Utenti di Claude in rivolta: 'I bei vecchi tempi sono finiti'
Anthropic ha implementato nuove restrizioni dopo che alcuni abbonati al piano Max hanno consumato decine di migliaia di dollari di risorse computazionali con un abbonamento da 200 dollari mensili. Gli utenti, però, non sono del tutto d'accordo con i cambiamenti.
di Nino Grasso pubblicata il 31 Luglio 2025, alle 16:01 nel canale WebAnthropicClaude
Anthropic ha annunciato l'introduzione di nuovi limiti tariffari settimanali per gli abbonati al servizio Claude Code, scatenando immediate reazioni negative da parte della comunità di utenti. La decisione, comunicata tramite un post su X, arriva dopo che una piccola percentuale di utilizzatori ha fatto un uso eccessivo della piattaforma, causando costi operativi significativamente superiori al valore dei loro abbonamenti.

La compagnia ha spiegato che Claude Code ha registrato una domanda senza precedenti, specialmente tra gli abbonati ai piani Max, il livello di sottoscrizione più elevato che costa tra 100 e 200 dollari al mese. Alcuni utenti hanno utilizzato lo strumento "in background, 24 ore su 24, 7 giorni su 7", con casi estremi che hanno portato a consumi di decine di migliaia di dollari di utilizzo del modello con un piano da 200 dollari.
Nuovi limiti su Claude Code: colpa di alcuni abbonati che ne hanno abusato
Il piano Max di Claude, lanciato ad aprile, offre agli utenti la possibilità di inviare fino a 900 messaggi ogni cinque ore. Nonostante il prezzo di 200 dollari mensili sia paragonabile a GPT Pro di OpenAI, che garantisce accesso illimitato a modelli specifici, il servizio di Anthropic non è tecnicamente illimitato. Le nuove restrizioni prevedono un limite di 480 ore settimanali di utilizzo per Sonnet 4, il più recente modello di codifica dell'azienda. Secondo un portavoce di Anthropic intervistato da TechCrunch, la maggior parte degli utenti non dovrebbe notare differenze significative nell'esperienza d'uso, con le 480 ore settimanali che rappresentano più del doppio del numero totale di ore contenute in una settimana, ma possono essere distribuite tra più collaboratori di un team. La società ha precisato che continuerà a supportare la crescita del servizio mentre lavora per migliorare ulteriormente Claude Code.
Inutile sottolinearlo, ma le reazioni della comunità sono state particolarmente aspre sui forum specializzati: su Reddit, soprattutto, diversi utilizzatori hanno espresso frustrazione per le nuove limitazioni. Un utente ha commentato di avere già una "bolletta" dell'intelligenza artificiale di 350 dollari nel mese in corso, definendo il periodo passato come "i bei vecchi tempi". Altri hanno accusato gli utenti che hanno abusato del sistema di aver causato l'introduzione dei limiti per tutti: il post intitolato "Grazie per aver rovinato tutto" è chiaramente rivolto a loro.
La controversia non è banale e non si limita al servizio di Anthropic, anzi evidenzia una sfida fondamentale per l'intera industria dell'intelligenza artificiale: la sostenibilità economica dei servizi offerti. L'addestramento e l'esecuzione di modelli di AI comportano costi operativi elevati, mentre molti utenti si sono abituati a modelli freemium come ChatGPT. Le aziende del settore stanno progressivamente adeguando le loro politiche tariffarie per coprire i costi reali di funzionamento, ma si tratta di un processo che potrebbe generare ulteriori tensioni con la base utenti.
I nuovi limiti di utilizzo per Claude Code entreranno in vigore il 28 agosto, offrendo agli utenti attuali un periodo di transizione per adattare i loro flussi di lavoro alle nuove restrizioni.









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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLa IA è costosa e se non rientreranno nei costi + i ricavi la bolla sarà in stile dotcom
Oltre allo spazio di archiviazione necessario, chi dovrebbe poi addestrare l'ia?
Servirebbe un ia distribuita tra tutti gli utenti che la usano ( con un protocollo stile torrent) ed ogni client in pool concentrarsi su voci specifiche e limitate.
Ma chi controllerà la bontà dei dati usati per l'addestramento?
Perché è impensabile scandagliare il web, ma lo è altrettanto lasciare una comunità di IA priva di filtri e censura
Qualche anno fa i requisiti minimi erano GPU con 16GB di VRAM per far girare modelli LLM decisamente inferiori a quelli sul Cloud.
Adesso "accontentandosi" di usare le NPU integrate negli "AI PC" e montando parecchia RAM (64..128GB) si riesce a far girare anche roba più grossa, ma comunque non al livello delle AI offerte via Cloud.
La IA è costosa e se non rientreranno nei costi + i ricavi la bolla sarà in stile dotcom
Una IA locale per funzionare bene, dovrebbe essere pesantemente distillata (=castrata) e non potrà mai raggiungere i livelli con elaborazione in cloud.
La piattaforma che fa girare ChatGpt è composta da 30000 GPU A100 di NVidia e ognuna di esse costa indicativamente a OpenAI 10000$.
Tanto per capirci, per far girare al meglio il modello opensource Llama3 (405 miliardi di parametri) servirebbe una configurazione da più di 300.000€
I modelli 70b per me non sono assolutamente paragonabili alle esperienze che si ha con un modello closed.
Agli utenti di Anthropic io direi invece di fare l'abbonamento di acquistare l'accesso API, hai ora anche una UI con la possibilità di usare prompt come in una chat normale. Paghi solo quello che usi, se non usi non paghi nulla.
Perché mi pare chiaro che si tratta di un uso non commisurato...
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