OLED blu fosforescenti: il 'sogno' di LG Display è realtà
LG Display ha comunicato di aver completato con successo la fase di verifica per la produzione su larga scala del primo pannello OLED con pixel blu fosforescenti (blue PHOLED), definito internamente come “dream OLED”
di Roberto Colombo pubblicata il 02 Maggio 2025, alle 14:34 nel canale Audio VideoLG DisplayOLED
In questi ultimi anni LG Display ha progressivamente archiviato la produzione di pannelli LCD, vendendo recentemente l'ultima delle sue fabbriche cinesi a CSOT/TCL. Il produttore sud coreano non ha nascosto di voler reinvestire le risorse tutte nella ricerca e sviluppo in campo OLED, segmento dove LG Display ha appena annunciato quella che si prospetta essere una vera e propria pietra miliare.
OLED blu fosforescenti: il 'sogno' di LG Display
LG Display ha infatti comunicato di aver completato con successo la fase di verifica per la produzione su larga scala del primo pannello OLED con pixel blu fosforescenti (blue PHOLED), definito internamente come “dream OLED”. I primi esemplari verranno presentati nel corso di maggio.
A differenza dei pixel rossi e verdi, che utilizzano da tempo materiali fosforescenti, l’emissione blu nei pannelli OLED si è sempre basata fino a ora su materiali fluorescenti. Questa soluzione, seppur più semplice, ha un'efficienza luminosa limitata al 25%. I materiali fosforescenti, invece, raggiungono un’efficienza del 100% grazie a un meccanismo che accumula temporaneamente l’energia elettrica prima di rilasciarla come luce, garantendo anche un minor consumo energetico.
Nel settore, il termine “dream OLED” indica un pannello OLED in cui tutti e tre i colori primari – rosso, verde e blu – sfruttano la fosforescenza. La piena adozione di questa tecnologia rappresenta un passo cruciale per migliorare l’efficienza e la qualità delle immagini.
Verso la produzione di massa
Dopo otto mesi di collaborazione con Universal Display Corporation (UDC), LG Display ha validato con successo le prestazioni, le caratteristiche ottiche e la compatibilità del blue PHOLED con i processi industriali esistenti. Questo traguardo segna l’ultimo passaggio prima dell’avvio della produzione di massa.
I primi pannelli saranno presentati all’evento SID Display Week 2025, in programma dall’11 maggio a San Jose, California. Si tratterà di display di piccole e medie dimensioni destinati a smartphone, tablet e dispositivi simili. Non sono stati ancora forniti dettagli ufficiali sull’adozione nei pannelli TV o per monitor, anche se l’azienda prevede una rapida estensione della tecnologia ad altri formati.
Una struttura ibrida per la transizione

I pannelli adottano una struttura tandem a due strati: quello inferiore emette luce blu tramite fluorescenza, mentre quello superiore utilizza la nuova tecnologia fosforescente. Questa configurazione ibrida permette un risparmio energetico iniziale stimato intorno al 15%, mantenendo una buona stabilità operativa.
Le specifiche tecniche complete verranno svelate nel corso della presentazione a SID 2025. LG Display, fornitore di pannelli OLED per aziende come Apple, Samsung, Sony e Panasonic, punta con questa innovazione a consolidare la propria posizione nel mercato dei display di nuova generazione.
Secondo il CTO di LG Display, Soo-young Yoon, la commercializzazione del blue PHOLED rappresenta “l’ultima tessera del puzzle del dream OLED” e costituisce un’importante svolta tecnologica destinata a influenzare il futuro dell’intera industria.










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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info100% è relativo alla IQE (efficienza quantica interna), che detta così sembra una supercazzola
nei substrati che vengono eccitati elettricamente, fluorescenti o fosforescenti che siano, si creano coppie elettrone/lacuna (eccitoni). alcune coppie, circa il 25% si configurano con spin paralleli e facilmente emissive nel visibile. il resto delle coppie con spin antiparalleli di fatto non emettono luce ma scaricano solo in calore. nel caso di substrati fosforescenti si riesce a rendere emissivo anche questo 75% mancante.
l'efficienza di cui parlano è questa, utilizzare il 100% degli eccitoni disponibili (e qui effettivamente si raggiunge il 100%)
ma la IQE nulla ha a che vedere con l'efficienza termodinamica, che se raggiunge il 10% è già grasso che cola.
ad ogni modo, non pare si tratti ancora di un substrato "completamente" fosforescente ma con un solo migliore ricorso a tecniche come TADF ed iperfluorescenza, già in uso da LG. i substrati blu fosforescenti hanno tanti problemi da decenni, si riesce a farli "benino" solo a patto di usare layering materiali come iridio, palladio, platino ed altra roba, facendo esplodere i costi.
Se costassero poco sarebbe anche digeribile ma il futuro è QDEL
In ogni caso non si parla in questo articolo della tecnologia. se la fluorescenza è un classico semiconduttore organico a gap diretto, sulla fosforescenza occorre capire come vine fatto il pompaggio sul fosforo: hanno fatto un OLED UV che pompa il fosforo il quale emette poi nell alunghezza d'onda del blu?? dove sta la innovazione? la maggior parte dei LED classici blu o biacnchi funzionano cosí.
Gli oled UV sono meno efficienti o difficili da produrre o il fosforo è difficile da accoppiare all'oled? qualche notizia in più sarebbe bello averla.
Se costassero poco sarebbe anche digeribile ma il futuro è QDEL
i miei suoceri nel 2018 hanno preso una sony top di gamma OLED. I bad pixel non si contano piú. per fortuna sono ciecati e quando sono a casa loro non mi avvicino a meno di due metri dalla TV (che cmq é 4k).
Per ora i miei LCD vecchi di 10 anni e piú non li batte nessuno in quanto a durability
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