OpenAI e Arm al lavoro su una CPU per datacenter di nuova generazione
Secondo indiscrezioni, OpenAI sta collaborando con Arm per sviluppare una CPU server che affiancherà il chip AI custom creato con Broadcom. Il progetto, parte di un piano infrastrutturale da 26 gigawatt, mira a ridurre la dipendenza da NVIDIA e ampliare le capacità dei futuri datacenter destinati all’addestramento e all'inferenza dei modelli di intelligenza artificiale.
di Manolo De Agostini pubblicata il 16 Ottobre 2025, alle 06:31 nel canale ProcessoriARMOpenAI
OpenAI continua a coltivare il sogno di essere indipendente sul fronte hardware. Secondo quanto riportato da The Information, l'azienda starebbe collaborando con Arm - controllata da SoftBank - per sviluppare una nuova CPU server destinata a equipaggiare i futuri rack di intelligenza artificiale. Il progetto si affianca alla realizzazione del chip AI custom che OpenAI sta già co-progettando con Broadcom, e che è stato al centro di un annuncio nei giorni scorsi.
Il processore Arm rappresenterebbe uno dei più ambiziosi ingressi dell'azienda britannica nel mercato dei datacenter. A differenza del tradizionale modello di licenza delle proprie architetture, Arm avrebbe assunto un ruolo diretto nello sviluppo e nella produzione del chip, segnando una svolta strategica che potrebbe consolidare la sua presenza nel segmento server.

Il chip AI firmato OpenAI-Broadcom è progettato per gestire carichi di inferenza ed entrerà in produzione verso la fine del 2026. Secondo le previsioni, l'infrastruttura completa potrebbe raggiungere una capacità computazionale complessiva di circa 10 gigawatt tra il 2026 e il 2029. Il System-on-Chip sarà prodotto da TSMC, ed è il frutto di un lavoro di sviluppo di circa 18 mesi.
La nuova CPU Arm non si limiterebbe a operare in combinazione con l'acceleratore Broadcom, ma potrebbe anche essere integrata in sistemi che includono soluzioni Nvidia e AMD. Questo amplierebbe ulteriormente la flessibilità di OpenAI nell'ottimizzare i carichi di lavoro su più piattaforme hardware.
Dal punto di vista finanziario, il progetto potrebbe garantire ad Arm ricavi miliardari, con un impatto significativo anche per SoftBank, che possiede circa il 90% della società e ha recentemente intensificato gli investimenti nell'intelligenza artificiale. Oltre a supportare OpenAI nella costruzione dei datacenter, SoftBank intende acquistare tecnologie AI dalla stessa startup per accelerare i propri cicli di sviluppo.
Con la nuova CPU Arm e l'acceleratore Broadcom, OpenAI potrebbe rafforzare la propria posizione negoziale nei confronti di NVIDIA, ancora dominante nel settore dell'addestramento AI.
In totale, i programmi hardware annunciati da OpenAI di recente - che comprendono partnership con NVIDIA, AMD e Broadcom - mirano a una capacità di 26 gigawatt distribuiti nei futuri datacenter. Gli analisti stimano che l'intero piano infrastrutturale, tra costruzione e approvvigionamento di chip, potrebbe superare il trilione di dollari.










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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoottimo, giusto per info, OpenAI ad oggi perde soldi, mentre i suoi annunci non fanno che pompare le valutazioni delle altre aziende sulla base di promesse.
non vedo cosa possa andare storto
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