer con il 7.9%.

Molto interessante il dato di vendita delle soluzioni Chromebook, capaci di raccogliere in totale il 16,1% del mercato dei dispositivi notebook. La crescita rispetto al corrispondente periodo del 2019 è stata repentina: +124%, contro una media del 34% per tutte le differenti tipologie di notebook in media.

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Il successo dei Chromebook è legato principalmente al loro posizionamento di prezzo oltre che all'essere dispositivi più che adatti per le necessità della didattica da remoto, e più in generale di chi deve lavorare sfruttando servizi web. In questo si rivelano essere più interessanti dei tablet Android, grazie alla costruzione tipica dei notebook che facilita la produttività personale e interazione con il dispositivo.

I notebook con sistema operativo Windows mantengono al principale quota di mercato con il 72,8% del totale, mentre Apple guadagna una quota del 9,7% con le proprie soluzioni basate su sistema operativo MacOS. Dall'analisi dei dati a confronto con il terzo trimestre 2019 emerge in modo chiaro come la crescita di quote di mercato dei sistemi Chromebook sia avvenuta a scapito di sistemi Windows, ferma restando di fatto la quota di notebook della famiglia Mac che Apple ha venduto nel corso del terzo trimestre.

6 Commenti
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Mechano17 Novembre 2020, 12:00 #1
Preso anch'io il mio primo Chromebook!

Non è eccezionale, ha sia lati positivi che anche meno. Dipende da cosa si cerca, per cui si deve essere consapevoli.

Parlo da tecnico e sistemista Linux che è tornato all'università per cui posso descriverli da due punti di vista, per lavoro ed anche studio.

ChromeOS è diventato piuttosto interessante. Non necessita più di stare sempre connesso, anche se è quasi impossibile poter fare tutto offline come col computing tradizionale.

Sono molto belli i 2 in 1 e i convertibili perché oltre a schermi touch di qualità, possono essere usati in modo più versatile:

[LIST]
[*]clamshell come qualsiasi portatile ma grazie al touch il trackpad/mouse quasi non si usa;
[*]a tenda per visualizzare video e mostrare contenuti;
[*]chiusi sono dei tablettoni grandi e molto utili per studiare.
[/LIST]

ChromeOS ha apertura istantanea, un po' come smartphone e tablet che vanno in uno stato deep sleep e alla pressione del pulsante sono subito utilizzabili.

ChromeOS è veloce! Somiglia motlto a quelle distro Linux per PC datati che rendono utilizzabile un PC vecchio di 10-15 anni.
Per cui anche su Celeron e Pentium è assolutamente usabile a patto che le applicazioni siano compilate per intel. Perché è questo il problema che riporterò più sotto.

ChromeOS non necessita tanta Ram con 2GB se la cava, 4GB fai di tutto, 8GB è anche sprecata. È come se il rapporto tra le risorse necessarie all'OS fosse di 1:2 tra Chrome e Windows. Con quest'ultimo che necessita del doppio di tutto: spazio disco, potenza CPU, Ram.
Per cui un Pentium con ChromeOS performa come un i5-i7 con Windows.

Il taglio di disco più diffuso che di solito è una eMMC, è di 64GB di cui 42-48GB circa liberi. Molti Chromebook sono espandibili via microSD.

Di solito sia ram che eMMC sono saldati su motherboard per cui non si possono espandere. Ma è finita da un pezzo l'epoca dei notebook con CPU su socket e ram su slot. È già tanto se si trova una SSD M.2 solo sulla fascia alta.

ChromeOS gira identico su CPU Intel e anche ARM.

Ci si può installare un subsystem Linux quasi completo per sviluppo e lavoro con questo S.O.

C'è il Play Store di Google, per cui si accede a migliaia di app per smartphone e tablet, che girano piuttosto bene ma molto meglio se si ha una CPU ARM.

Ottimo l'uso del cloud (sono integrati quelli di Google ma ci sono app per tutti i servizi anche Mega che da 50GB).
Ottimo avere videolezioni, documenti e appunti scaricabili sempre ovunque ci sia uno smartphone connesso, perché ChromeOS si accoppia con lo smartphone Android e fa subito il tethering con un solo click.

Ora veniamo ai problemi meno evidenti.

Molti Chromebook come i Macbook sono poco espandibili e bisogna andare di docking USB-C per avere ethernet o HDMI esterna.

Si c'è Office, anche Teams e la maggior parte dei tool di Microsoft, ma quelli per ChromeOS sono le versioni web da usare via browser o quelli per Android. E non hanno tutte le feature di quelli desktop per Windows. Tanto per capirci provate con Excel web a selezionare colonne non contigue per un grafico o una pivot...

ChromeOS su Intel è veloce, ma non ha autonomia come le CPU ARM.
Cioè quella dichiarata è quasi sempre per un uso leggero di navigazione, playback o studio con consultazione di documenti.

Quando si usano più applicazioni e che necessitano di calcolo, l'autonoma cala drasticamente e molto più delle CPU ARM.

Quanto sopra è il motivo che mi ha convinto a prendere Chromebook con ARM invece che Intel.
Il Play Store è una figata sì, ma non tutte le app hanno i binari Intel. Questo significa che la CPU ARM deve essere emulata.
Questo ha due problemi collegati tra loro, cioè che molta potenza di calcolo è sprecata per l'emulazione, e se la CPU è classe Celeron/Pentium le app hanno vistosi rallentamenti, per cui bisogna avere i ben più costosi core i5 ed i7. Un esborso molto maggiore per poi andarli ad usare per lo più in emulazione.

E il problema collegato al precedente è che questa emulazione drena rapidamente la batteria.
Non è raro vedere dichiarate 12 ore, e se si usano app del Play Store che non hanno i binari intel, vederle scendere a sole 4 ore.

Per tale motivo ho preferito un Acer Spin 311 con CPU MT8183 che da 16h effettive, e non scende sotto le 10h con uso intensivo. Dove invece un HP x360 con Celeron N4000 ne fa 12,5h sulla carta ma crolla a 4h in emulazione.

I produttori per questi motivi stanno tirando fuori sempre più notebook con CPU ARM. Prossimo anno vedremo diffondersi gli Snapdragon 7c ed 8c e l'8cx. I Mediatek MT8192 e MT8195. Ed ARM ha creato una nuova architettura la Cortex-A78C che vedremo su nuovi SoC l'anno prossimo.

Il prossimo anno sarà quello di ARM e dei Chromebook.
giovanni6917 Novembre 2020, 12:15 #2
Grazie Mechano per la tua recensione!

Dove hai trovato disponibile l'Acer Spin 311, per favore?
Mechano17 Novembre 2020, 14:10 #3
Originariamente inviato da: giovanni69
Grazie Mechano per la tua recensione!

Dove hai trovato disponibile l'Acer Spin 311, per favore?


L'ho trovato su Amazon.it ma in Italia il prezzo è più alto, puoi cercarlo su Amazon.de (ed Amazon.co.uk) ma avrai tastiera tedesca (o UK) alla quale puoi sopperire con gli adesivi che puoi prendere o IT o ANSI US ed usare la mappa US International con tasti muti.

Io preferisco la US International, ma ho chiesto in vari modi al supporto di ChromeOS di aggiungere una mappa che c'è su Linux e non si capisce perché non l'hanno portata su ChromeOS, la Italian (US, with italian letters), che è una tastiera italiana sulla ANSI US ma senza fare uso di tasti muti per gli accenti.

Se non trovi il 311 anche R13 è un ottimo Chromebook convertibile ma un po' datato.

E se hai pazienza a gennaio esce il 513 con Snapdragon 7c un 13,3" fullhd con batteria da 14h.
Sempre tutti convertibili con cerniera a 360°.

Ed ho sentito di un futuro Chromebook con Snapdragon 8cx e batteria generosa che dovrebbe fare 28 ore.
giovanni6917 Novembre 2020, 14:52 #4
D'accordo; terrò presente i tuoi consigli. Avevo anche adocchiato un Lenovo IdeaPad Duet. L'avevo nel tuo radar prima dell'acquisto dell'Acer, per caso?
Mechano17 Novembre 2020, 23:55 #5
Originariamente inviato da: giovanni69
D'accordo; terrò presente i tuoi consigli. Avevo anche adocchiato un Lenovo IdeaPad Duet. L'avevo nel tuo radar prima dell'acquisto dell'Acer, per caso?


Sì è bello ed è ARM.
Ma 10" fullHD farei fatica ad usarlo con profitto.

Poi è scomodo perché non ha una cerniera, ma per reggere lo schermo devi aprire una piega della cover posteriore.
giovanni6920 Novembre 2020, 15:31 #6

Chromebook 4 e Chromebook 4+, i primi portatili Chrome OS di Samsung per l'Italia

A me piacevano gli 8 anni di supporto promessi da Lenovo.

Ultima tentazione....

https://www.hwupgrade.it/news/porta...alia_93619.html

P.S. quale sarebbe il prezzo onesto per un Acer Spin 311 (Chromebook 311 C733T-C67J)?

Te lo chiedo perchè su camel camel camel risulta ancora 266.97€ da mesi, mentre venduto e spedito da Amazon ora costa €497.71,

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