Recensione Nothing Phone (4a) Pro: finalmente in alluminio, ma dal design sempre unico

Recensione Nothing Phone (4a) Pro: finalmente in alluminio, ma dal design sempre unico

Nothing Phone (4a) Pro cambia pelle: l'alluminio unibody sostituisce la trasparenza integrale, portando una solidità inedita. Sotto il cofano troviamo uno Snapdragon 7 Gen 4 che spinge forte, mentre il display è quasi da top dig amma. Con un teleobiettivo 3.5x e la Glyph Matrix evoluta, è la prova di maturità di Carl Pei. C'è qualche compromesso, ma a 499EUR la sostanza hardware e la sua unicità lo rendono un buon "flagship killer" in salsa 2026

di pubblicato il nel canale Telefonia
Nothing
 

L'evoluzione di Nothing ha raggiunto un punto di svolta con il lancio del Phone (4a) Pro. Se fino a ieri il brand di Carl Pei era sinonimo di estetica industriale nuda e trasparenze audaci, questo nuovo modello sposta il baricentro verso una solidità costruttiva inedita per la fascia media.

Non siamo di fronte a un semplice aggiornamento incrementale degli interessanti prodotti precedenti del brand, ma a una reinterpretazione del concetto di smartphone premium accessibile. L'adozione di un telaio unibody in alluminio segna l'ingresso di Nothing in una fase di maturità dove la sostanza cerca di pareggiare la stravaganza del design, mantenendo però un legame estetico col passato nell'area dei sensori fotografici.

Indice

  1. Specifiche tecniche
  2. Design
  3. Software, hardware e prestazioni
  4. Display
  5. Autonomia
  6. Fotocamera
  7. Prezzo
  8. Considerazioni finali

Specifiche tecniche

Sotto la scocca del Nothing Phone (4a) Pro pulsa il Qualcomm Snapdragon 7 Gen 4, un SoC realizzato con processo produttivo a 4 nanometri che rappresenta il vertice attuale per la categoria mid-high end. Non è una scelta di ripiego: l'architettura octa-core gestisce i carichi di lavoro con una fluidità che ricorda da vicino i chip della serie 8 della scorsa generazione, garantendo un supporto nativo esteso per le istruzioni legate all'intelligenza artificiale, pilastro portante di Nothing OS 4.1. La memoria RAM, configurabile fino a 12GB di tipo LPDDR5, lavora in sinergia con uno storage UFS 3.1 (da massimo 256GB fra i due tagli venduti in Italia) che, pur non essendo il più veloce in assoluto, assicura tempi di caricamento delle app e velocità di scrittura dei dati molto competitivi per la fascia di prezzo.

Il comparto connettività è altrettanto carrozzato. Troviamo il supporto completo alle reti 5G Sub-6GHz, Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.4 con supporto ai codec audio ad alta risoluzione. Lo smartphone utilizza, poi, un sistema di dissipazione a camera di vapore da 5.300 mm², una dimensione generosa che permette al SoC di mantenere frequenze elevate riducendo ai minimi termini fastidiosi eventi di thermal throttling pesante, problema che spesso affligge i dispositivi con una scocca metallica così sottile.

La risoluzione del pannello da 6,83 pollici (poco più dei 6,78 pollici del modello standard), operante a massimo 144Hz, si attesta sui 2800 x 1260 pixel, traducendosi in una densità di circa 440 PPI, ideale per mantenere la nitidezza dei caratteri anche con lo scaling dell'interfaccia ridotto al minimo.

La gestione energetica è affidata a una batteria da 5.080 mAh che supporta la ricarica rapida cablata a 50W. Il modulo biometrico è di tipo ottico, integrato sotto il display: la velocità di sblocco è eccellente, complice anche l'ottimizzazione software che riduce le animazioni di transizione superflue. Chiude il quadro la certificazione IP65, che garantisce protezione totale contro la polvere e una resistenza agli spruzzi d'acqua e getti a bassa pressione (fino a immersioni in 25 cm d'acqua per 20 minuti).

La fotocamera posteriore è identica a quella del modello standard, con un sensore principale Sony LYT-710 da 50 MP e obiettivo stabilizzato otticamente, abbinati a una ultra grandangolare da 8 MP e un teleobiettivo periscopico da 50 MP con fattore di ingrandimento 3.5x. Caratteristica abbastanza rara nella fascia media.

L'hardware integrati permette una velocità di scatto quasi istantanea anche in modalità notte, dove il merging dei frame avviene in background senza bloccare l'interfaccia della fotocamera. La struttura interna del telefono è stata riprogettata per ottimizzare il posizionamento delle antenne lungo il perimetro metallico, assicurando una ricezione stabile anche in zone d'ombra, un aspetto spesso critico nei telefoni unibody.

Specifiche tecniche Nothing Phone (4a) Pro
Dimensioni e Peso 163.7 x 76.6 x 8 mm | 210 g
Materiali e Protezione Alluminio aeronautico, Gorilla Glass 7i, IP65, 137 mini-LEDs posteriori
Display AMOLED 6.83", 144Hz, 1260x2800 px, 5000 nits (peak)
Sistema Operativo Android 16, Nothing OS 4.1
Processore Snapdragon 7 Gen 4 (4 nm) | Adreno 722
Memoria e RAM 128GB/256GB UFS 3.1, 8GB/12GB RAM (No SD slot)
Fotocamera Posteriore - 50MP (Main OIS) +
- 50MP (Tele 3.5x OIS)
- 8MP (Ultrawide)
Fotocamera Selfie 32 MP, f/2.2 (Video 1080p@30fps)
Audio Speaker stereo, No jack 3.5mm
Connettività 5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.4, NFC, USB-C 2.0
Batteria e Ricarica 5080 mAh | 50W wired (100% in 64 min)
Sensori Impronta sotto display (ottico), accelerometro, giroscopio, bussola

Design

Il design del Nothing Phone (4a) Pro rappresenta la più grande deviazione stilistica nella storia del marchio. Abbandonata la scocca posteriore totalmente trasparente che lasciava intravedere le bobine della ricarica o le trame sottostanti, Nothing ha optato per un corpo unibody in alluminio molto bello e lavorato con precisione chirurgica.

Lo spessore è stato ridotto a soli 7,95 mm, rendendolo il dispositivo più sottile mai prodotto dall'azienda. Al tatto, la sensazione di fredda solidità metallica è immediata e trasmette un feedback tattile di gran lunga superiore alla plastica spesso utilizzata dalla concorrenza diretta.

Nonostante il cambio radicale di materiali, il DNA del brand non è svanito. La trasparenza è ora confinata intelligentemente all'isola che ospita il comparto fotografico, protetta da una superficie in acrilico che crea un contrasto materico interessante con il resto del metallo satinato. Questa scelta è anche funzionale: permette di mantenere la continuità del segnale per le antenne e di alloggiare la nuova Glyph Matrix, area completamente riprogettata che conta 137 mini-LED posizionati attorno alle tre fotocamere presenti

La luminosità dei LED è stata portata al valore di 3.500 nits, un picco molto elevato se impostato al massimo e che può trasformare il retro del telefono in una vera e propria torcia di segnalazione o in un flash supplementare per le foto macro. L'ergonomia è stata curata in modo maniacale nonostante le dimensioni generali di 163,66 x 76,62 mm. Anche se il display supera i 6,8 pollici, i bordi piatti ma leggermente smussati permettono una presa sicura.

Il peso di circa 210 grammi certamente si avverte, ma la distribuzione delle masse è bilanciata, evitando che il telefono risulti troppo pesante nella parte superiore a causa del modulo fotografico periscopico. I tasti del volume e di accensione, anch'essi in metallo, offrono un feedback secco e deciso, privo di qualsiasi gioco meccanico. È un design che punta alla longevità, molto meno da giocattolo rispetto ai primi modelli e decisamente più vicino ai canoni estetici dell'industrial design di fascia alta.

La finitura dell'alluminio è stata trattata per resistere alle impronte digitali, un problema cronico dei precedenti modelli in vetro. Anche dopo un uso intenso, la scocca mantiene un aspetto pulito, mentre il vetro anteriore è il Gorilla Glass 7i, una variante ottimizzata per la resistenza agli impatti laterali che stiamo vedendo sempre più spesso sui midrange. La scelta di confinare la trasparenza al solo modulo fotografico permette a Nothing di giocare con i riflessi della luce tra il metallo opaco e l'acrilico lucido, creando un effetto di profondità che i render ufficiali faticano a restituire appieno.

Insomma, sul piano estetico ed ergonomico, questo nuovo midrange evoluto di Nothing viene promosso a pieni voti.

Software, hardware e prestazioni

L'esperienza d'uso reale del Nothing Phone (4a) Pro è definita dalla simbiosi tra lo Snapdragon 7 Gen 4 e Nothing OS 4.1 basato su Android 16. La reattività del sistema è istantanea (non si avvertono incertezze nemmeno durante il passaggio rapido tra applicazioni pesanti come editor video o sessioni di gaming prolungate). Nothing ha probabilmente lavorato molto sulla pulizia del codice, eliminando ogni traccia di bloatware e mantenendo un'interfaccia coerente con il suo stile dot-matrix, che ora si estende anche a nuovi widget interattivi capaci di dialogare direttamente con la Glyph Matrix posteriore.

A differenza di altri produttori che sommergono l'utente di funzioni AI spesso inutili, Nothing OS 4.1 propone strumenti discreti: l'AI analizza screenshot e registrazioni vocali per estrarre riassunti o appuntamenti, ma lo fa localmente per preservare la privacy. L'utente ha il pieno controllo su quali dati far processare al sistema, mentre nel gaming la stabilità è garantita da una gestione termica aggressiva: titoli come Genshin Impact girano con framerate stabili a impostazioni alte, con la scocca in alluminio che dissipa il calore in modo uniforme senza creare punti di calore fastidiosi per le dita.

La Glyph Matrix è diventata un centro di controllo funzionale di elevata versatilità. Grazie alle nuove API aperte, le funzioni sono diventate tantissime: è possibile visualizzare l'avanzamento di un ordine (come Uber o Deliveroo) tramite una barra LED progressiva, monitorare il volume del sistema, gli eventi del Calendar o utilizzare i LED come indicatore visivo per il timer della fotocamera. C'è anche una funzione di notifica essenziale che mantiene acceso un singolo segmento di LED finché non si legge un messaggio da un contatto preferito.

Sotto sforzo, il telefono dimostra una gestione impeccabile dei processi in background. Il sistema di raffreddamento a camera di vapore non serve solo a evitare surriscaldamenti, ma permette al processore di operare più a lungo alle massime frequenze di clock durante il multitasking, in un ecosistema in cui caricare un gioco pesante e lasciarlo in modalità picture-in-picture mentre si naviga o si scrive un documento non produce alcun lag percepibile.

Questo livello di ottimizzazione hardware-software è ciò che distingue il (4a) Pro da molti altri midrange Android, con prestazioni percepite dall'utente che spesso diventano comparabili rispetto a quelle dei top di gamma di precedente generazione.

Antutu 11

Punteggio complessivo

Geekbench 6

Single-Core

Geekbench 6

Multi-Core

Geekbench 6

GPU

3D Mark Wild Life

Punteggio finale

CPDT Benchmark

Scrittura sequenziale

CPDT Benchmark

Lettura sequenziale

CPDT Benchmark

Memory Copy

Google Octane 2.0

Octane Score

Speedometer 2.0

Test via browser

Display

Il pannello installato sul Nothing Phone (4a) Pro è senza dubbio uno dei suoi punti di forza più evidenti. Parliamo di un'unità AMOLED da 6,83 pollici (non un LTPO) che permette un refresh rate variabile fino a 144Hz. La fluidità nello scrolling è ottima, superando anche molti top di gamma che si fermano a 120Hz anche se in maniera del tutto impercettibile. Nothing dichiara una luminosità di picco di ben 5.000 nits, con copertura dello spazio colore DCI-P3 e supporto a HDR10+, utile per il consumo di contenuti multimediali in streaming.

La cornice che circonda il display è simmetrica su tutti e quattro i lati, un dettaglio costruttivo difficile da realizzare (soprattutto in questa fascia di mercato) che testimonia l'attenzione di Nothing per l'estetica. Durante l'uso serale, il display si comporta egregiamente grazie alla modulazione PWM ad alta frequenza pensata per ridurre drasticamente l'affaticamento visivo.

La modalità Always-On è stata personalizzata con lo stile grafico del brand e permette di visualizzare informazioni critiche con un consumo energetico minimo. Il campionamento del tocco a 240Hz garantisce inoltre un'ottima risposta agli input, un dettaglio che i videogiocatori apprezzeranno particolarmente nei titoli competitivi come Call of Duty: Mobile e che migliora visibilmente anche l'esperienza d'uso quotidiana dello smartphone.

Abbiamo condotto la nostra consueta analisi al laboratorio, effettuata utilizzando il colorimetro X-Rite i1Display Pro e la suite software HCFR, previa calibrazione dello strumento tramite lo spettrofotometro X-Rite i1 Pro 2. Questa metodologia garantisce una precisione strumentale necessaria per valutare le prestazioni effettive del pannello montato sul Nothing Phone (4a) Pro.

Luminosità

Area 15%

Luminosità

Area 100%

Il display esprime una consistenza luminosa di ottimo livello, facendo registrare 1588 nits su schermata bianca al 100% e mantenendo un valore pressoché identico di 1587 nits con un APL (Average Picture Level) del 15%. Trattandosi di una matrice AMOLED, il rapporto di contrasto è strumentalmente prossimo all'infinito. Questo risultato è possibile poiché i diodi organici emettono luce propria e possono spegnersi completamente per riprodurre il nero, eliminando ogni emissione residua. Il vantaggio immediato è una profondità d'immagine irraggiungibile dai pannelli LCD, unita a un risparmio energetico localizzato nelle porzioni scure dell'interfaccia. I valori di luminosità sono buoni, seppur lontani rispetto a quelli dichiarati dal produttore (probabilmente ottenuti con APL molto bassi) e ad altri smartphone di pari fascia di mercato.

Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy

Nothing Phone (4a) Pro - Profilo Standard
. Gamut misuratoCoperturaRapporto
. REC BT.70999.94%130.72%
. DCI P3 D6596.34%96.36%
. Adobe RGB87.65%96.90%
. BT.202069.11%69.13%

Bilanciamento RGB

Nothing Phone (4a) Pro - Profilo Standard

Curva di Gamma SDR

Nothing Phone (4a) Pro - Profilo Standard
. Luminanza misurata
. Gamma standard 2.2
Rapporto di contrasto: 53,587 : 1

DeltaE - Macbeth Color Checker

Nothing Phone (4a) Pro - Profilo Standard

La modalità più accurata fa riferimento allo standard DCI-P3, uno spazio colore più ampio rispetto al tradizionale sRGB, nato per il cinema digitale e ormai parametro di riferimento per i contenuti multimediali moderni. Il dispositivo copre il 96% del triangolo di gamut P3, con un DeltaE medio rilevato sul Macbeth Color Checker di 2,2. Questo valore è ben al di sotto della soglia critica di 3 (limite oltre il quale l'occhio umano percepisce lo scostamento cromatico), rendendo lo schermo adatto a una fruizione dei contenuti fedele alla visione del creatore. Il bilanciamento del bianco mostra una lieve dominante blu-verde, che risulta tuttavia quasi del tutto impercettibile durante l'uso quotidiano. Per quanto riguarda la curva di gamma, con riferimento 2.2, il comportamento è corretto, sebbene si notino immagini leggermente più contrastate a causa di mezzi toni lievemente più scuri rispetto al target ideale.

Curva di Gamma HDR

Nothing Phone (4a) Pro - Profilo Standard (HDR)
. Luminanza misurata
. Gamma SMPTE2084 HDR
Rapporto di contrasto: 275,577 : 1

Spazio Colore CIE 1931 - Coordinate cromatiche Yxy

Nothing Phone (4a) Pro - Profilo Standard (HDR)
. Gamut misuratoCoperturaRapporto
. REC BT.70999.84%127.19%
. DCI P3 D6593.74%93.76%
. Adobe RGB86.09%94.29%
. BT.202067.25%67.27%

Bilanciamento RGB

Nothing Phone (4a) Pro - Profilo Standard (HDR)

DeltaE - Macbeth Color Checker

Nothing Phone (4a) Pro - Profilo Standard (HDR)

In ambito HDR, il Nothing Phone (4a) Pro conferma le buone doti del pannello con una luminosità massima di circa 1580 nits, valore di spicco per la fascia media del mercato. La copertura del gamut P3 si attesta al 94%, mentre il bilanciamento del bianco vira verso una dominante verde, anche in questo caso non rilevabile a occhio nudo senza una sonda di riferimento. L'analisi della curva di gamma rivela un tracciamento estremamente preciso rispetto al riferimento teorico. La gestione delle alte luci è particolarmente curata, con una curva che viene progressivamente smorzata (roll-off) fino al clipping, che avviene al 90% del livello di bianco per preservare il dettaglio nelle zone più luminose del quadro. Il DeltaE medio di 2,5 conferma l'ottimo lavoro di calibrazione di fabbrica, che garantisce un'esperienza visiva di alto livello per film e serie TV in formato HDR, paragonabile a quella che possiamo ottenere dai top di gamma più costosi.

Autonomia

Nonostante le specifiche tecniche di certo non da entry-level e la batteria dall'amperaggio abbastanza contenuto, la gestione energetica si dimostra di ottimo livello. Lo smartphone ha ottenuto un punteggio di 915 minuti nel nostro test "overall", eseguito con luminosità del display impostata a 200 nits e uno script che simula interazioni umane su pagine web, streaming video e sessioni alternate di benchmark CPU e GPU. È un risultato decisamente solido, il migliore fra gli smartphone con batterie dalle dimensioni standard, che permette di coprire la giornata lavorativa più intensa senza particolari ansie da ricarica, superando le 24 ore di utilizzo misto senza troppi problemi per gli utenti meno compulsivi.

Autonomia

Test overall

La velocità di ricarica a 50W non è la più alta del mercato, specialmente rispetto ad alcuni competitor che arrivano a valori doppi o tripli, ma garantisce un ripristino del 50% della batteria in circa 25 minuti. Questo approccio conservativo è probabilmente dettato dalla volontà di preservare la longevità chimica della cella nel tempo, evitando surriscaldamenti eccessivi durante la carica.

Un appunto critico riguarda la scelta della chimica della cella: avremmo preferito l'adozione di una batteria al silicio-carbonio, tecnologia che permette densità energetiche superiori a parità di ingombro e una gestione termica più raffinata. È tuttavia evidente che Nothing abbia optato per una soluzione più tradizionale per contenere i costi di produzione e mantenere il posizionamento di prezzo aggressivo del dispositivo.

Fotocamera

Il comparto fotografico del Nothing Phone (4a) Pro vede finalmente l'introduzione di un sistema a tripla camera completo, eliminando definitivamente i sensori di riempimento da pochi megapixel. L'approccio è concreto ed è quello che ci aspettiamo ormai in ogni fascia di prezzo (entry-level a parte): qui ci sono tre ottiche con lunghezze focali diverse per coprire ogni esigenza creativa. L'elaborazione dell'immagine è affidata a nuovi algoritmi che privilegiano il dettaglio fine e una gestione delle luci più naturale, sebbene persistano alcune incertezze sporadiche nell'esposizione automatica in scenari ad alto contrasto estremo.

Il sensore principale è un Sony LYT-710 da 50MP con stabilizzazione ottica (OIS) e apertura f/1.9. Le prestazioni diurne sono eccellenti, con un'ottima cattura del dettaglio e una gamma dinamica vasta. Di notte, il sistema riesce a fondere fino a sette esposizioni diverse per minimizzare il rumore digitale; il risultato è una foto luminosa e pulita, con una resa cromatica che rimane abbastanza fedele alla realtà (anche se talvolta tende a ripulire fin troppo il rumore) senza eccessive interpretazioni software. L'OIS lavora molto bene anche nei video 4K a 30fps, garantendo riprese stabili anche effettuando movimenti rapidi.

Il modulo ultra-wide utilizza un sensore da 8MP con apertura f/2.2. È l'anello debole della catena, anche se in relazione alla fascia di mercato non ci si può lamentare: questo modulo risulta utile per catturare panorami ampi o architetture, specie in condizioni di luce ottimali, soffrendo però di una lieve perdita di dettaglio ai bordi e di una calibrazione colore non sempre perfettamente allineata al sensore principale. Tuttavia, la correzione software della distorsione a barilotto è efficace, rendendo le foto comunque valide per la condivisione immediata.

La vera novità è il teleobiettivo periscopico da 50MP con zoom ottico 3.5x, una rarità in questa fascia di prezzo che abilita la possibilità di scattare ritratti con un bokeh naturale eccellente e una separazione del soggetto precisa.

Lo zoom digitale si spinge fino a 70x, ma la qualità rimane accettabile per l'uso quotidiano solo fino a 10x circa grazie alla tecnologia in-sensor zoom. La presenza dell'OIS anche su questa lente è fondamentale per evitare il micro-mosso, specialmente quando si scatta a mano libera in condizioni di luce calante. Certamente un buon valore aggiunto su uno smartphone di questo segmento di mercato.

È decisamente interessante la possibilità di utilizzare il display Glyph Matrix posteriore per inquadrare il soggetto attraverso la fotocamera posteriore, in modo da utilizzare quest'ultimo per scattare selfie dalla definizione elevatissima. Non è comodissimo e i pixel a disposizione non sono molti, ma con un po' di esperienza si riesce a inquadrare con una grande precisione e ottenere selfie dalla qualità altrimenti impossibile.

La fotocamera di Nothing Phone (4a) Pro è sorprendente in considerazione del prezzo di listino: ottima sotto la luce del sole e offre buoni risultati anche in condizioni di luce non proprio ottimali. Questo è vero soprattutto per il modulo principale, ma anche il teleobiettivo si sa difendere molto bene. Unica pecca, l'ultra grandangolo, non all'altezza degli altri due moduli.

Prezzo

Prezzi e Disponibilità Nothing Phone (4a)
Modello Configurazione Prezzo
Phone (4a) 8+128 GB EUR369
Phone (4a) 12+256 GB EUR449
Phone (4a) Pro 8+128 GB EUR499
Phone (4a) Pro 12+256 GB EUR569

Il Nothing Phone (4a) Pro arriva sul mercato con un prezzo di listino di 499 euro per la versione base da 8+128 GB. Si tratta di un posizionamento estremamente aggressivo se consideriamo la qualità costruttiva e la scheda tecnica che include un display da 144Hz e un teleobiettivo periscopico da 50MP. Il confronto con i vari Pixel serie A o Samsung serie A è inevitabile: Nothing offre forse un supporto software meno longevo in termini di anni promessi (al momento sono solo 3), ma molta più sostanza hardware e un design che non passa inosservato.

Può essere un acquisto razionale per chi cerca un'esperienza quasi da flagship senza superare la soglia dei 500 euro, soprattutto per chi è alla ricerca di uno smartphone (molto) diverso dalle convenzioni ormai diffuse nella categoria.

Considerazioni finali

Con il Phone (4a) Pro, Nothing dimostra di aver imparato dai propri errori e di saper ascoltare le richieste degli utenti più esigenti. Il passaggio all'alluminio non è solo una scelta estetica, ma un segnale di solidità e ambizione commerciale. È uno smartphone che non cerca di piacere a tutti, ma che offre un'esperienza d'uso coesa, un software tra i più puliti del panorama Android e un display che sfida i giganti del settore per luminosità e fluidità.

Non è un prodotto perfetto, pur presentando prestazioni percepite di ottimo livello e una fotocamera decisamente interessante per il segmento di mercato. A stonare sono prevalentemente i soli 3 anni di aggiornamenti major del sistema operativo , troppo pochi in un momento in cui altri produttori riescono a offrire i 7 tipici del ciclo di vita di Android puro.

Tuttavia, l'equilibrio tra prestazioni, design e qualità dei materiali è letteralmente incredibile per il prezzo richiesto. Nothing ha smesso di essere solo luci e trasparenze per diventare un produttore di hardware maturo, capace di impensierire i marchi storici con prodotti che hanno un'anima tecnica ben definita. Se cercate uno smartphone che sia prima di tutto unico nel suo genere - anche più del (4a) base - Nothing Phone (4a) Pro è una scelta molto sensata nel panorama mid-range del 2026.

4 Commenti
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unnilennium09 Aprile 2026, 09:14 #1
il supporto di 3 anni non è rassicurante, insieme al prezzo della versione base, tanto valeva fare un solo modello ma con 256gb, 128gb ormai li hanno i base gamma, capisco la difficoltà dovuta al periodo ma non ha senso...
Pino9009 Aprile 2026, 12:30 #2
Io ho il 3a Pro. Ero abbastanza contento finché non hanno deciso di mettere IA non disinstallabile ovunque - quando dico ovunque è proprio ovunque.

Quindi se cerchi una applicazione nell'app drawer, manda la tua ricerca a un server in Francia, che la gira a un server di Google chissá dove, e poi ti risponde con roba che non c'entra un razzo.

A parte l'ovvia questione di privacy, è che proprio sta roba non disattivabile è una schifezza: funziona male, è inutile e soprattutto rompe una feature di base. Se apro l'app drawer è per cercare una app, non per cercare roba usando Gemini.

Quando mi successe scrissi al supporto clienti che mi disse che non era disattivabile. Poi gli ho mandato un reclamo GDPR attraverso l'agenzia spagnola per la protezione dei dati (sono residente in Spagna), e d'improvviso esiste una procedura per disinstallarlo. Bisogna solo rimuovere a mano una serie di pacchetti di Nothing che poi vengono reinstallati di default dopo ogni aggiornamento.

Insomma, esperienza non proprio positiva, anzi. Non mi sento di raccomandare un Nothing Phone a nessuno perché al di là della bontà del telefono, questo comportamento da parte dell'azienda è decisamente ostile nei confronti dei suoi clienti.
Cappej10 Aprile 2026, 07:37 #3
Originariamente inviato da: Pino90
Io ho il 3a Pro. Ero abbastanza contento finché non hanno deciso di mettere IA non disinstallabile ovunque - quando dico ovunque è proprio ovunque.

Quindi se cerchi una applicazione nell'app drawer, manda la tua ricerca a un server in Francia, che la gira a un server di Google chissá dove, e poi ti risponde con roba che non c'entra un razzo.

A parte l'ovvia questione di privacy, è che proprio sta roba non disattivabile è una schifezza: funziona male, è inutile e soprattutto rompe una feature di base. Se apro l'app drawer è per cercare una app, non per cercare roba usando Gemini.

Quando mi successe scrissi al supporto clienti che mi disse che non era disattivabile. Poi gli ho mandato un reclamo GDPR attraverso l'agenzia spagnola per la protezione dei dati (sono residente in Spagna), e d'improvviso esiste una procedura per disinstallarlo. Bisogna solo rimuovere a mano una serie di pacchetti di Nothing che poi vengono reinstallati di default dopo ogni aggiornamento.

Insomma, esperienza non proprio positiva, anzi. Non mi sento di raccomandare un Nothing Phone a nessuno perché al di là della bontà del telefono, questo comportamento da parte dell'azienda è decisamente ostile nei confronti dei suoi clienti.


grazie della dritta, bene... ehm... MALE a sapersi!
giovanni6910 Aprile 2026, 12:11 #4
Originariamente inviato da: Pino90
[...]
Quando mi successe scrissi al supporto clienti che mi disse che non era disattivabile. Poi gli ho mandato un reclamo GDPR attraverso l'agenzia spagnola per la protezione dei dati (sono residente in Spagna), e d'improvviso esiste una procedura per disinstallarlo. Bisogna solo rimuovere a mano una serie di pacchetti di Nothing che poi vengono reinstallati di default dopo ogni aggiornamento.

Insomma, esperienza non proprio positiva, anzi. Non mi sento di raccomandare un Nothing Phone a nessuno perché al di là della bontà del telefono, questo comportamento da parte dell'azienda è decisamente ostile nei confronti dei suoi clienti.



Sì @Pino90, grazie per la tua testimonianza.

Non mi piace 'sta storia di AI dappertutto e che si debba alzare la voce per ottenere l'applicazione del GDPR.

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