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Old 21-08-2004, 12:57   #1
Korn
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Railroad Tycoon 3

Eccoci qua a provare questa terza incarnazione di uno dei più famosi gestionali ferroviari, Railroad Tycoon 3 programmato per la seconda volta da PopTop Software. Una delle novità principali di questa versione è l'uso di un discreto motore grafico tridimensionale che ricrea un mondo abbastanza dettagliato. Ovviamente non è tutto qui, proseguiamo.

Una volta lanciato il gioco, dopo un simpatica animazione, ci ritroviamo nel menu principale del gioco, suddiviso in : giocatore singolo, multiplayer, tutorial, high score ed extra, quest'ultima opzione porta all'editor del gioco dove potrete inventarvi le vostre mappe. Partiamo col descrivere la modalità giocatore singolo. Una volta cliccato sul pulsante giocatore singolo, ci ritroveremo davanti un ulteriore menu composto dai seguenti pulsanti: nuova campagna, nuovo scenario, nuova mappa (e relativi pulsanti di caricamento). La prima opzione porta al cuore del gioco, la seconda scelta invece permette di scegliere un singolo scenario sia tra quelli che compongono la campagna che altri “inediti” (tra i quali la nostra Italia), la modalità mappa sostanzialmente è un editor dove potete sbizzarrirvi nella creazione dei vostri scenari.


Analizziamo la modalità campagna, dopo aver premuto sull’opzione apposita si dovrà scegliere la difficoltà, tra: facile, normale, difficile. Dopo di che ci troveremo catapultati in una stanza virtuale dove si potrà scegliere tra i primi 5 scenari; volendo si possono giocare le altre mappe che compongo la campagna senza aver completato quelle precedenti. I primi scenari in particolare riguardano l’America del Nord, i seguenti 5 l’Europa (di cui uno dedicato al collegamento dell’Italia del nord con l’europa settentrionale), poi altri 3, uno per l’Argentina un altro per l’Africa e infine uno per il Giappone moderno; tutti gli scenari sono ambientati in un arco temporale che va dal primo periodo dell’epoca del vapore fino a alla seconda guerra mondiale, come in Railroad Tycoon 2. A fine partita potrete conseguire tre livelli di vittoria rappresentati da tre medaglie (bronzo, argento, oro). L’obiettivo di base è di solito raggiungere un determinato valore in dollari del libro della società; se volete prendere un argento o oro dovrete invece raggiungere un ulteriore limite di questo valore e inoltre, per esempio, portare un determinato numero carrozze merci da una città ad una altra o anche accumulare qualche milione di dollari di valore personale.


Scelto lo scenario, una simpatica voce di un vecchietto alla spaghetti western, assieme ad un breve filmato, illustrerà la missione da intraprendere, dopodichè finalmente saremo davanti alla nostra mappa, dove vedremo rappresentati fiumi, laghi, città, boschi e quant’altro serva per creare un mondo 3d. Come già accennato il motore grafico non è esattamente una bomba tecnologica, non vengono usati molti poligoni, la vegetazione è costituita da sprite bitmap ( tecnica ormai obsoleta ), ma se non altro è abbastanza leggero e qualche chicca l'hanno messa come l'avvicendarsi tra il giorno e la notte e l'utilizzo delle lens flare. L’interfaccia del gioco è come al solito nella parte bassa dello schermo ed è molto intuitiva da usare, la parte alta, invece, è ovviamente dedicata alla visuale sulla mappa. Per iniziare un qualsiasi scenario si deve creare la nostra società ferroviaria, darle un nome e un simbolo, poi si deve analizzare le risorse sfruttabili: per creare un rete ferroviaria in attivo, sarà bene iniziare col collegare due o tre città di una certa dimensione, se possibile con un certo numero di industrie nei loro dintorni.
Ma vediamo gli elementi base per creare la nostra strada ferrata. Potrete scegliere se posare a binario singolo o a doppia massicciata, in caso dobbiate superare un fiume avrete la possibilità di farlo con dei ponti in legno o di muratura oppure in acciaio, il primo più economico e disponibile negli scenari ambientati a inizio 800, l’ultimo più costoso e disponibile negli scenari un po’ più avanzati. Per superare montagne sarà possibile scavare dei tunnel ma anche questo non sarà possibile nei primi anni dei primi scenari. Le stazioni, centro nevralgico della vostra tentacolare rete, sono disponibili in tre dimensioni: più la stazione è grande più ampia sarà la zona di copertura della stessa, e maggiore sarà la raccolta delle merci, non possono mancare in una rete ferroviaria gli indispensabili depositi d’acqua e le officine di manutenzione.

Quelle sopraelencate sono le costruzione essenziali, ma come in ogni Railroad Tycoon possiamo aggiungere costruzioni che incrementino le entrate, come hotel, ristoranti ed altro, potrete costruire anche delle industrie anche se all’inizio il costo sarà proibitivo. I treni, i protagonisti di questo gioco hanno le seguenti caratteristiche che vi permetteranno di sceglierli a seconda delle vostre esigenze, e sono: il costo di acquisto e di manutenzione annua, consumi, accelerazione, affidabilità, gradimento al pubblico e ovviamente tipo di motore (vapore, elettrico o diesel).


Iniziamo a vedere come si costruisce un ferrovia. Un buon percorso fondamentalmente deve essere il più piano possibile, i treni subiscono forti rallentamenti in presenza anche di brevi salite (questa caratteristica cambia ovviamente da treno a treno) il che vuol anche dire un perdita economica. La pendenza viene segnalata durante la posa stessa: se il binario è verde non vi saranno saliscendi, se il colore tende al rosso si ed anzi più questo colore è accesso maggiore sarà il grado di pendenza. Dovrete inoltre decidere se creare un ferrovia a singolo o doppio binario; inizialmente è sempre conveniente iniziare con il singolo in quanto il traffico non sarà elevato e i fondi limitati. Sempre per questo motivo dovrete valutare bene ad esempio se è il caso di collegare una grossa città aldilà di un fiume con i costi aggiuntivi per un ponte o raggiungere una più piccola cittadina senza bisogno di ponti. Dopo questa operazione è il momento di costruire le stazioni, come già detto di tre grandezze, infine gli impianti di manutenzione e rifornimento.
Poi finalmente si può procedere all’acquisto delle locomotive, da scegliere in base al tipo di percorso, se in pianura o montagna, o se passeggeri o merci; non che ci siano controindicazioni eccessive per quest’ultima scelta ma se si acquista un locomotore che i passeggeri non gradiscono avremmo qualche difficoltà in più per riempire le carrozze (anche se si deve dire che negli scenari dove si dovranno usare i primi treni inventati, avremo a che fare con un gradimento per i passeggeri sempre pessimo). La gestione dei vagoni può essere demandata al computer, lasciandogli la libertà totale o oppure possiamo prenderci la briga di selezionare il tipo di carrozza che possiamo poi cambiare di stazione in stazione o infine stabilire che quel treno trasporterà sempre quel determinato tipo di merci. Molto importante è anche la dislocazione delle stazioni di rifornimento e delle officine, l’acqua e il carbone (o il diesel e olio) non devono mai mancare, in tal caso il treno ridurrebbe la velocità quasi a fermarsi e gran parte del guadagno sfumerebbe, più grave ancora è la carenza di manutenzione che può portare alla rottura del locomotore che bloccherebbe così il transito degli altri treni.


Detto questo possiamo descrivere i modi con i quali si possono elevare gli incassi della nostra società; infatti anche se inizialmente il business principale sarà quello legato al trasporto passeggeri/posta , successivamente potremmo creare trasporti delle più disparate merci (cotone, grano, petrolio, armi truppe e tanto altro). Dall’origine alla prima struttura che abbiamo deciso di servire con un stazione, la scelta migliore è quella di costruire un stazione in una città con un discreto numero di attività industriali, poi creare dei trasporti che le riforniscono delle materie prime, ovviamente se si tratta di industrie queste forniranno a loro un prodotto finito, questo può essere trasportato a sua volta dove richiesto, quest’ultimo servizio è assai più remunerativo del primo.
Una volta che si è arrivati ad avere un certo gruzzolo potete pensare all’acquisto di attività industriali, le quali possono essere molto economiche se non producono utili o sono in perdita, oppure possono costare molto se in attivo: va da se che in caso di guadagno elevato vorrà dire che qualcuno le rifornisce di materie prime e ne trasporta i prodotti finiti. Come avrete già intuito un buon metodo per far soldi è acquistare una ditta in perdita costruire una linea che la rifornisca e smerci il suo prodotto ed aspettare i soldi in arrivo: volendo potete acquistare anche i produttori di materiale grezzo sempre nell’ottica che con quel tipo di investimento si guadagna poco. Come in tutti Railroad Tycoon ci sono anche dei guadagni realizzabili con lo svolgimento di speciali compiti come il collegamento al vostro network di una città che ne fa esplicita richiesta o portare X vagoni di una certa merce in qualche stazione. L’ultimo altro modo per guadagnare soldini è il mercato azionario, che è limitato ai titoli vostri o degli eventuali concorrenti; se per caso vi accorgete che qualcuno è più bravo di voi investite qualcosa nella sua azienda, controllando naturalmente che i vostri rivali non stiano facendo un opa sulla vostra bella strada ferrata! Devo dire però che i rivali, in questa versione del gioco non offrono un concorrenza eccezionale, alcuni riescono persino a fallire e le loro ferrovie rimangano lillipuziane in confronto al vostra. Riescono meglio nella borsa dove alcuni di loro grazie a grosse (misteriose?) entrare riescono a tener elevato il valore delle loro azioni; riescono anche ad acquistare molte attività industriali ed inoltre hanno la tendenza a collegarsi alle vostre rotaie visto che è possibile usare la ferrovia della concorrenza anche se un parte del ricavo va ceduta al proprietario (comunque mi hanno mai creato problemi nel raggiungere lo scopo dello scenario).


Ovviamente come quasi tutti i giochi d’oggi è stata implementa una modalità multiplayer; si può giocare in LAN o in internet con il supporto del software gamespy, potrete scegliere la mappa e il periodo di gioco, avrete un obiettivo come in uno scenario in single player. Se l’intelligenza artificiale non vi ha soddisfatto o comunque la sfida con altri tycoons vi interessa maggiormente del resto avrete di che divertirvi.


Detto questo si può passare al giudizio, sicuramente vi starete chiedendo se il gioco è divertente. Al sottoscritto è parso di sì, ma per dover di cronaca vi descrivo velocemente i difetti più rilevanti del gioco. Come già detto la IA è scarsa ed a questo si aggiunge qualche bug per quanto riguarda i treni in marcia: ad esempio quando affrontano uno scambio non esitano a prendere la strada improbabile nella realtà (vedi la foto per capire meglio), o anche quando salgono salite su pendenze da fuoristrada, (in questo caso sarebbe stato meglio che il gioco non permettesse la posa dei binari oltre una certa pendenza). La cosa che mi ha dato più fastidio (a livello di difficoltà normale) è che nella stragrande maggioranza degli scenari gli incassi della società sono in gran parte legati al traffico dei passeggeri. Però, come dicevo, il gioco è nel complesso gradevole; seguire le decine di treni che viaggiano è piacevole, come lo è vedere crescere le cittadine da voi servite e vedere che le vostre attività industriali decollano. Un gioco non troppo complesso che appassiona, consigliato.

Grafica 5 Come già detto è vecchio stile comunque svolge il suo lavoro eggreggiamente, il motore è molto leggero

Audio 7 I suoni ambientali sono carini, così come le musiche anche se alla lunga un pò ripetitive

Giocabilità 8 E' si ci sta tutto, un gioco semplice ma al tempo stesso assai divertente

Longevità 8 La campagna vi porterà via un bel pò di tempo poi ci sarà il multiplayer se non vi sarà bastata

Giudizio Finale 7,5 E' un gestionale mi ha preso molto, non lo lascerei sugli scaffali


Ps, questa rece l'avevo già pubblicata su NWI , con loro permesso lo postata qui

Ultima modifica di Korn : 21-08-2004 alle 13:00.
Korn è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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