Intel lavora sulla tecnologia Robson
Il colosso dei processori sta sviluppando una tecnologia che permetterebbe di ridurre drasticamente i tempi di boot e i tempi di reazione del sistema
di Andrea Bai pubblicata il 18 Ottobre 2005, alle 17:08 nel canale MemorieIntel
Nel corso dell'Intel Developer Forum di Taiwan il colosso di Santa Clara ha presentato una nuova tecnologia, attualmente in fase di sviluppo, chiamata Robson. Si tratta di una tecnologia che si prefigge di accelerare il tempo di bootstrap, di incrementare la durata delle batterie e, più generalmente, di aumentare la reattività del sistema.
Robson è una tecnologia che prevede l'impiego di memoria non volatile, presumibilmente di tipo flash-NAND, nella quale possono essere conservate informazioni e dati utili per incrementare la velocità di reazione del sistema dal momento che le memorie a stato solido sono caratterizzate da tempi di accesso sensibilmente inferiori rispetto alle memorie di massa. Semplificando: si può vedere Robson come una sorta di memoria cache ad alta velocità e di elevate dimensioni.
Grazie ad una tecnologia di questo tipo, è possibile ridurre il tempo di operatività di un disco fisso e, conseguentemente, ridurre l'apporto energetico necessario a farlo funzionare. In questo modo, quando tale tecnologia viene impiegata in un sistema notebook, è possibile incrementare l'autonomia operativa della batteria del notebook stesso.
Dal momento che Robson è ancora in fase di sviluppo, non sono stati forniti dettagli indicativi sull'effettivo vantaggio che tale tecnologia riesce a conseguire. Intel ha comunque dichiarato che una scheda Robson può contenere dai 64MB ai 4GB di memoria flash; ovviamente maggiore sarà la dotazione di memoria, minori saranno i tempi di risposta del sistema.
Non è ancora dato sapere quando lo sviluppo di Robson sarà ultimato quando la nuova tecnologia sarà disponibile per essere implementata nei prodotti commerciali.
Fonte: Digitimes










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33 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMa questa flash sarebbe integrata in qualche chip o "plug-in" tipo le memorie RAM?
Chiaritemi forse non ho capito una mazza!
per cache ovviamente si intende una memoria contenente dati di frequente utilizzo (in questo caso i dati a cui il sistema attinge al boot) che permette un accesso rapido ai dati stessi, quindi sempre per restare in tema, i dati di boot sono più velocemente accessibili e quindi il boot è più rapido..
Chiaritemi forse non ho capito una mazza!
Ci stanno lavorando su diversi fronti.
C'era un articolo qualche giorno fa su memorie statiche che mantengono l'informazione anche se non alimentate.
Siamo ancora indietro, ma prima o poi forse riusciremo davvero a liberarci dai dischi.
Bhè in teoria pure XP la supporta, basterebbe fare la sospensione su questa memoria flash anzichè su disco fisso. Ma questo beneficierebbe solo l'avvio di windows.
Sì, se ne parlava...
Se ne parlava riguardo una cache di tipo non volatile integrata negli HD (ed i primi in sperimentazione, sempre se ricordo bene, erano Samsung). Vista li avrebbe supportati ed avrebbe avuto un deciso aumento delle performance!per i portatili non serve fisto che c'e' lo sleep mode...ossiai il tempo di caricare il dump ram dall'harddisk.
per i computer fissi non penso proprio sia utile, visto che generalmente il bootstrap lo si fa' 1 volta al giorno.
novità sempre e a tutti i costi....
Ora ne io, ne tu possiamo giudicare a priori questo progetto.
Per quanto riguarda Vista, si vocifera del boot in 2-3 secondi
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