ARM fa tremare Intel e AMD: boom clamoroso nei datacenter, crescita vertiginosa dal 2021
ARM ha registrato una crescita esplosiva nel mercato dei datacenter, con un aumento dei clienti di 14 volte dal 2021, spinta dall'adozione da parte dei colossi del cloud e dal boom dell'IA. Intel e AMD sono avvisate.
di Manolo De Agostini pubblicata il 10 Luglio 2025, alle 12:31 nel canale ProcessoriAMDIntelARM
Negli ultimi anni, ARM ha compiuto progressi notevoli nel settore dei datacenter, un tempo dominato quasi esclusivamente da architetture x86 di Intel e AMD. Secondo quanto dichiarato dall'azienda a Reuters, il numero di clienti che utilizzano chip basati su architettura Arm è cresciuto di 14 volte rispetto al 2021, arrivando a quota 70.000. Un incremento che riflette la crescente adozione delle soluzioni Arm da parte di grandi realtà del cloud computing come Amazon, Google, Microsoft e NVIDIA.
Sotto la guida del CEO Rene Haas, Arm ha diversificato il proprio raggio d'azione, passando dal dominio nel mobile - dove la sua efficienza energetica è un punto di forza - alla penetrazione in ambiti più esigenti come server, datacenter e, più recentemente, anche PC.

Una parte significativa della crescita è attribuita al boom dell'intelligenza artificiale generativa, che ha spinto molte realtà a sviluppare infrastrutture su misura con chip più efficienti. Amazon, ad esempio, ha introdotto diversi processori Graviton, basati su Arm, per la sua piattaforma AWS. Anche Google e Microsoft propongono soluzioni simili, con chip come gli Ampere Altra, mentre NVIDIA ha scelto Arm per la propria piattaforma Grace.
Questa espansione ha avuto un impatto visibile anche lato software: il numero di applicazioni compatibili con architettura Arm è raddoppiato dal 2021, raggiungendo quota 9 milioni. In parallelo, la base di sviluppatori è cresciuta del 50%, arrivando a circa 22 milioni. Alcuni mesi fa, Arm ha dichiarato che intende conquistare il 50% del mercato globale dei processori per datacenter entro la fine del 2025.
Anche nel mercato PC l'azienda sta guadagnando terreno. L'arrivo dei chip Snapdragon X Elite di Qualcomm, basati su Arm, ha offerto un'alternativa concreta agli x86 nel segmento notebook. Non da escludere, inoltre, una futura collaborazione con NVIDIA per una piattaforma AI PC basata su Arm, potenzialmente in grado di insidiare il duopolio Intel-AMD.










PNY RTX 5080 Slim OC, sembra una Founders Edition ma non lo è
Wi-Fi 7 con il design di una vetta innevata: ecco il nuovo sistema mesh di Huawei
Core Ultra 7 270K Plus e Core Ultra 7 250K Plus: Intel cerca il riscatto ma ci riesce in parte
L'AI agentica potrebbe trasformare Internet: il settore della pubblicità online è a rischio?
Qualcomm lancerà due chip per smartphone Android a 2 nm nel 2026: ecco le possibili differenze
Xiaomi dà i numeri: ecco come è andato il 2025 dell'azienda tra smartphone, tablet, accessori e auto elettriche
AMD annuncia Ryzen 9 9950X3D2 Dual Edition: primo Zen 5 con doppio 3D V-Cache e TDP a 200W
CyrusOne avvia la costruzione del suo primo data center in Italia, a Milano
Cloud in crescita, ma l’adozione dell’IA resta lenta. L’identikit delle PMI italiane secondo Wolters Kluwer Italia
OpenAI cancella l'adult mode di ChatGPT: il riassetto strategico miete un'altra vittima
Google Search Live arriva in Italia: la ricerca ora ci vede e ci parla
MacBook Air 15'' con chip M4 (2025) crolla su Amazon: il prezzo che stavamo cercando è finalmente realtà
Ora è possibile trasferire file tra Samsung e Apple con AirDrop e Quick Share. Ecco come fare
Apple domina con il MacBook Neo: i laptop Windows faticano a tenere il passo
Arriva la nuova gamma di PC Dell Pro per utenti aziendali: nuovi notebook, desktop e workstation portatili
DJI Avata 360: la recensione del primo drone FPV 8K con sensori da 1 pollice
Il browser di Samsung arriva su Windows, ma in Italia non c'è l'IA agentica









38 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoFino a qualche mese fa, riguardo ad Intel, non sembrava proprio...
Alla fine, a parita' di PP, e' dura battere processori ottimizzati per certi tipi di carichi con processori general purpose. E questo anche senza entrare nei meriti tecnici di x86 vs ARM.
AMD e Intel continuano probabilmente ad avere un parco IP invidiabile rispetto alla concorrenza. Ma anche questo e' un vantaggio che probabilmente si assottigliera' nel tempo.
AMD non ha mai avuto un processo produttivo di punta...
Il mistero è come ha fatto Intel a passare dall'avere un nodo di vantaggio sui migliori dopo di lei allo stato attuale
Il mistero è come ha fatto Intel a passare dall'avere un nodo di vantaggio sui migliori dopo di lei allo stato attuale
Beh, oddio. Bisogna andare (molto) piu' indietro nel tempo. Ma negli anni 2000, prima dello scorporamento di GlobalFoundries, non mi sembra che ci fossero molte realta' capaci di competere con il PP di AMD in termini di prestazioni e volumi (ad eccezione di Intel). Ma magari mi ricordo male io.
Purtroppo anche nell'articolo originale si parla solo dei 70.000 datacenter con processori arm (di cui un quattordicesimo precedenti al 2021).
William diceva pure che togliendo le Legacy a x86, quest' ultima architettura potrebbe risultare pure in vantaggio.
William diceva pure che togliendo le Legacy a x86, quest' ultima architettura potrebbe risultare pure in vantaggio.
La differenza è che il punto di forza degli x86-64 è il supporto del codice legacy x86.
Per questo quando le cpu Alpha di DEC erano già a 64bit mentre gli x86 erano a 32bit (ed avevano meno della metà delle prestazioni degli Alpha) alla fine il grosso dei clienti preferiva gli x86.
Ora uno degli elementi decisionali è diventato:
perchè pagare un premium ad Intel quando posso usare un ARM64 per fare lo stesso lavoro e tenere per me più soldi?
È lo stesso motivo per cui ora Risc-V sta minacciando il dominio di ARM nel settore embedded.
https://www.phoronix.com/review/sna...x-benchmarks/15
https://www.phoronix.com/review/ampereone-a192-32x/12
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".