Threads permetterà agli utenti di personalizzare l'algoritmo con la nuova funzione 'Caro algoritmo'

Threads permetterà agli utenti di personalizzare l'algoritmo con la nuova funzione 'Caro algoritmo'

Threads introduce la possibilità per gli utenti di influenzare l'algoritmo pubblicando un messaggio che dovrà iniziare con "Dear Algo" e aggiungendo la modifica richiesta. Ecco come si usa questa funzione

di pubblicata il , alle 11:01 nel canale Web
Meta
 

Threads continua a crescere, con nuove funzioni che stanno arricchendo la piattaforma social di Meta, nata per diventare un vero e proprio "erede" di Twitter. Per offrire una maggiore personalizzazione e migliorare l'esperienza dei suoi utenti, Meta ha introdotto una nuova funzione, che riprende un meme diventato virale in passato in cui gli utenti provavano a modificare l'algoritmo che gestisce i contenuti visualizzati con un messaggio che iniziava con "Caro algoritmo".

Arriva Dear Algo

Gli utenti di Threads hanno ora la possibilità di "influenzare" l'algoritmo dei contenuti visualizzati utilizzando un sistema molto semplice. È sufficiente scrivere un post pubblico che inizia con Dear Algo e aggiungere la richiesta da inviare all'algoritmo stesso. In questo modo è possibile chiedere di visualizzare più contenuti di un certo tipo oppure di non visualizzare determinati contenuti.

C'è anche la possibilità di condividere un messaggio "Dear Algo" di un altro utente in modo da poter provare l'effetto della sua richiesta sull'algoritmo dei contenuti visualizzati. Il sistema per influenzare l'algoritmo e, quindi, per personalizzare i contenuti visualizzati nel proprio feed non è permanente. L'algoritmo di Threads, infatti, sarà modificato per 3 giorni, seguendo le richieste dell'utente.

Per il momento, la funzione Dear Algo non è disponibile in Italia ma può essere utilizzata esclusivamente negli Stati Uniti, in Nuova Zelanda, in Australia e nel Regno Unito. Meta, nel suo post ufficiale in cui viene presentata la funzione, ha chiarito di "sperare" di introdurre presto Dear Algo anche in altri Paesi. Di conseguenza, questa funzione potrebbe presto arrivare anche in Italia.

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