Wafer in diamante per il futuro dei chip: via all'espansione di Diamond Foundry in Spagna

Wafer in diamante per il futuro dei chip: via all'espansione di Diamond Foundry in Spagna

La Spagna investirà 753 milioni di euro nell'espansione di Diamond Foundry a Trujillo, Spagna, creando il primo polo europeo per wafer in diamante monocristallino destinati ai microchip avanzati. I nuovi substrati SCD promettono maggiore dissipazione termica e prestazioni elevate.

di pubblicata il , alle 09:21 nel canale Processori
 

La Spagna accelera sulla strategia nazionale dedicata ai semiconduttori con un investimento da 753 milioni di euro destinato all'espansione delle attività di Diamond Foundry a Trujillo, in Estremadura. Il finanziamento, gestito tramite la Sociedad Española para la Transformación Tecnológica (SETT) nell'ambito del programma PERTE Chips, contribuisce al progetto da 2,77 miliardi di dollari pianificato dalla società statunitense, nota per la produzione di diamanti sintetici.

L'iniziativa segna un passaggio chiave per lo sviluppo di un polo europeo dedicato ai wafer in diamante monocristallino (SCD), materiali avanzati destinati alla prossima generazione di microchip ad alte prestazioni. La nuova fabbrica completerà l'attuale sito di produzione, in precedenza focalizzato su diamanti per usi industriali e gioielleria, inaugurando una filiera completa che comprende la crescita dei "lingotti" SCD, la loro trasformazione in wafer e il confezionamento in camere bianche presso la struttura satellite di Zaragoza.


I lavori di espansione sono già in corso, organizzati su due turni giornalieri. A regime, Diamond Foundry prevede una capacità produttiva fino a 10 milioni di carati, destinati sia al mercato tradizionale del diamante sia a quello emergente dei substrati per semiconduttori. I wafer da 10 cm di diametro e meno di 3 mm di spessore, ottenuti tramite reattori al plasma sviluppati dalla tecnologia di Augsburg Diamond Technology (acquisita nel 2022), offrono una conducibilità termica nettamente superiore al silicio e si prestano all'accoppiamento diretto con i die, migliorando in modo sostanziale la dissipazione termica.

Diamanti per raffreddare i chip? Previste riduzioni delle temperature fino a 20 °C

Il controllo del calore sta diventando uno dei fattori critici per l'evoluzione dei chip, con densità di potenza che possono raggiungere i 100 W/cm² nei processori più spinti. I wafer SCD permettono di operare a frequenze più elevate senza incorrere in fenomeni di degrado: test di laboratorio hanno evidenziato incrementi di velocità almeno doppi rispetto alle specifiche nominali e, in casi sperimentali, prestazioni triplicate su uno dei processori più potenti di NVIDIA.

L'impianto sarà il primo in Europa ad avviare una produzione su larga scala di substrati in diamante, un traguardo che contribuisce alla competitività del continente in un settore tradizionalmente dominato dall'Asia. A sostenere Diamond Foundry c'è anche l'attore Leonardo DiCaprio, investitore di lungo corso e sostenitore dei diamanti sintetici come alternativa sostenibile all'estrazione convenzionale.

2 Commenti
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Rubberick27 Novembre 2025, 11:41 #1
ma i chip in grafene che dovevano arrivare a 100GHz che fine hanno fatto ?
supertigrotto27 Novembre 2025, 14:59 #2
Quindi quello alla nocciola verrà cancellato?

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