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| Risultati sondaggio: E' utile costruire il ponte sullo stretto di Messina? | |||
| Decisamente si! |
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46 | 31.29% |
| Decisamente no! |
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85 | 57.82% |
| Non so |
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16 | 10.88% |
| Votanti: 147. Non puoi votare in questo sondaggio | |||
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#1 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2004
Messaggi: 635
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Il ponte si il ponte no!!!!!
Per me la costruzione del ponte sullo stretto di Messina è uno spreco di denaro pubblico che nn ha precedenti io sarei più favorevole a investire gli stessi soldi in altre infrastrutture più utili per lo sviluppo economico delle due regioni
cosa ne pensate? |
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#2 |
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Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Massa
Messaggi: 113
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Perfettamente d'accordo!
Spesso si sente parlare della mancanza di acqua in sicilia a causa delle perdite delle tubazioni ormai decrepite. Secondo me sarebbe meglio investire i soldi per questo O comunque per qualcosa di più utile del ponte. |
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#3 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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io ho votato non so... e sarei curioso di sapere quanti tra i sostenitori del sì o del no sanno davvero di cosa parlano...
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#4 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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abitando a reggio calabria mi sa ke lo so di ke parlo jumpermax.....
forse 6 tu ke nn te ne rendi ancora conto xkè è un prob ke nn ti tocca da vicino.... Se abitassi da queste parti (e avessi un minimo di senso logico dato ke anke qui ci sono persone favorevoli alla costruzione) saresti anke tu x il decisamente no!
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#5 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Città: Mi-Co
Messaggi: 145
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Io dico assolutamente no all'inutile Ponte
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#6 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Città: Pavia
Messaggi: 25022
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no... non ne hanno bisogno... vanno avanti con i traghetti e basta...
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//\\ Vendo =>
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#7 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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dato ke i traghetti sono sufficienti viste ke le infrastrutture viarie ke abbiamo sono DECISAMENTE carenti... ke aggiustino quelle piuttosto!
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#8 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2001
Città: Pavia
Messaggi: 25022
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Quote:
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//\\ Vendo =>
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#9 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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#10 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2002
Città: Agrigento
Messaggi: 1451
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Io sto vicino Agrigento.... Non abbiamo nè un km di autostrada e nemmeno un aeroporto manco turistico.... i porti sono abbandonati....
Manco l'ABC... VERGOGNA
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>>IL MIO BLOG<< PTP FansubTradotti: GTO.(Live),UnaTomba.per.le.Lucciole (Live),Fruits.Basket,Fragola.100%, ecc... irc://irc.azzurra.org:6667/ptp |
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#11 |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: UK
Messaggi: 7458
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Anche io ho votato per il no.
Ci sono ben altri interventi da fare in Sicilia prima che un ponte sullo stretto possa avere un senso...
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"Questo forum non è un fottuto cellulare quindi scrivi in italiano, grazie." (by Hire) Le mie foto su Panoramio - Google Earth |
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#12 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2002
Città: Reggio Calabria -> London
Messaggi: 12112
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IncrediBBBBile!!!!
x una volta mi trovo d'accordo con gianpaolo!!!! Mi sa ke la fine del mondo è vicina!
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#13 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2000
Città: UK
Messaggi: 7458
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Quote:
No, a parte tutto, credo che un ponte avrebbe due problemi fondamentali: primo, arrivarci. Perchè le vie di comunicazione in Calabria non sono proprio "svizzere", diciamo così Prima di affrontare un impegno simile dovresti sistemare le strade in Calabria e in Sicilia, dare una mossa alle ferrovie, infrastrutture, etc, e poi pensare di far il ponte.
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"Questo forum non è un fottuto cellulare quindi scrivi in italiano, grazie." (by Hire) Le mie foto su Panoramio - Google Earth |
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#14 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2000
Città: Mi-Co
Messaggi: 145
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purtroppo penso che l'unica persona convinta di farlo è quella meno indicata!!! |
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#15 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2003
Città: Romano de ROMA e pure Romanista!!!
Messaggi: 1756
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il ponte? l'unico collettivo a trarne giocamento sarebbe la mafia!
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W a sorca, l'arcobaleno, er bucio der culo, er fischio der treno; si te la rompo nun te la pago ma te la cucio cor filo e coll'ago! Nobody likes me, but that's okay, cause I don't like y'all anyway... Io sono la gomma, tu la colla! Luogotenente dell'Hardware Upgrade Automotive Team --- Gioco cor tridente: Lui, Lei & Gli Altri! Fanno miracoli! |
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#16 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2003
Messaggi: 1831
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Il ponte sarà finanziato tutto o cmq in gran parte da privati.
Vuoi mettere la comodità,velocità e economicità di portare le merci su strada invece che su mare?!Altro che traghetto....
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Membro fondatore dell'Hardware Upgrade Aerospace Group Viva lo StronZio |
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#17 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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#18 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Pieve a Nievole (PT), Granducato di Toscana
Messaggi: 7767
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Quote:
Poi, comodità di portare le merci? Passando da dove? Dalla Salerno-Reggio Calabria? Dalla Messina-Palermo? Se ti sentisse un camionista riderebbe come un matto (e nella ditta in cui lavoro carichiamo minimo 2 camion al mese diretti in Sicilia). Per assurdo, un intensificazione del trasporto via mare avrebbe un vantaggio molto maggiore del ponte sullo Stretto, perché porterebbe un aumento di produttività ed utilizzo dei porti (soprattutto toscani e liguri al nord, oltre a quelli siciliani a sud) che corrisponderebbe poi ad un aumento dei lavoratori impiegati in tali strutture ed una maggior sicurezza per il traffico stradale su quella grande arteria che è la A1 e su quel colabrodo osceno che è la A3...
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Quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere, ma il qualcosa che ti porti dentro, cioè vivere - Twitter
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#19 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2001
Messaggi: 1912
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e poi insomma mi stupisce francamente che il 90% di voi su questo argomento abbia espresso una posizione così netta, dico avete le conoscenze necessarie per poter leggere e capire i dati economici sull'investimento? Tralasciando le questioni tecniche perché credo che non ci siano molti ingegneri edili in grado di illuminarci sulla questione fattibilità è la questione economica quella principale, ma non solo le valutazioni sui ricavi quanto la rilevanza che l'opera può avere sull'economia delle 2 regioni interessate. O siete davvero ben informati o avete sparato la prima risposta che avevate in testa senza considerare la complessità del problema
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#20 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Pieve a Nievole (PT), Granducato di Toscana
Messaggi: 7767
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Tra l'altro non dimentichiamo che Sicilia e Calabria invece di stare
si allontanano pian piano...come si legge, tra l'altro, in questo articolo del settimanale "Carta" (lo so, è di sinistra, colpa mia se cercando con Google qualunque cosa non si trova mai nulla che sia scritto da testate di destra?): Il Ponte scricchiola di Alberto Ziparo La Commissione speciale del ministero dell'ambiente non riesce a far bello il mostro. La Valutazione d'impatto rivela che il Ponte è insostenibile. È stata approvata comunque: la Grande opera s'ha da fare La costosissima telenovela del Ponte sullo Stretto si arricchisce di una nuova puntata, con il parere della Commissione speciale Via [Valutazione d'impatto ambientale] del ministero dell'ambiente sul progetto ... di massima. Già, perché la prima notizia [per i non aficionados della vicenda] è che, dopo quarant'anni e oltre 200 miliardi di vecchie lire [110 milioni di euro] già spesi, siamo ancora di fronte ad un progetto di massima; incompleto, per di più. Emblema di un'operazione forse destinata ad esaurirsi nel più grande caso di speculazione progettuale. Il parere di non bocciatura della Commissione ministeriale era nell'aria: per quanto riguarda le Grandi Opere "strategiche" [soprattutto per la politica degli annunci del premier] esistono ormai "filtri" permanenti tra i soggetti proponenti e gli uffici tecnici ministeriali [soprattutto delle Infrastrutture, ma quando serve anche dell'Ambiente e degli altri uffici competenti]. Peraltro, non solo alcuni settori governativi, ma soprattutto le lobbies che ruotano attorno al Ponte ed altre grandi opere, forzano le procedure per arrivare alle decisioni del Comitato interministeriale per la programmazione economica [Cipe] il più presto possibile: è quello salto di qualità nelle possibilità di spesa. Con la legge-obiettivo, dopo il Cipe un'opera diventa "operativa": in questo modo Berlusconi può mettere la "prima pietra", e le lobbies mettere mano alle risorse. Svalutazione ambientale Gli esperti della Commissione, per rispettare l'ordine di non bocciare e di non bloccare la procedura del progetto Ponte, dovevano effettuare una serie di passaggi non facili: gli impatti dell'opera sono infatti chiarissimi, macroscopici; tra l'altro, analizzati sistematicamente da una serie ormai copiosa di studi scientifici e, negli ultimi mesi, anche dalle "Osservazioni al Sia" [Studio d'impatto ambientale] del progetto. I rilievi principali contenuti sono i seguenti: a] il progetto è largamente incompleto: mancano i collegamenti alla rete nazionale in Calabria; a tutt'oggi non si sa esattamente dove cadrebbero pilastri e contrafforti dal lato siciliano; la pendenza del Ponte - inclinato! - dalla parte siciliana è eccessiva: le ferrovie sostengono che in queste condizioni tanto varrebbe annunciare subito un ponte solo autostradale; mancano molte condizioni di sicurezza strutturale. b] Non c'è alcuna garanzia della sicurezza sismica; non si è tenuto conto di faglie assai attive nell'area; si sono sottovalutate le tettoniche e geologiche: l'allontanamento delle due coste, il loro innalzamento, lo scivolamento della rocca scillese verso lo Stretto. c] Il progetto contrasta con il quadro programmatico dell'Area dello Stretto: è inutile per i trasporti che usano sempre più l'aereo e la nave [i passeggeri in attraversamento sono passati da più di 11 milioni nel 1985 a meno di 7 nel 2000, e negli ultimi anni è in calo anche il traffico pesante]; è dannoso per il territorio: le scelte urbanistiche di Villa San Giovanni sono totalmente incompatibili con il Ponte [anche per questo quell'amministrazione ha detto "no"], che peraltro si scontra anche con le scelte del Piano territoriale paesistico siciliano. d] Manca una rappresentazione compiuta del quadro ambientale: neppure nell'ultimo studio esiste l'indagine sugli apparati paesistici. Non si può quindi avere una lettura compiuta degli impatti, ma già quella che è possibile effettuare è impressionante: distruzione o degrado di ecosistemi di pregio, riserve naturali, cancellazione di ben undici siti di interesse comunitario e zone di protezione speciale, tra l'altro rilevanti habitat faunistici e specie migratorie. Ganzirri in Sicilia e la Costa viola in Calabria subirebbero un destino irreversibile di cementificazione e denaturalizzazione. e] L'impatto sul paesaggio è traumatico: lo Stretto si trasformerebbe in una baia con perdita irrimediabile di continuità scenografica; diviso in due da una paratia di oltre 1.200.000 metri quadrati sorretta da una doppia coppia di "twin towers" alte quasi 400 metri, con annessi svincoli e rampe di accesso. f] L'impatto dei cantieri è eccessivo, con ingombro permanente delle aree di Villa San Giovanni nord e di Messina Ganzirri per una decina di anni e spostamento di circa 4000 persone. Ancora più impressionanti i disastri legati alle operazioni di escavazione e discarica, che dovrebbero movimentare circa un milione di tonnellate di materiale all'anno. g] Infine ancora insostenibile si prefigura l'impatto dei 60 chilometri circa di collegamenti alle reti strutturali [di cui nel progetto attuale non c'è traccia], con circa 35 di nuove gallerie, ancora tutte da studiare, anche per quanto riguarda i costi economici e ambientali. Pure pressata da governo e lobbies di progettisti e costruttori, la Commissione speciale Via non poteva certo negare tutto questo. Ha provato allora a trasformarlo in prescrizioni, con esiti talora confusi, talora esilaranti. Una serie di raccomandazioni riguarda nuovi studi: per le problematiche sismo-tettoniche, per la tutela delle aree a delicato equilibrio ambientale, per le falde sotterranee, per il monitoraggio degli effetti su fauna stanziale e specie migratorie, il riuso dei materiali di scarico e la mitigazione del rumore e dell'illuminazione. Alcune sono comiche, per esempio quelle riguardanti la riduzione dell'impatto paesaggistico o il controllo della sicurezza sismica, la compatibilità tra i cantieri e gli abitanti. Insomma si ammettono i problemi, pure riconosciuti nella loro insostenibilità, ma si tenta di trattarli senza bloccare la procedura, con l'effetto di fare lievitare i costi dell'operazione a cifre clamorose e di permettere l'ampliamento anche delle speculazioni progettuali prossime venture. C'è tuttavia un passaggio del parere che può bloccare una procedura "blindata": esattamente laddove si dichiara che "il rispetto delle prescrizioni riportate va verificato prima dell'approvazione del progetto definitivo". Il che contrasta con la dichiarata volontà di Lunardi di nominare un "General contractor" per tutte le fasi dell'operazione, dal progetto alla gestione [con ampia facoltà di subappalto]: ciò che può fornire ulteriori motivi tecnico-legali per i già annunciati ricorsi e appelli. http://www.carta.org/rivista/settima...4/24ziparo.htm
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