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Old 01-09-2011, 16:39   #1
c.m.g
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[NEWS] Certificati SSL, un pasticcio DigiNotar?

mercoledì 31 agosto 2011

Spoiler:
Quote:
L'autorità responsabile dell'emissione del certificato contraffatto dice di essere stata vittima di un hack a inizio luglio. Quello in questione, per Google, era sfuggito al repulisti. F-Secure semina zizzania sulla reputazione della società



Roma - La vicenda del certificato SSL trafugato dalla CA ("certificate authority) fiamminga DigiNotar si tinge di giallo: Vasco Data Security, la società USA proprietaria di DigiNotar, conferma che la società con base nei Paesi Bassi è stata vittima di un hack e che "almeno" un certificato SSL è finito online, ma assicura che ora è tutto sistemato.

Vasco sostiene che DigiNotar ha individuato l'hack lo scorso 19 luglio, riuscendo a bloccare l'emissione di quasi tutti i certificati SSL compromessi. Purtroppo quello "fuoriuscito" faceva riferimento ai servizi offerti da Google, anche se ora è esso stesso revocato e non più sfruttabile per condurre attacchi alle comunicazione protette degli ignari utenti di Internet.

Che il certificato "malevolo" sia stato revocato meno, a ogni modo, l'allerta in rete continua a essere alta: Google mette in guarda da possibili attacchi di tipo "man-in-the-middle", in cui malintenzionati potrebbero sfruttare il certificato per camuffare operazioni di ingegneria sociale dietro l'apparente sicurezza delle connessioni protette sui suoi domini.Anche i browser web vengono aggiornati per revocare in maniera permanente i certificati SSL di DigiNotar: Mozilla ha distribuito nuove versioni per Firefox (3.6.21 e 6.0.1) e Thunderbird (6.0.1), mentre Google stessa ha rilasciato il nuovo Chrome 13.0.782.218.

Vasco ha assicurato la revocazione completa dei certificati fedifraghi da parte di DigiNotar, ma stando a quanto sostiene F-Secure sulle rassicurazioni di Vasco c'è ben poco da stare tranquilli: la società di sicurezza finlandese dice che DigiNotar era stata attaccata e compromessa già un paio di anni fa, un curriculum non proprio all'altezza di una società che dovrebbe garantire la sicurezza delle comunicazioni cifrate fra client e server sul web.

Alfonso Maruccia




Fonte: Punto Informatico
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Old 05-09-2011, 17:25   #2
c.m.g
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Ultima modifica di c.m.g : 10-09-2011 alle 08:46.
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Old 13-09-2011, 11:57   #3
c.m.g
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Contrappunti/ Miele, briciole e tesoretti su punto informatico

DigiNotar verso la bancarotta su webnews

DigiNotar, bancarotta per insicurezza su punto informatico
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Ultima modifica di c.m.g : 22-09-2011 alle 08:21.
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Old 21-09-2011, 13:30   #4
c.m.g
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correlata:
SSL, problemi bestiali su punto informatico
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Old 26-04-2012, 15:53   #5
Paracetamolo38
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Quote:
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mercoledì 31 agosto 2011




Roma - La vicenda del certificato SSL trafugato dalla CA ("certificate authority) fiamminga DigiNotar si tinge di giallo: Vasco Data Security, la società USA proprietaria di DigiNotar, conferma che la società con base nei Paesi Bassi è stata vittima di un hack e che "almeno" un certificato SSL è finito online, ma assicura che ora è tutto sistemato.

Vasco sostiene che DigiNotar ha individuato l'hack lo scorso 19 luglio, riuscendo a bloccare l'emissione di quasi tutti i certificati SSL compromessi. Purtroppo quello "fuoriuscito" faceva riferimento ai servizi offerti da Google, anche se ora è esso stesso revocato e non più sfruttabile per condurre attacchi alle comunicazione protette degli ignari utenti di Internet.

Che il certificato "malevolo" sia stato revocato meno, a ogni modo, l'allerta in rete continua a essere alta: Google mette in guarda da possibili attacchi di tipo "man-in-the-middle", in cui malintenzionati potrebbero sfruttare il certificato per camuffare operazioni di ingegneria sociale dietro l'apparente sicurezza delle connessioni protette sui suoi domini.Anche i browser web vengono aggiornati per revocare in maniera permanente i certificati SSL di DigiNotar: Mozilla ha distribuito nuove versioni per Firefox (3.6.21 e 6.0.1) e Thunderbird (6.0.1), mentre Google stessa ha rilasciato il nuovo Chrome 13.0.782.218.

Vasco ha assicurato la revocazione completa dei certificati fedifraghi da parte di DigiNotar, ma stando a quanto sostiene F-Secure sulle rassicurazioni di Vasco c'è ben poco da stare tranquilli: la società di sicurezza finlandese dice che DigiNotar era stata attaccata e compromessa già un paio di anni fa, un curriculum non proprio all'altezza di una società che dovrebbe garantire la sicurezza delle comunicazioni cifrate fra client e server sul web.

Alfonso Maruccia




Fonte: Punto Informatico
Il caso di Diginotar insegna che prima di acquistare un certificato SSL da installare sul server è necessario verificare chi sia l'autorità che si occupa dell'emissione! i certificati geotrust e verisign sono come al solito i più bistrattati per via del costo troppo elevato, ma se si andasse a verificare chi sono le autorità che emettono i loro certificati si scopre perché sono considerati i più sicuri!
Paracetamolo38 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
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