USA chiedono a Taiwan di produrre chip in America: obiettivo 50% della domanda interna
Gli Stati Uniti chiedono a Taiwan di spostare parte della produzione di semiconduttori in America per soddisfare almeno metà della domanda interna. Washington mira a ridurre la dipendenza da TSMC e ad affrontare i rischi geopolitici con la Cina. In gioco ci sono investimenti miliardari e la riorganizzazione di intere filiere produttive.
di Manolo De Agostini pubblicata il 29 Settembre 2025, alle 16:01 nel canale ProcessoriTSMC
Gli Stati Uniti stanno chiedendo a Taiwan di spostare una parte significativa degli investimenti e della produzione di semiconduttori sul territorio americano, con l'obiettivo di soddisfare almeno metà della domanda interna tramite impianti locali. Si tratta di una svolta potenzialmente radicale per l'equilibrio dell'industria globale dei chip.
Il segretario al Commercio Howard Lutnick, intervistato da NewsNation, ha spiegato che la strategia di Washington mira a ridurre la dipendenza da TSMC e dal suo vasto ecosistema di fornitori. Secondo Lutnick, garantire che il 50% della produzione di chip e wafer avvenga negli Stati Uniti è l'unico modo per mitigare i rischi legati alle tensioni con Pechino, che considera l'isola parte del proprio territorio e non esclude un intervento militare.

Il nodo della dipendenza da Taiwan era emerso con forza già durante le carenze di semiconduttori seguite alla pandemia, quando la scarsità di chip ha messo in crisi settori chiave, dall'automotive alle tecnologie per l'intelligenza artificiale e la difesa.
TSMC, principale fornitore di aziende come Apple e NVIDIA, è già parte integrante degli sforzi americani di "reshoring" (il ritorno della produzione industriale in patria, dopo che era stata delocalizzata all'estero): ha promesso investimenti per 165 miliardi di dollari negli stabilimenti negli Stati Uniti. Tuttavia, una riconfigurazione su larga scala della capacità produttiva richiederebbe anche il trasferimento massiccio dei fornitori che costituiscono la filiera.
Secondo il Wall Street Journal, Washington starebbe valutando un piano per obbligare le aziende a produrre sul suolo americano una quantità di chip pari a quella importata, pena l'applicazione di dazi aggiuntivi. Lutnick non ha specificato come gli Stati Uniti convinceranno Taipei ad aderire al piano, ma ha sottolineato che "sorprenderà tutti quanto saremo efficaci".










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28 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infose si produce in usa gli altri hanno le fabbriche asiatice libere per loro a noi va piu che bene, non hai capito molto del discorso
se abbandonano Taiwan alla Cina le fabbriche americane smettono di produrre perche sono comandate da li questo è stato detto da tsmc in persona
se la cina prende controllo di tsmc prende in controllo di tutte le sue fabbriche non solo quelle locali
Gli altri che investano a fare fabbriche sul proprio territorio o che come gli USA offrano le condizioni per farsele costruire.
La mentalità diffusa del "cappellino in mano" per chiedere l'elemosina continua agli altri deve finire.
Eh, questo è il punto.
Mi sa che Trump ha capito che se la Cina sferra l'attacco c'è ben poco da fare per difendere Taiwan, a parte una guerra mondiale, e si è chiesto: ma che ha di importante Taiwan? Le fabbriche di chip! Allora facciamocele mettere a casa nostra e voilà, problema risolto, Cinesi poi fate un po' quel che volete.
Che poi perché andare contro la Cina e i suoi proclami di annettere Taiwan quando gli USA sono pronti a prendersi la Groelandia e lo stretto di Panama anche con la forza? Questa voglia degli altri di prendersi pezzi di territori altrui va supportata, e infatti non ha mai condannato la cosa sia per Russia che per Israele, solo che lui non vuole la guerra prolungata che fa brutto.
Cioè se fai il blitz e ti porti tutto a casa in una notte (o due, come voleva Putin) allora è tutto ok, pochi morti, interessi sodisfatti.
se la cina prende controllo di tsmc prende in controllo di tutte le sue fabbriche non solo quelle locali
Ma certo, perché in USA ti permettono di installare sistemi di "autodistruzione" comandati da un paese remoto. Certo, come no.
Ma scendete dal pero.
Ma scendete dal pero.
le fabbriche di tsmc restano di tsmc questo non lo puoi controllare
Ma che razzo dici.
Se vieni a casa mia costruisci le tue fabbriche ma mica ci metti dentro quello che vuoi e le fai funzionare come vuoi.
Quanto sei naive a fare questi discorsi da bar.
Che poi sono tue un paio di balle, se io ci metto i finanziamenti come incentivi.
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