Supercomputer ENEA con IBM e Intel
L'ENEA ha scelto le soluzioni di IBM e Intel per realizzare un supercomputer nel quadro dello nello sviluppo integrato di una Grid computazionale a livello nazionale che riunisca i quattro centri PON nel Centro-Sud Italia finanziati dal MiUR
di Fabio Boneschi pubblicata il 07 Giugno 2008, alle 08:50 nel canale MercatoIntelIBMQuadro










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77 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infocome tu magari dai fiducia a priori ad una associazione di beneficenza, e in questo caso a boinc, magari lui da' sfiducia a priori
sta ad entrambi magari informarsi per vedere se il proprio sentimento è fondato...
Ma davvero credete che verrà utilizzato 24 ore su 24? ahahhah al massimo lo useranno 2 3 ore al giorno
spreconi! boinc sarebbe più che bastato ...ovviamente non sono capaci di implementare un progetto serio
AL MOMENTO NON CI SONO SOLDI MI SPIACE.
Ma come si fa a scrivere queste cose...a pensarle solo.
I super computer facciamoli comprare solo alle altre nazioni, la ricerca scientifica lasciamola agli altri che a noi non serve!
Mi capita di usare i cluster del CILEA praticamente ogni giorno e ogni giorno ringrazio di averli a disposizione altrimenti il mio lavoro di ricerca non sarebbe neanche incominciato.
adesso ho capito...
spali m..... sulla buona volontà della gente instillando dubbi senza un minimo di conferme o prove.
Stai facendo dei danni e sei un "cioccapiatti" o venditore di cioccolata (sei su un forum di informazione scientifica non con il gomito appoggiato al bancone del bar a sparare c....ate)
Secondo me il dubbio di Dreadnought è perfettamente lecito. Lui non ha spalato niente, ha solo detto che se volessero potrebbero farlo senza che tu ti accorga di niente.
E nulla, se non l'etica, gli vieta di farlo.
Però sinceramente io mi pongo alcune domande:
- perchè io devo dare il mio pc, la mia corrente e di conseguenza inquinando e usando i miei soldi per sistemi di calcolo distribuito?! Ci sono i cluster che consumano 1/10 e fanno i calcoli molto più in fretta!
- perchè nessuno mi paga per farlo?
- perchè c'è gente che in ogni caso (se non in $$ almeno in fama o gloria) ne trae guadagno senza dare nessuna garanzia?
Secondo me il calcolo distribuito va regolamentato, con garanzie e alcune leggi che obblighino chi propone iniziative simili a dimostrare i suoi risultati.
x Dreadnought
che discorso egoista ammazza... è una donazione ad un ente o ambito di ricerca, se la vuoi fare usi quei programmi, se non vuoi nn li esegui, ma rompere tanto le balle perchè uno vuole donare un po' di tempo cpu anzichè lanciare un salvaschermo mi sembra fuori luogo. Se sei tanto contro questo progetto fai una donazione di 100 euro l'anno all'istitito in questione così il medesimo potrà affittare potenza di calcolo ad un supercluster di qualchuno che ci lucrerà sopra.Però sinceramente io mi pongo alcune domande:
- perchè io devo dare il mio pc, la mia corrente e di conseguenza inquinando e usando i miei soldi per sistemi di calcolo distribuito?! Ci sono i cluster che consumano 1/10 e fanno i calcoli molto più in fretta!
- perchè nessuno mi paga per farlo?
- perchè c'è gente che in ogni caso (se non in $$ almeno in fama o gloria) ne trae guadagno senza dare nessuna garanzia?
Secondo me il calcolo distribuito va regolamentato, con garanzie e alcune leggi che obblighino chi propone iniziative simili a dimostrare i suoi risultati.
nessuno ti costringe a farlo, se lo vuoi fare è perchè ti va altrimenti va benissimo lo stesso nessuno sentirà la tua mancanza
adesso basta trollare che sono 4 pagine che siamo offtopicchissimo
Molti fanno a gara a chi calcola di più e i siti pubblicano anche le classifiche (anche qua puro marketing), negozi promuovono il calcolo distribuito per vendere pc da overcloccare e altri come voi non riuscite a vedere più in là del vostro naso...
Dimenticate infatti di considerare che al mondo ci sono milioni di CPU/GPU/Console che fanno calcolo in modo inefficente e costoso inquinando un ordine di grandezza di più della tecnologia dei cluster e soprattutto senza alcuna garanzia che quel che fate è a scopo "benefico".
Considerando tutto questo la faccenda diventa anche un problema di tutti.
Ora potete arrampicarvi sugli specchi quanto volete, il succo del discorso è che avete poche prove tangibili dei risultati ottenuti dai calcoli che macina la vostra elettronica casalinga, quindi ogni tanto almeno una domanda io me la porrei.
Nessuno tocca il vostro dogma o il vostro credo: se però un semplice utente su un forum, facendovi scattare nel cervello semplici pensieri vi fa incazzare così tanto, allora evidentemente un po' di incertezze anche voi "donatori di flops" le avete.
In fondo tutti, in un modo o nell'altro, vogliamo che la ricerca scientifica progredisca. Davvero conta come? Cambia molto se tramite BOINC o tramite dei supercomputer?
I centri di ricerca hanno usato DA SEMPRE i supercomputer e BOINC non cerca certo di sostituirli: si tratta invece di un di più, un'altra via da esplorare.
Siamo anche d'accordo che BOINC non possa far girare certi progetti che richiedono alta parellelizzazione. Anche i supercomputer però hanno i loro limiti (difficoltà di programmazione, difficoltà di gestione, costi) che invece BOINC supera agevolmente.
Siamo ancora d'accordo che BOINC non abbia l'efficienza di un supercomputer (anche se non è COSÌ INEFFICIENTE come si crede, leggete questo articolo link).
E per l'ultima volta siamo d'accordo che BOINC si basi sulla fiducia perchè si fa fatica a sapere cosa elaborino i computer in realtà. Ma ciò non implica che si faccia qualcosa di male.
Quindi, davvero, da dove nasce questa diatriba? Che senso ha questa discussione?
Io credo piuttosto che sia da essere contenti che l'Italia si sia dotata di un supercomputer, finalmente qualcosa di concreto per la ricerca, dopo tante parole...
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