ChromeOS è un condannato a morte: c'è la data. Google si concentrerà su Aluminium OS
Documenti giudiziari rivelano che Google prevede di dismettere ChromeOS entro il 2034. Il supporto continuerà almeno fino al 2033 per rispettare gli impegni con i clienti. Il futuro sarà affidato ad Aluminium OS, una piattaforma unificata basata su Android
di Francesco Messina pubblicata il 05 Febbraio 2026, alle 10:11 nel canale Sistemi OperativiGoogleChromebookChrome
Google si prepara a un cambiamento epocale nel proprio ecosistema software: secondo documenti emersi da recenti procedimenti giudiziari negli Stati Uniti, ChromeOS verrà progressivamente dismesso fino alla sua completa cessazione prevista per il 2034. Il sistema operativo che ha alimentato tutti i Chromebook dal 2011 sembra quindi avviato verso la pensione, lasciando spazio a una nuova piattaforma unificata conosciuta internamente come Aluminium OS.
ChromeOS ha avuto un ruolo chiave soprattutto nel settore dell'istruzione e nei mercati enterprise leggeri, grazie a un approccio fortemente basato sul cloud, costi contenuti e semplicità di gestione. Tuttavia, negli ultimi anni sono circolate numerose indiscrezioni su una possibile convergenza con Android. Tali voci sono state confermate nel 2025, quando Google ha annunciato l'intenzione di fondere Android e ChromeOS in un'unica piattaforma desktop-oriented.
I documenti legali rivelano ora il destino finale di ChromeOS. Google continuerà a supportarlo per diversi anni, rispettando l'impegno di garantire almeno dieci anni di aggiornamenti e assistenza ai dispositivi esistenti. Questo significa che il supporto ufficiale durerà almeno fino al 2033, con una cessazione definitiva prevista l'anno successivo. Dopo il 2034, ChromeOS non sarà più sviluppato né distribuito.

Chrome e ChromeOS sono nuovamente al centro di un'indagine da parte dell'Antitrust
La notizia emerge nel contesto del processo antitrust che ha visto Google riconosciuta colpevole di monopolio illegale nel settore della ricerca online. In seguito alla sentenza, l'azienda sta cercando di limitare le conseguenze più gravi del verdetto.
Pur avendo mantenuto il controllo del browser Chrome, il futuro dei sistemi operativi collegati al browser resta più incerto, soprattutto considerando che ChromeOS è, di fatto, un insieme di livelli software costruiti attorno a Chrome e a Linux. Aluminium OS dovrebbe rappresentare l'evoluzione naturale di questa strategia.
Il nuovo sistema è atteso come una variante di Android ottimizzata per l'uso desktop, con supporto completo sia per le app Android sia per quelle ChromeOS adattate a schermi più grandi. Un altro elemento chiave sarà il supporto multipiattaforma: Aluminium OS dovrebbe funzionare sia su architetture Arm sia su x86, rendendolo adatto a una vasta gamma di dispositivi, dai thin client ai laptop tradizionali.










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11 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoQuesta potrebbe essere una mossa rivoluzionaria: DESKTOPIZZARE android.
Lo smartphone lo hanno tutti, poterlo collegare ad una TV o monitor e poter usufruire di un ambiente desktop per uso basico sarebbe cosa notevole.
Questa potrebbe essere una mossa rivoluzionaria: DESKTOPIZZARE android.
Lo smartphone lo hanno tutti, poterlo collegare ad una TV o monitor e poter usufruire di un ambiente desktop per uso basico sarebbe cosa notevole.
beh se sui topgamma android si potesse far girare un sistema desktop serio sarebbe un gamechanger e lo dico da possessore dal 2010 di iphone
Ma in realtà, visto la potenza dei SOC, è più che sufficiente un comune smartphone di fascia media.. e già da diversi anni direi.
E non credo di esagerare se dico che volendo si può chiedere qualcosina di più rispetto all'uso basico office-mail-web.
Ora, è ovvio che ipotetici sistemi dual boot sono cose che pssono piacere qui dentro ma non certo al grande pubblico, la via giusta è dare ad android una marcia in più con una modalità ed una GUI pensata per uso desktop.
Vedendo la media dei pc che sono in giro fra i non appassionati, basterebbe un soc ARM qualsiasi e un SO ottimizzato per andare meglio della maggior parte dei pc Windows, lo scoglio da superare è come al solito la compatibilità col mondo dei programmi che girano sotto Windows, ma come ha insegnato Apple se si crea una base solida, il bacino di utenza può essere allargato velocemente e anche le software house sarebbero interessate a fare il porting dei programmi.
Un po' quello che succede con Linux.
non capisco perché la stanno portando così per le lunghe, ormai l'hardware fra CPU e RAM sono più che adeguati per uso desktop per la maggior parte degli utilizzi
non capisco perché la stanno portando così per le lunghe, ormai l'hardware fra CPU e RAM sono più che adeguati per uso desktop per la maggior parte degli utilizzi
presumo il problema sia la scommessa fatta nel 2010 col chromebook
Lo facevo 8 anni fa con un telefono da 180€...
Vincere cosa?
C'era Maemo già una quindicina di anni fa, se Stephen Elop non l'avesse affossato, oggi chissà che potenzialità avrebbe avuto.
Sta cosa delle distribuzioni fa ridere, è come se qualcuno si lamentasse delle immagini pirata di Windows con software aggiuntivo o limitato. Le cosidette Light, Lite, Ultra etc etc Non ho mai sentito qualcuno lamentarsi di questa roba.
Esiste, la usa il 50% degli utenti casalinghi, bhe ?
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