TDP variabile in alto e basso per le soluzioni Ivy Bridge

TDP variabile in alto e basso per le soluzioni Ivy Bridge

La prossima generazione di processori Intel introdurrà, nelle versioni mobile, la possibilità di gestire differenti livelli di TDP in funzione del sistema di raffreddamento adottato

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 09:19 nel canale Processori
Intel
 

Le future architetture di processore Intel, note con il nome in codice di Ivy Bridge, sono attese al debutto nel corso dei primi mesi del 2012. Si tratta di una evoluzione dell'architettura Sandy Bridge attualmente disponibile sul mercato, con la importante novità data dal passaggio alla tecnologia produttiva a 22 nanometri.

Stando alle informazioni anticipate dal sito Anandtech, con presumibili maggiori dettagli che emergeranno nel corso della settimana direttamente dall'Intel Developer Forum di San Francisco, Intel avrebbe scelto di definire più livelli di TDP per questi processori. Alla base una semplice considerazione: a limitare il consumo massimo dei processori è spesso il sistema di dissipazione a questi abbinato.

Pensiamo ad un utilizzo in sistemi notebook: in funzione delle dimensione del notebook il sistema di raffreddamento sarà più o meno voluminoso, pertanto più o meno capace di smaltire facilmente il TDP della specifica CPU adottata. A partire da questo approccio le soluzioni Ivy Bridge avranno, proprio nelle versioni destinate ai sistemi notebook, livelli di TDP differenziati.

Partiamo dalle soluzioni Ultra Low Voltage o ULV: il TDP standard per queste proposte è di 17 Watt. Nel momento in cui il notebook verrà collegato ad una docking station con sistema di raffreddamento addizionale opportunamente dimensionato il processore potrà raggiungere valori di TDP sino a 33 Watt, ovviamente a fronte di un aumento della frequenza di clock e delle prestazioni velocistiche. In modo simile il processore potrà venir configurato in modo tale da operare con una soglia di TDP inferiore, ad esempio 13 Watt, così da minimizzare l'impatto sui consumi e aumentare l'autonomia della batteria.

Discorso simile per le soluzioni Ivy Bridge top di gamma: in questo caso il TDP base di 55 Watt può aumentare sino a 65 Watt oppure diminuire sino a 45 Watt. Intel indica i TDP con 3 differenti range: nominale, lower configurable TDP (cTDP down) e upper configurable TDP (cTDP up). Sarà interessante valutare quale impatto sulle prestazioni i differenti livelli di TDP permetteranno di ottenere, oltre a come Intel e i partner proporranno sul mercato questo approccio alternativo al consumo dei sistemi.

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12 Commenti
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supertigrotto13 Settembre 2011, 09:31 #1

sbaglio o non è una novità?

Si fa già una cosa simile per i soc dei cell,abbassando clock etc....
Veradun13 Settembre 2011, 09:47 #2
Copiano una tecnologia che AMD ha già iniziato ad implementare dalle HD69xx e che sta estendendo al mondo server con gli Opteron 62xx.

Cosa buona e giusta se la configurazione rimarrà aperta all'intervento dell'utente.
Sapo8413 Settembre 2011, 10:51 #3
Originariamente inviato da: Veradun
Copiano una tecnologia che AMD ha già iniziato ad implementare dalle HD69xx e che sta estendendo al mondo server con gli Opteron 62xx.

Cosa buona e giusta se la configurazione rimarrà aperta all'intervento dell'utente.


Totalmente due cose diverse che non c'entrano nulla una con l'altra.
La tecnologia introdotta sulle radeon è un ottimo modo per "tagliare" la frequenza quando applicazioni come furmark, occt o anche overclock troppo spinti rischierebbero di mettere in crisi la capacità della scheda di dissipare il calore.
Considerando che in precedenza la protezione era "leggere il nome dell'eseguibile e limitare la frequenza nel caso di occt e furmark" direi che è sicuramente un bel passo avanti ed una tecnologia molto interessante (un pelo più avanzati da quella usata da nvidia con 570 e 580).

L'idea di cui si sta parlando nell'articolo mi pare quella di impostare 3 "settaggi nel processore" corrispondenti a 3 livelli di dissipazione/consumo differenti, attivabili automaticamente in base ad eventi gestiti dall'hardware.

Mi pare che il focus della tecnologia sia più che altro a creare delle API per sfruttare questi livelli e forse un testing maggiore da parte di Intel (così da poter tarare meglio le caratteristiche del processore su tutti e 3 i livelli di TDP), il focus della tecnologia delle HD69XX era quello di poter valutare esattamente il TDP in ogni singolo istante per poter tagliare la frequenza nel caso ce ne fosse bisogno.
2 cose totalmente diverse.
Veradun13 Settembre 2011, 10:59 #4
In effetti rileggendo l'articolo originale è peggio di quello che sembrava, tagliano la frequenza in base alla temperatura attesa con diversi sistemi di cooling.

La versione AMD è ancora superiore perché non è riferita a temperature ma a consumi.
birmarco13 Settembre 2011, 11:14 #5
Sbaglio o esiste già da anni una funzione che abbassa clock e voltaggio della CPU in caso di surriscaldamento? Se non ricordo male si chiama T2M o qualcosa di simile
calabar13 Settembre 2011, 11:29 #6
@Sapo84
Penso si riferisse al doppio bios: a seconda dell'impostazione potevi scegliere una scheda con 190w o con 250w di TDP (se non sbaglio... non garantisco sui valori )
DevilsAdvocate13 Settembre 2011, 12:09 #7

Vi sfugge

Vi sfugge il dato piu' importante.... si sperava che il TDP per il segmento laptop scendesse a 35W o anche sotto coi 22 nm e il transistor 3D, invece qua si parla di 55 e 65 W per i processori mobile.....
speyer13 Settembre 2011, 13:55 #8
Originariamente inviato da: DevilsAdvocate
Vi sfugge il dato piu' importante.... si sperava che il TDP per il segmento laptop scendesse a 35W o anche sotto coi 22 nm e il transistor 3D, invece qua si parla di 55 e 65 W per i processori mobile.....


Però si dice che ora puntino agli ultra mobile pc (o come cavolo si chiamano) in sostituzione ai notebook, quindi far diventare i classici notebook una nicchia (com'è oggi il desktop per l'utenza consumer) e diffondere gli ultra mobile che hanno processori di tipo Ultra Low Voltage: se fosse così allora più o meno ci siamo
djfix1313 Settembre 2011, 14:10 #9
a parte che c'è già l'Intel speedstep che è un aumento/diminuzione del moltiplicatore per compensare alla richiesta di potenza o meno, e questa operazione (anche modificabile da bios) riduce ovviamente i consumi e quindi TDP...
a questo punto scriverlo sulla confezione non cambia niente e serve solo a far parlare di se.
birmarco13 Settembre 2011, 18:40 #10
Si, oramai i notebook sono diventati i desktop della situazione, tant'è che il 90% li usa come desktop

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