iOS e il tracciamento geografico: un problema da ridimensionare?

iOS e il tracciamento geografico: un problema da ridimensionare?

Le operazioni di tracciamento condotte da iOS non sono una novità, e le informazioni raccolte sarebbero a disposizione di API e applicazioni. Tuttavia permane qualche dubbio

di pubblicata il , alle 16:35 nel canale Apple
iOSApple
 

La divulgazione della scoperta di Alasdair Allan e Pete Warden sulle attività di tracciamento dei dispositivi iOS di Apple, argomento del quale abbiamo parlato in questa notizia, ha suscitato parecchio fermento nella rete.

Sulla vicenda si è voluto esprimere Alex Levinson, Senior Engineer di Katana Forensics, azienda che sviluppa Lantern, un applicativo di computer forensics in grado di acquisire ed analizzare dati da dispositivi iOS a fini di indagini legali. Levinson, che in passato ha avuto modo di analizzare sotto molti aspetti i meccanismi di funzionamento di iOS e ha pubblicato una ricerca proprio sull'argomento della raccolta delle coordinate geografiche, vuole fare alcune precisazioni alle conclusioni cui sono giunti Allan e Warden, in parte ridimensionando le tesi dei due autori della casa editrice O'Reilly.

Levinson innanzitutto sostiene che non è corretto affermare che sia Apple a raccogliere queste informazioni dal momento che, come già Allan e Warden avevano comunque notato, non vi è alcuna prova che mostri che queste informazioni vengano inviate ad Apple in alcun modo.

In secondo luogo vi è una precisa legge dello stato della California che vieta a chiunque, azienda o persona fisica, di poter tracciare i movimenti di un individuo tramite un apparecchio elettronico. Seppur si voglia dubitare della buona fede di un'azienda, Levinson è abbastanza pragmatico nel trarre una conclusione: "Non penso che questa sia una battaglia legale che Apple voglia fronteggiare, considerando la commercializzazione di oltre 100 milioni di iDevices in tutto il mondo".

Levinson va inoltre a confutare anche il fatto che queste attività di tracciamento siano state introdotte con iOS 4: sarebbero infatti presenti anche in versioni precedenti del sistema operativo, semplicemente da iOS 4 è stata variata la posizione in cui vengono registrate, per via dell'introduzione delle funzionalità di multitasking e dei servizi di localizzazione in background. E, a questo punto, anche la domanda "come sono usate queste informazioni" avrebbe una facile risposta: sono a disposizione delle applicazioni presenti sul cellulare, tramite anche le api Core Location che Apple mette a disposizione nei propri sistemi operativi. A tal proposito, inoltre, iOS permette di disattivare a monte i servizi di localizzazione o, nel caso vengano lasciati attivi, ogni applicazione richede la specifica autorizzazione dell'utente affinché i dati possano essere utilizzati. Di contro, tuttavia, la disattvazione dei servizi di localizzazione non va ad interrompere la raccolta delle informazioni e la loro conservazione, semplicemente impedisce l'accesso ad essi da parte delle applicazioni e delle API.

Levinson infine si toglie qualche sassolino dalla scarpa rivendicando la paternità di questa scoperta: egli stesso, infatti, ha dettagliato questi meccanismi di funzionamento in una pubblicazione sull'Hawaii International Conference for System Sciences lo scorso gennaio ed in un libro, pubblicato lo scorso mese di dicembre, scritto a quattro mani con Sean Morrissey, managing director di Katana Forensics.

Riassumendo, Levinson afferma che non è Apple a raccogliere i dati, in quanto non vengono ad essa inviati, che queste informazioni vengono raccolte sin da prima dell'avvento di iOS 4 e che il loro scopo è quello di essere a disposizione delle applicazioni per servizi di geolocalizzazione, comunque a seguito dell'autorizzazione dell'utente. Restano comunque due nodi da sciogliere: i dati sarebbero comunque facilmente accessibili da chiunque possa avere accesso al telefono e, soprattutto, vengono raccolti all'insaputa dell'utente, conservati ed inviati sul computer dell'utente stesso tramite le normali operazioni di sincronizzazione con iTunes.

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62 Commenti
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birmarco21 Aprile 2011, 16:46 #1
Brutta faccenda!! Quel tizio può dire quel che vuole ma la raccolta di queste informazioni di nascosto non è accettabile. Anche perchè non credo ci sia un'applicazione che ti chiede "Vuoi che utilizzi i dati di geolocalizzazione raccolti da Apple a tua insaputa?" quindi chiunque può accedere a queste informazioni. Tantopiù che il servizio non è disattivabile.
momonedusa21 Aprile 2011, 16:53 #2

risorse/batteria

Ma oltre ai problemi di privacy, quello di cui nessuno parla mai è: tutti questi processi nascosti all'utente, mi impattano su prestazioni e sicuramente durata batteria. Non ci fosse il problema capirei ma... In uno smartphone ogni processo in più attivo per me è un problema da questo punto di vista.
MacLinuxWinUser21 Aprile 2011, 17:08 #3
Vi ricordo che su una news di oggi, ma diversa da questa, si parla abbondantemente della cosa nel thread dedicato....

Inoltre leggendo l'articolo scritto dalla redazione, mi sembra molto fuoriviante evidenziare in neretto la parola "all'insaputa dell'utente" perchè per come voi stessi citate nell'articolo, a detta del personaggio che citate, ogni utente abilita la geolocalizzazione e l'accesso delle applicazioni ad essa!!!

Al massimo si può discutere sull'anno di validità dell'inofrmazione che è quantomeno bizzarro....

mi sembra un vostro commento poco equo, anche perchè nell'articolo pubblicato al mattino avete mantenuto un tono più generico e possibilista.

Se non ho capito male questo file è un file di sistema che serve ad ios per il posizionamento del device, quindi si sta criticando apple per aver fatto un file "temporaneo di sistema" di facile lettura a tutti con infomazioni riservate....

Mi sembra più una grave leggerezza dei programmatori di ios più che una minaccia di spionaggio e mi spiace che il vostro tono sia così aspro
MacLinuxWinUser21 Aprile 2011, 17:13 #4
da un punto di vista informatico sembra più una falla di sicurezza, come avere nome utente e password uguali, piuttosto che una vera minaccia...

accedere ad i file di un iphone da un computer con il quale non viene sincronizzato abitualmente non mi sembra di approccio facile...

(nel caso contrario chiedo venia)
]Rik`[21 Aprile 2011, 17:30 #5
mi iniziavo a preoccupare, era qualche giorno che non usciva una news riguardante la Apple con in fondo un ?
blobb21 Aprile 2011, 17:38 #6
Originariamente inviato da: MacLinuxWinUser
Vi ricordo che su una news di oggi, ma diversa da questa, si parla abbondantemente della cosa nel thread dedicato....

Inoltre leggendo l'articolo scritto dalla redazione, mi sembra molto fuoriviante evidenziare in neretto la parola "all'insaputa dell'utente" perchè per come voi stessi citate nell'articolo, a detta del personaggio che citate, ogni utente abilita la geolocalizzazione e l'accesso delle applicazioni ad essa!!!

Al massimo si può discutere sull'anno di validità dell'inofrmazione che è quantomeno bizzarro....

mi sembra un vostro commento poco equo, anche perchè nell'articolo pubblicato al mattino avete mantenuto un tono più generico e possibilista.

Se non ho capito male questo file è un file di sistema che serve ad ios per il posizionamento del device, quindi si sta criticando apple per aver fatto un file "temporaneo di sistema" di facile lettura a tutti con infomazioni riservate....

Mi sembra più una grave leggerezza dei programmatori di ios più che una minaccia di spionaggio e mi spiace che il vostro tono sia così aspro


no si critica apple perchè salva dei dati personali a tua insaputa.....
personalmente gli aspetti tecnici non mi interessano ma non vedo perchè apple o qualsiasi altra marca deve memorizzare i miei spostamenti a mia insaputa..
GeneraleMarkus21 Aprile 2011, 17:46 #7
Originariamente inviato da: ]Rik`[
mi iniziavo a preoccupare, era qualche giorno che non usciva una news riguardante la Apple con in fondo un ?


A sto punto penso che lo facciano apposta... ?
MacLinuxWinUser21 Aprile 2011, 17:57 #8
ma non sono a tua insaputa !!!!

devi abilitare tu la geolocalizzaione e ogni applicazione ti chiede il permesso di accedervi !!!!

hai mai avuto un dispositivo ios ? magari non hai mai visto come si autorizzano queste cose
blobb21 Aprile 2011, 18:02 #9
Originariamente inviato da: MacLinuxWinUser
ma non sono a tua insaputa !!!!

devi abilitare tu la geolocalizzaione e ogni applicazione ti chiede il permesso di accedervi !!!!

hai mai avuto un dispositivo ios ? magari non hai mai visto come si autorizzano queste cose


veramente da quello che ho capito lo fa sempre anche senza aprire app.....

lo autorizzano come tutti gli altri dispositivi....
lucaf21 Aprile 2011, 18:17 #10
Originariamente inviato da: MacLinuxWinUser
Mi sembra più una grave leggerezza dei programmatori di ios più che una minaccia di spionaggio e mi spiace che il vostro tono sia così aspro


Alla faccia della leggerezza dei programmatori....
Ma come si può affrontare questioni MOLTO SERIE come quella della riservatezza dei dati personali con così tanta "leggerezza" ?!?!?
Mah !

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