Arm è sicura: la sua quota nel settore delle CPU server salirà al 50% entro fine anno
La britannica Arm prevede che entro la fine dell'anno la sua architettura rappresenterà la metà del mercato delle CPU per datacenter, rispetto al 15% del 2024. Il tutto grazie al boom dell'intelligenza artificiale, con la complicità dei big del settore.
di Manolo De Agostini pubblicata il 01 Aprile 2025, alle 17:28 nel canale MercatoARM
Secondo quanto dichiarato a Reuters, Arm punta a conquistare il 50% del mercato globale dei processori per datacenter entro la fine del 2025. Questo balzo, rispetto al 15% registrato nel 2024, è alimentato dall'espansione dell'intelligenza artificiale e dalla crescente adozione dei chip Arm da parte delle principali aziende cloud.
Mohamed Awad, responsabile dell'infrastruttura di Arm, ha dichiarato all'agenzia di stampa che l'efficienza energetica rappresenta un vantaggio chiave per l'architettura Arm rispetto ai processori rivali di Intel e AMD. "Abbiamo raggiunto il punto in cui il software viene sviluppato prima di tutto per Arm", ha affermato, sottolineando come la transizione verso la loro tecnologia sia ormai consolidata tra i grandi player del settore.

Amazon è stata tra le prime a puntare sui chip Arm con i suoi processori Graviton, che oggi rappresentano oltre la metà della capacità aggiunta nei suoi datacenter negli ultimi due anni. Google e Microsoft hanno seguito questa tendenza.
"In quest'epoca di trasformazione guidata dall'intelligenza artificiale, la richiesta di potenza di elaborazione è insaziabile. Per supportare questa crescita, l'efficienza energetica non è più un vantaggio competitivo, ma un requisito fondamentale," ha aggiunto Awad in una nota a The Register.
Oltre ai big del cloud, anche NVIDIA sta contribuendo alla diffusione di Arm nei datacenter. Il nuovo sistema DGX GB200 NVL72 integra 36 CPU Grace basate su architettura Arm e 72 GPU Blackwell.
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L'aumento della domanda di questi sistemi potrebbe spingere ulteriormente la quota di mercato di Arm. Da non sottovalutare anche il ruolo di componenti come SmartNIC e DPU, incluse le soluzioni BlueField-3 di NVIDIA e le schede Nitro di AWS, che utilizzano core Arm per ottimizzare la gestione del traffico dati nei server.
SoftBank, che controlla Arm, ha recentemente annunciato l'acquisizione di Ampere Computing, società che progetta proprio processori con core Arm per server. Insomma, l'architettura britannica sotto il controllo della holding nipponica vuole rafforzare la propria posizione e conquistare nuovi mercati.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDa 15% a 50% in un anno mi pare un po' esagerato.
Va bene che Intel è messa male ma AMD no e comunque è tanto lo stesso.
Da 15% a 50% in un anno mi pare un po' esagerato.
Va bene che Intel è messa male ma AMD no e comunque è tanto lo stesso.
loro nel conteggio non mettono solo le CPU vere e proprie ma anche le SmartNICs e le DPU, e contano anche i sistemi chiusi che si stanno facendo in casa Microsoft e Google.
magari il 50% è molto ottimistico pero non credo sia cosi tanto campato in aria.
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