Adeia cita in giudizio AMD: nel mirino la tecnologia 3D V-Cache e l'hybrid bonding
Adeia ha avviato due cause legali contro AMD, accusandola di aver utilizzato senza licenza dieci brevetti legati alla tecnologia di hybrid bonding, fondamentale per la 3D V-Cache dei processori Ryzen. Le rivendicazioni potrebbero avere implicazioni sulla roadmap futura di AMD, ma non si prevedono effetti immediati sulla produzione o sul mercato.
di Manolo De Agostini pubblicata il 04 Novembre 2025, alle 06:01 nel canale ProcessoriZenRyzenAMD
La società di licenze brevettuali Adeia ha intentato due cause legali contro AMD presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Occidentale del Texas, sostenendo che la casa di Sunnyvale abbia impiegato senza autorizzazione diverse delle sue tecnologie brevettate nel campo del packaging e dell'interconnessione tra chip.
Secondo quanto comunicato da Adeia, le denunce riguardano dieci brevetti: sette relativi alla tecnologia di hybrid bonding e tre legati ai processi produttivi avanzati utilizzati nella produzione di logiche e memorie. Le azioni legali arrivano dopo anni di negoziazioni infruttuose per il raggiungimento di un accordo di licenza. AMD, al momento, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.

La tecnologia hybrid bonding è un elemento chiave nella progettazione dei processori AMD dotati di 3D V-Cache, una soluzione che permette di sovrapporre un ulteriore livello di cache L3 sopra il die di calcolo, migliorando sensibilmente le prestazioni in ambito gaming e non solo.
Il processo sostituisce i tradizionali "solder bump" con connessioni dirette tra rame e materiale dielettrico, consentendo una densità di interconnessione elevatissima e una minore resistenza elettrica. AMD si avvale della tecnologia SoIC di TSMC, basata proprio su tecniche di hybrid bonding a passo micrometrico.
Adeia - società nata dallo spin-off di Xperi - detiene un ampio portafoglio di proprietà intellettuali in questo settore, tra cui le tecnologie DBI e ZiBond, già concesse in licenza a diversi produttori di memorie, sensori CMOS e dispositivi 3D NAND. L'azienda sostiene che le proprie innovazioni abbiano contribuito in modo significativo al successo dei prodotti AMD e che, di conseguenza, sia necessario difendere i propri diritti di proprietà intellettuale.
"Oggi abbiamo intrapreso un'azione legale contro AMD per proteggere i nostri diritti di proprietà intellettuale e gli investimenti che abbiamo fatto nelle nostre tecnologie fondamentali per i semiconduttori", ha dichiarato Paul E. Davis, amministratore delegato di Adeia. "Per anni, i prodotti AMD hanno incorporato e fatto ampio uso delle innovazioni brevettate di Adeia nel campo dei semiconduttori, che hanno contribuito in modo significativo al loro successo come leader di mercato. Dopo lunghi sforzi per raggiungere una soluzione reciprocamente accettabile senza ricorrere al contenzioso, riteniamo che questo passo fosse necessario per difendere la nostra proprietà intellettuale dall'uso continuato e non autorizzato da parte di AMD".
L'esito della controversia potrebbe avere ripercussioni sulla roadmap futura di AMD, fortemente incentrata su design multi-chip e soluzioni 3D stacked non solo nella linea Ryzen, ma anche nei processori EPYC e nei futuri acceleratori destinati all'intelligenza artificiale. Qualora i tribunali dovessero accogliere le richieste di Adeia, AMD potrebbe trovarsi a dover sostenere costi aggiuntivi sotto forma di royalty o accordi di licenza.
Tuttavia, non si prevedono interruzioni immediate nella produzione o nella vendita dei prodotti AMD. È probabile che AMD e i suoi partner, tra cui TSMC, tentino di invalidare i brevetti contestati attraverso procedure di revisione (inter partes review) presso il Patent Trial and Appeal Board, sostenendo che i concetti alla base delle rivendicazioni siano troppo generici o già coperti da tecnologie proprie di TSMC.
Adeia ha comunque dichiarato di restare aperta a una risoluzione negoziata, pur essendo "pienamente pronta" a proseguire la causa in tribunale. "Siamo certi che portare avanti questa causa sia la linea di condotta giusta per proteggere le invenzioni di Adeia, nonché gli interessi dei nostri azionisti e clienti", ha affermato Davis. "Pur rimanendo disponibili a raggiungere un accordo equo e ragionevole che rifletta il valore della nostra proprietà intellettuale, siamo pienamente preparati a perseguire la risoluzione della questione attraverso i tribunali per salvaguardare i nostri diritti e crediamo fermamente nella nostra capacità di ottenere un esito positivo".










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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSe alcuni hanno pagato per quei brevetti vuol dire che non sono fuffa.
Per quanto riguarda l'attacco a AMD rispetto a TSMC, la questione è più legale che tecnica.
Le aziende che hanno brevetti violati tendono a citare in giudizio chi ha tratto vantaggio economico da essi. E AMD, avendo progettato il chip da cima a fondo per usare quel particolare packaging ha scelto di violare il brevetto per ottenere vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.
Poi come andrà non si sa, ma non è che perché si chiama AMD allora è santa e tutti gli altri sono stupidi patent troll.
Se alcuni hanno pagato per quei brevetti vuol dire che non sono fuffa.
Per quanto riguarda l'attacco a AMD rispetto a TSMC, la questione è più legale che tecnica.
Le aziende che hanno brevetti violati tendono a citare in giudizio chi ha tratto vantaggio economico da essi. E AMD, avendo progettato il chip da cima a fondo per usare quel particolare packaging ha scelto di violare il brevetto per ottenere vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.
Poi come andrà non si sa, ma non è che perché si chiama AMD allora è santa e tutti gli altri sono stupidi patent troll.
"AMD si avvale della tecnologia SoIC di TSMC, basata proprio su tecniche di hybrid bonding a passo micrometrico."
Se sai leggere, e spero di sì, AMD ha usato una tecnologia proprietaria di TSMC. Ergo, se Adeia si è svegliata solo ora ed ha fatto causa ad AMD, ignorando TSMC, uno due domande se le pone, che dici? Perché, se proprio, è TSMC a violare il brevetto di Hybrid bonding, AMD be usufruisce solo attraverso la casa taiwanese.
Ricordo anche che non tutti i brevetti depositati sono sempre legittimi al 100%, se dimostrano che i concetti alla base del brevetto sono troppo generici, per legge il brevetto cade, è nullo.
Se sai leggere, e spero di sì, AMD ha usato una tecnologia proprietaria di TSMC. Ergo, se Adeia si è svegliata solo ora ed ha fatto causa ad AMD, ignorando TSMC, uno due domande se le pone, che dici? Perché, se proprio, è TSMC a violare il brevetto di Hybrid bonding, AMD be usufruisce solo attraverso la casa taiwanese.
Ricordo anche che non tutti i brevetti depositati sono sempre legittimi al 100%, se dimostrano che i concetti alla base del brevetto sono troppo generici, per legge il brevetto cade, è nullo.
Fai domanda e diventa avvocato di AMD che guadagnerai un sacco di soldi con questa tesi difensiva irreprensibile.
Magari se andassi a guardare gli storici di questo tipo di cause capiresti che non funziona come dici tu.
TSMC mette a disposizione una tecnologia, ma chi la usa è AMD nei suoi prodotti.
Chi detiene i brevetti non è tenuto a sapere chi sia il fornitore (se esiste) della tecnologia che uno ha dentro i propri prodotti. Se AMD è la beneficiaria della cosa, è normale in questo casi citare in giudizio lei e non TSMC che a sua volta poi magari sarà citata in seconda sede.
Questo tipo di cause funziona così. Se non ti sta bene, diventa giudice supremo in USA e cambia le leggi. Nel frattempo AMD deve dimostrare le propria innocenza davanti alle richieste fatte o sono caxxi.
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