Torna indietro   Hardware Upgrade Forum > Off Topic > Discussioni Off Topic > Storia, politica e attualità (forum chiuso)

L'Europa conta nella tecnologia e può essere autonoma. Cosa si è detto al Nextcloud Summit 2026
L'Europa conta nella tecnologia e può essere autonoma. Cosa si è detto al Nextcloud Summit 2026
La parola d'ordine al Nextcloud Summit 2026, che si è tenuto a Monaco, è stata "sovranità". Non come è spesso usato questo termine in politica ma, al contrario, come capacità positiva di decidere il proprio destino tecnologico, con modalità collaborative e aperte. L'Europa dice già molto nel mondo open source, che viene visto come mezzo per ottenere la tanto agognata autonomia digitale
Dreame X60 Pro Ultra Complete: i bracci si estendono sempre di più
Dreame X60 Pro Ultra Complete: i bracci si estendono sempre di più
Dreame X60 Pro Ultra Complete implementa due bracci estensibili, per spazzola e moccio, che si spingono ben oltre quanto visto sino ad oggi permettendo una pulizia di casa ancor più capillare e precisa
TCL 65C8L, la recensione del SQD-Mini LED da 4400 nit misurati
TCL 65C8L, la recensione del SQD-Mini LED da 4400 nit misurati
La tecnologia SQD-Mini LED di TCL arriva sul taglio da 65 pollici con la serie C8L: 2040 zone, pannello WHVA 2.0 e un picco che alle rilevazioni delle sonde tocca i 4400 nit nel profilo Filmmaker e un HDR quasi perfetto
Tutti gli articoli Tutte le news

Vai al Forum
Rispondi
 
Strumenti
Old 23-08-2004, 21:34   #1
Paracleto
Junior Member
 
L'Avatar di Paracleto
 
Iscritto dal: Jun 2004
Messaggi: 3
Un errore imperdonabile ha segnato il destino di Moqtada, mullah bandito

Si è inimicato i leader religiosi e la popolazione di Najaf. Crescono ruolo e influenza del grande ayatollah Sistani



Roma. “Lasceremo a Moqtada Sadr soltanto l’onore e la libertà personale”, aveva detto Iyyad Allawi ad aprile, a nome del Consiglio nazionale iracheno, dopo che era fallito l’appello all’insurrezione generale sciita e al jihad che il mullah bandito aveva appena lanciato. Allawi, diventato premier, è stato di parola e già questo fa di lui un leader arabo di tipo nuovo: nella ridda di notizie e bollettini contraddittori che giungono dalla città sacra degli sciiti s’intravede infatti nettamente un bilancio politico tutto negativo per Moqtada (cui restano appunto poco più che la libertà personale, e un “onore” pesantemente intaccato da una sconfitta stupida perché cercata) e un bilancio politico positivo per il governo Allawi. Mentre il grande ayatollah, al Sistani, si conferma leader religioso incontrastato nel paese e riferimento politico saggio e indispensabile alla stabilità del nuovo Iraq. I suoi uomini, ieri, hanno ricevuto indicazione di prendere possesso della moschea di Ali a Najaf, una volta abbandonata dai miliziani di Sadr; per un portavoce dell’ayatollah, le chiavi del mausoleo sono già state consegnate.
Ripercorrendo le tappe di questa vicenda, che nel suo dramma fatto di vite umane perse ha spesso avuto anche tratti da pochade o da suk, si comprende bene il suo epilogo. Il 6 aprile, a seguito di una provocazione a freddo del Consiglio nazionale iracheno e di Paul Bremer, Moqtada riceve due colpi decisivi al suo prestigio di leader: un magistrato iracheno emette contro di lui e il suo vice (arrestato) un mandato di cattura per l’assassinio, nell’aprile 2003 a Najaf, dell’ayatollah al Khoei, un moderato, appena tornato dall’esilio inglese (era amico di Tony Blair); Bremer ordina la chiusura del suo giornale, al Hawza. Lo scopo delle due iniziative è quello di far venire allo scoperto l’unico leader iracheno con un certo seguito di massa (a Sadr City e nei settori più marginali della società sciita) che rifiuta di partecipare al processo democratico. Moqtada risponde non seguendo logiche politiche irachene, ma per quel che è: una pedina in un pesante gioco di destabilizzazione portato avanti dai settori più oltranzisti di Teheran. Di concerto con l’ambasciatore iraniano a Baghdad (un ex generale dei pasdaran subito espulso dall’Iraq), reagisce così all’attacco con un “eccesso di difesa”. Per giorni manda i suoi uomini al massacro in tutto il sud sciita, in nome di una “guerra santa” cui chiama tutte le masse popolari, ma viene subito e pesantemente sconfessato dal grande ayatollah Ali al Sistani che delegittima, alla radio, ogni suo appello al jihad; soltanto dall’Iran gli fanno eco Hashemi Rafsanjani e Ali Khamenei, guida della rivoluzione.

La prima volta delle truppe di Baghdad
Subiti rovesci disastrosi sia a Sadr City sia a Najaf, Kufa, Bassora e Nassiriyah (dove tenta sortite terroristiche contro il contingente italiano, tutte respinte con gravi perdite per la milizia del Mahdi), Moqtada si arrocca nella mosche di Kufa e nella vicina Najaf. Qui continua a emettere proclami, a ricevere armi e militanti dall’Iran, minaccia personalmente l’ayatollah al Sistani, s’infiltra nei pressi e poi dentro il mausoleo d’Ali con i suoi presidi armati, compie insomma il suo più grande errore. Invece di giocare la carta della rivolta politica e morale contro i partiti sciiti (Sciri di al Hakim, Dawa di Ibrahim al Jafari, Iraqi National Congress di Ahmed Chalabi e Iraqi National Accord di Allawi) che collaborano con gli Stati Uniti, invece di combattere sul terreno dell’intransigenza contro l’ayatollah al Sistani che, sostanzialmente, collabora – sia pure criticamente – con gli occupanti, si butta in una battaglia soltanto militare. Così facendo si mette contro tutti gli abitanti di Najaf, “bottegai” in testa, e tutti i grandi ayatollah della Marjia, che ben sanno che è lui il mandante dei molti tentativi di assassinio che subiscono. A inizio agosto, dopo mesi di arroccamento, Moqtada tenta una nuova sortita, inasprendo gli scontri militari con un assalto notturno di decine di suoi armati contro una stazione di polizia. Il risultato è la saldatura definitiva del cerchio politico che da lì in poi lo stringerà. Gli Stati Uniti, infatti, trovano sempre più alleati nella loro determinazione a eliminare l’intollerabile e blasfemo suo ricatto costituito dall’occupazione militare del mausoleo d’Ali; al Sistani dà il suo beneplacito all’assedio iraco-americano a Moqtada (e se ne va a Londra, molto opportunamente, a farsi operare), tutti gli ayatollah iracheni lo appoggiano (protestano soltanto i più “rivoluzionari”) e il governo Allawi tiene sulla linea dell’intransigenza politica, ma anche militare, perché truppe irachene combattono, per la prima volta, a fianco degli americani.
__________________
Paracleto____ °~°The Alpha Group°~°
Paracleto è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 Rispondi


L'Europa conta nella tecnologia e può essere autonoma. Cosa si è detto al Nextcloud Summit 2026 L'Europa conta nella tecnologia e può ess...
Dreame X60 Pro Ultra Complete: i bracci si estendono sempre di più Dreame X60 Pro Ultra Complete: i bracci si esten...
TCL 65C8L, la recensione del SQD-Mini LED da 4400 nit misurati TCL 65C8L, la recensione del SQD-Mini LED da 440...
MSI Maestro 500 Wireless: ANC e 90 ore di autonomia a 70 euro MSI Maestro 500 Wireless: ANC e 90 ore di autono...
NL-LC1 è il primo dissipatore a liquido AIO di Noctua: silenzio è la parola d'ordine NL-LC1 è il primo dissipatore a liquido A...
Tutte le offerte che meritano del Prime ...
Prime Day Apple: Studio Display, Apple W...
Prime Day FRITZ!: dal 5G al Wi‑Fi ...
Prime Day smartphone: Galaxy S26 in test...
Prime Day Amazon, pioggia di sconti sui ...
Nikon e Prime Day Amazon: si risparmiano...
Prime Day cuffie: Sony WH-1000XM6 e AirP...
Prime Day su schede video, memorie, stor...
Prime Day TV: LG, Philips, Samsung, TCL ...
Prime Day appena partito, tutti i robot ...
Prime Day portatili gaming, da HP Victus...
Portatili tuttofare: il meglio del Prime...
Prime Day e Amazon Seconda Mano, parte i...
Engwe O20 Boost: abbiamo provato in ante...
UWANT V800: addio al rullo rotante, l’as...
Chromium
GPU-Z
OCCT
LibreOffice Portable
Opera One Portable
Opera One 106
CCleaner Portable
CCleaner Standard
Cpu-Z
Driver NVIDIA GeForce 546.65 WHQL
SmartFTP
Trillian
Google Chrome Portable
Google Chrome 120
VirtualBox
Tutti gli articoli Tutte le news Tutti i download

Strumenti

Regole
Non Puoi aprire nuove discussioni
Non Puoi rispondere ai messaggi
Non Puoi allegare file
Non Puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è On
Le Faccine sono On
Il codice [IMG] è On
Il codice HTML è Off
Vai al Forum


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 06:20.


Powered by vBulletin® Version 3.6.4
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Served by www3v