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Old 19-07-2010, 09:05   #1
mamo139
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Regolazione delle vele nella barca a vela...

Ciao...
io sono un po un autodidatta della vela e mi diverto ora che sono al mare ad uscire con un piccolo catamarano (quelli classe A http://www.classeaitalia.com/public/...estate2008.jpg)

che dire ho studiato per curiosità la teoria e la fisica di base del movimento delle barche a vela (andature portanti vanno a resistenza, andature contro vento vanno a portanza ecc ecc..)

solo che nella pratica mi sfugge la regolazione della vela in base all'andatura che sto seguendo...
ad esempio quanto devo cazzare la randa per ottenere la massima velocità di traverso? o di lasco? presumo che dipenda anche dalla velocità del vento...
inoltre, dopo aver visto la coppa america di quest'anno, presumo che un catamarano si trovi nella posizione migliore quando lo scafo contro vento è appena sollevato dall'acqua no?

qual'è la logica di fondo con cui tramite regolazione vele (io uso solo fiocco e randa) si "tirano al massimo" questi mezzi?

purtroppo è difficile capire se si va più veloci o più piano a causa del vento apparente e del moto ondoso... ho chiesto in prestito un gps ma chissà perchè nessuno me lo presta per questo esperimento

un grazie agli esperti velisti che mi risponderanno
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Old 19-07-2010, 09:39   #2
jacopetto
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il catamarano ancora non l'ho mai provato.
Comunque non è che c'è una "cazzatura esatta" per una determinata andatura. Anche perchè poi quasi sempre il vento gira spesso, e devi stare sempre a regolare le vele. Nei catamarani non so, ma nelle derive e nei cabinati sulla randa ci stanno i filetti sulla vela, che sono molto utili per trovare la giusta cazzatura.


In ogni caso, lo senti: mentre la regoli, quando la vela inizia a tirare, vuol dire che prende bene il vento.

Il catamarano, per quanto ne so pur non avendolo mai provato, viaggia meglio con lo scafo sopra vento sollevato appena dall'acqua. Se tu ci pensi, così hai un solo scafo in acqua che fa resistenza...
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Old 19-07-2010, 10:18   #3
PhantomX
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ciao,

anche sui catamarani ci sono i filetti (tell tails), servono proprio per capire come scorre il vento sulle vele. I filetti, facendola breve, devono stare in orizzontali e non sbattere.

Le varie posizioni in cui si trovano i filetti (sopravvento, sottovento, alti e bassi) ti fanno capire come regolare le vele.

Lo scafo sopravvento deve stare leggermente alzato. Se è troppo alto, oltre a rischiare di scuffiare, le vele prendono meno vento.

ciao!
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Old 19-07-2010, 10:21   #4
jacopetto
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Se è troppo alto, oltre a rischiare di scuffiare, le vele prendono meno vento.
anche se scuffiare la trovo la parte più divertente dell'andare in barca
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Old 19-07-2010, 10:30   #5
Lag
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ti dico la mia... pratica, esperienza, pratica, sensibilità e ancora esperienza....

in regata spesso e volentieri non fai mai l'andatura sulle vele, così come non cerchi i filetti belli paralleli, ma a seconda della strategia punterai al camminare, o allo stringere, o a una media di tutti e due ...

Considera che se vai di bolina perfetta (45°) le vele in teoria dovrebbero essere cazzate al massimo, deriva tutta giù e punto di scotta del fiocco verso poppa, ma davvero ognuno trova il setting ottimale con la propria barca solo con la pratica e l'esperienza...

Il bello è che ogni barca è diversa dall'altra... ci sono quelle orziere, quelle poppiere...anche a seconda di chi timona e dell'equipaggio...

Un buon punto per iniziare in passeggiata, qualsiasi sia l'andatura (tranne la poppa piena dove laschi tutto al max ) consiste nel lascare le vele e iniziare a cazzarle finchè non sbattono ( cosi' regoli l'andatura sulle vele e non sulla rotta o sull'avversario ).
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Old 19-07-2010, 11:04   #6
17mika
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Ciao...
io sono un po un autodidatta della vela e mi diverto ora che sono al mare ad uscire con un piccolo catamarano (quelli classe A http://www.classeaitalia.com/public/...estate2008.jpg)

che dire ho studiato per curiosità la teoria e la fisica di base del movimento delle barche a vela (andature portanti vanno a resistenza, andature contro vento vanno a portanza ecc ecc..)

solo che nella pratica mi sfugge la regolazione della vela in base all'andatura che sto seguendo...
ad esempio quanto devo cazzare la randa per ottenere la massima velocità di traverso? o di lasco? presumo che dipenda anche dalla velocità del vento...
inoltre, dopo aver visto la coppa america di quest'anno, presumo che un catamarano si trovi nella posizione migliore quando lo scafo contro vento è appena sollevato dall'acqua no?

qual'è la logica di fondo con cui tramite regolazione vele (io uso solo fiocco e randa) si "tirano al massimo" questi mezzi?

purtroppo è difficile capire se si va più veloci o più piano a causa del vento apparente e del moto ondoso... ho chiesto in prestito un gps ma chissà perchè nessuno me lo presta per questo esperimento

un grazie agli esperti velisti che mi risponderanno
Ciao, che figata deve essere il Classe A!
premesso che vado sui monoscafi, quindi alcune regolazioni di fino possono essere diverse (tipo a ricordo x esempio sugli f18 più che scotta randa si usa tantissimo il carrello.. sulla mia deriva, invece si fa tutto con la scotta)

provo a inserire 2 spunti per la discussione:

1) Una barca veloce come il classe A, salvo quando va in poppa piena, avanza SEMPRE (quindi anche al lasco) con le vele che fanno portanza in moto laminare, perchè è in grado con la sua velocità di crearsi un vento apparente sufficientemente girato verso prua per poter far lavorare le vele come ali. Per intenderci, quando vai di lasco, il vento apparente ti viene per lo meno di lato.

2) Randa e fiocco, per lavorare bene, devono + o meno essere sempre cazzate allo stesso modo, affinchè il flusso di aria che si crea intorno a loro lavori in modo efficiente

3) come detto da PhantomX chi ti aiuta di più sono i filetti.
per il fiocco puoi affidarti soprattutto ai filetti sopra/sottovento sull'inferitura.
- se sono entrambi "dritti" vuol dire che il flusso intorno alla vela è ok
- se il filetto sopravento sbatte vuol dire che l'aria si distacca sopravento (la vela è troppo lasca)
- se il filetto sottovento sbatte vuol dire che la vela "stalla" e il flusso si distacca sottovento (la vela è troppo cazzata).
Sulla randa spesso ci sono anche i filetti sulla balumina a varie altezze. in genere se la randa è regolata ok (di bolina/traverso/lasco , non in poppa) i filetti sulla balumina devono sbattere come ad essere un proseguimento della vela, piegandosi talvolta sottovento.
Se i filetti sulla balumina rifiutano un po' sopravento la randa è sicuramente troppo lasca; se i filetti rifiutano SEMPRE sottovento (che ogni tanto rifiutino sottovento ci sta), la randa è troppo cazzata. diversi comportamenti a diverse altezze indicano che devi cambiare forma alla randa.

4) al traverso e soprattutto di lasco, la direzione del vento apparente dipende tantissimo dalla tua velocità; più fai forte, più il vento apparente ti gira verso avanti, più le vele vanno cazzate. se ad esempio al lasco per un motivo qualunque la barca si ferma, ti troverai a dover un po' lascare le vele per ripartire al meglio.

5) appoggio ciò che è stato detto dagli altri. se possibile usa i pesi per avere lo scafo sopravento sempre un pelo sollevato, per ridurre la resistenza. di bolina userai soprattutto continue regolazioni di fino della randa per tenere questo equilibrio, di lasco soprattutto piccolissime regolazioni di timone.


queste sono ovviamente solo indicazioni di massima x stimolare la discussione poi su specifici argomenti possiamo provare ad andare di più nel dettaglio, fermorestando che ogni barca ha i suoi sgami e i suoi segreti.

Quote:
in regata spesso e volentieri non fai mai l'andatura sulle vele, così come non cerchi i filetti belli paralleli, ma a seconda della strategia punterai al camminare, o allo stringere, o a una media di tutti e due ...
non sono d'accordo. le vele devono sempre essere a punto, se no non vai. Puoi decidere quanto stringere, fare scelte tattiche particolari, ma specialmente su barche veloci e leggere come i classe A, se "rompi l'equilibrio" del vento apparente ti pianti del tutto. Sui cabinati, ad esempio, ti affidi al peso e all'inerzia per poter cmq andare avanti in un modo o nell'altro, mentre su catamarani/skiff tenere la velocità e la regolazione delle vele conta più di tutto il resto.

PS ma, ora che ci penso, i classe A non hanno mica solo randa?
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Ultima modifica di 17mika : 19-07-2010 alle 11:55.
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Old 19-07-2010, 13:18   #7
mamo139
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grazie per le risposte, ho letto molte cose interessanti

Quote:
Originariamente inviato da 17mika Guarda i messaggi
PS ma, ora che ci penso, i classe A non hanno mica solo randa?
Hai perfettamente ragione... ho controllato meglio le caratteristiche e quello che utilizzo è leggermente più grande di un classe A.

Praticamente è questo (ora ho trovato una buona immagine)...

è davvero un bel mezzo, per quanto non sia bravo ad andare a vela mi sta piacendo un sacco...

purtroppo quelli che noleggiano non hanno i filetti quindi la procedura che ora seguo per regolare sia randa che fiocco è questa:
lasco finché non inizia a sbattere poi cazzo fino al momento in cui la superficie non mi sembra bella liscia. secondo me funziona abbastanza bene con il fiocco invece non mi soddisfa tanto con la randa, perchè "sento" che non è una regolazione precisa.


Quote:
Originariamente inviato da jacopetto Guarda i messaggi
anche se scuffiare la trovo la parte più divertente dell'andare in barca
si... una deriva la tiri su facilmente mettendoti in piedi sulla deriva... ma un catamarano come lo tiri su?? non lo tiro mai al massimo anche perchè non saprei come tirarlo su nel caso in cui scuffi... voi avete mai visto come si fa?
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Old 19-07-2010, 13:30   #8
jacopetto
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Originariamente inviato da mamo139 Guarda i messaggi
lasco finché non inizia a sbattere poi cazzo fino al momento in cui la superficie non mi sembra bella liscia. secondo me funziona abbastanza bene con il fiocco invece non mi soddisfa tanto con la randa, perchè "sento" che non è una regolazione precisa.
come ho già detto, non ho mai provato il catamarano (quasi quasi domenica lo provo ), ma in linea di massima va bene regolarle in quel modo. Quando senti che la vela "tira", vuol dire che ti prende bene il vento
E comunque, come ti è già stato detto, fai tanta pratica, e tante prove. E' l'unico modo per prendre confidenza, e "capire" la vela...

Quote:
si... una deriva la tiri su facilmente mettendoti in piedi sulla deriva... ma un catamarano come lo tiri su?? non lo tiro mai al massimo anche perchè non saprei come tirarlo su nel caso in cui scuffi... voi avete mai visto come si fa?
in effetti un catamarano non saprei proprio come rialzarlo... Soprattutto da solo


P.S.: mi sono permesso di dire la mia, ma sono tutto fuorché un esperto di vela!
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Old 19-07-2010, 14:05   #9
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si... una deriva la tiri su facilmente mettendoti in piedi sulla deriva... ma un catamarano come lo tiri su?? non lo tiro mai al massimo anche perchè non saprei come tirarlo su nel caso in cui scuffi... voi avete mai visto come si fa?
mi pare di ricordare (da scuffie varie viste sul lago) che quando va a 180 ci si piazza su uno scafo e ci si attacca a qualche cima di raddrizzmento che passa sotto l'altro scafo. certo da solo penso sia abbastanza tosta..



Senza filetti (neanche quelli sul fiocco? mi sembra strano) devi cavartela più a sensazioni. L'unica cosa che mi viene da dirti è che di lasco, una volta che prendi velocità, puoi cazzare randa più di quanto di verrebbe da pensare. Ovviamente di lasco non arrivare mai cmq a cazzare randa al centro, come se fossi di bolina.

Comunque, se vuoi fare qualche esperimento sulle regolazioni, il prerequisito è che tu abbia qualche riferimento visivo che ti faccia capire in che direzione stai andando rispetto al vento reale, e soprattutto che tu quando cambi regolazioni stia continuando ad andare dritto.

Altra cosa utile è avere un segnavento in barca.. basta un filo di lana da attaccare su una sartia. E' utile perchè ti da la direzione del vento apparente (la somma del vento reale e di quello creato dalla tua velocità); è anche divertente mettersi in poppa (e vedi che il vento apparente viene da dietro, precisamente comq quello reale), cominciare ad orzare poco prendendo velocità, e noti come basta orzare un po' fino al lasco, e vedi quanto il vento apparente ti gira verso prua.
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Old 19-07-2010, 14:09   #10
mamo139
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in effetti un catamarano non saprei proprio come rialzarlo... Soprattutto da solo
è qui il problema...
di sicuro è piu difficile che in barca
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Old 19-07-2010, 14:23   #11
mamo139
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mi pare di ricordare (da scuffie varie viste sul lago) che quando va a 180 ci si piazza su uno scafo e ci si attacca a qualche cima di raddrizzmento che passa sotto l'altro scafo. certo da solo penso sia abbastanza tosta..
leggevo comunque che se hanno l'albero stagno non si girano a 180 gradi ma rimangono storti (e così deve essere molto più comodo raddrizzarlo).

ipotizzo:
quindi praticamente dici che ci dovrebbe essere una cima di raddrizzamento (in quelli da noleggio non c'è... magari se uno si trova in stato di necessità può prendere la scotta della randa salvo poi doverla rimontare?).

a questo punto si lega la cima alla base dell'albero, la si fa passare sopra allo scafo fuori dall'acqua e ci si appende dall'altra parte....
mi sembra un po dura come manovra ma probabilmente funziona...

spero di non scuffiare sinceramente

però leggevo che in due non è difficile, quindi magari si riesce anche senza corde... ora cerco sul web che sono curioso...

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Altra cosa utile è avere un segnavento in barca.. basta un filo di lana da attaccare su una sartia. E' utile perchè ti da la direzione del vento apparente (la somma del vento reale e di quello creato dalla tua velocità); è anche divertente mettersi in poppa (e vedi che il vento apparente viene da dietro, precisamente comq quello reale), cominciare ad orzare poco prendendo velocità, e noti come basta orzare un po' fino al lasco, e vedi quanto il vento apparente ti gira verso prua.
molto interessante... proverò sicuramente
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Old 19-07-2010, 21:08   #12
Giuseppe Tubi
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Quando regatavo su derive (ma ormai sono 25 anni fa) mettevo su randa e fiocco telltails fatti con striscioline di tela da spi.
Di bolina, dopo aver fatto regolare il fiocco dal prodiere in modo da dare un buon compromesso tra potenza e angolo da tenere, conducevo la barca in modo da farlo portare sempre al meglio. La randa invece la lavoravo di scotta per la forma e di carrello per la portanza, anche per sventare leggermente se diventava difficile tenere la barca piatta sull'acqua. La bussola serviva per vedere gli scarsi.
Il mostravento in testa d'albero lo usavo soprattutto per i laschi, di bolina mi basavo molto su una serie di fili leggerissimi (filo da cucire) legati alle sartie.
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Old 21-07-2010, 11:30   #13
17mika
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Riuppo il topic per porre una domanda, frutto di una discussione con un amico un paio di weekend fa:

Data una velocità del vento reale (e 10 nodi) e un angolo rispetto al vento reale (es 45-90-135-180) esiste un qualunque tipo di limite teorico di velocità che una barca non può superare?

a ragionamento grezzo e molto poco fisicamente valido la mia risposta sarebbe no, salvo che la barca sia precisamente di poppa (in tal caso il limite è 10 nodi), ma mi piacerebbe sentire quache altra opinione.
Il mio ragionamento è semplicemenete che dipende tutto dalla componente di portanza nella direzione di avanzamento e da tutte le resistenze aero/idrodinamiche (vele scafo onda) in gioco. salvo ovviamente in poppa piena in cui non si riesce a creare portanza e si avanza per resistenza
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Ultima modifica di 17mika : 21-07-2010 alle 11:38.
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Old 21-07-2010, 12:22   #14
Athlon
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Riuppo il topic per porre una domanda, frutto di una discussione con un amico un paio di weekend fa:

Data una velocità del vento reale (e 10 nodi) e un angolo rispetto al vento reale (es 45-90-135-180) esiste un qualunque tipo di limite teorico di velocità che una barca non può superare?

a ragionamento grezzo e molto poco fisicamente valido la mia risposta sarebbe no, salvo che la barca sia precisamente di poppa (in tal caso il limite è 10 nodi), ma mi piacerebbe sentire quache altra opinione.
Il mio ragionamento è semplicemenete che dipende tutto dalla componente di portanza nella direzione di avanzamento e da tutte le resistenze aero/idrodinamiche (vele scafo onda) in gioco. salvo ovviamente in poppa piena in cui non si riesce a creare portanza e si avanza per resistenza
in poppa piena il limite massimo e' di 10 nodi , nelle altre andature il limite massimo teorico e' dato da quando il vento apparente entra nel cosiddetto angolo morto.

Il vento apparente e' la somma del vento reale e del vento generato dallo spostamento dell' imbarcazione.

Mettiamo che ci sia un vento di 10 nodi e che l'imbarcazione proceda a 10 nodi , il vento apparente visto dall' imbarcazione sara' un vento di circa 15 nodi proveniente a 45° (bolina) , se la barca andasse ancora piu' veloce si arriverebbe al punto in cui il vento apparente arriva troppo di prua per essere sfruttabile.


Queso e' anche il motivo per cui quando ad esempio si viene rallentati di colpo da un onda di prua mentre si va di traverso o di bolina bisogna lascare un pochino le vele , per poi ricazzarla mano a mano che si riprende velocita'
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Old 21-07-2010, 13:25   #15
17mika
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in poppa piena il limite massimo e' di 10 nodi , nelle altre andature il limite massimo teorico e' dato da quando il vento apparente entra nel cosiddetto angolo morto.

Il vento apparente e' la somma del vento reale e del vento generato dallo spostamento dell' imbarcazione.

Mettiamo che ci sia un vento di 10 nodi e che l'imbarcazione proceda a 10 nodi , il vento apparente visto dall' imbarcazione sara' un vento di circa 15 nodi proveniente a 45° (bolina) , se la barca andasse ancora piu' veloce si arriverebbe al punto in cui il vento apparente arriva troppo di prua per essere sfruttabile.


Queso e' anche il motivo per cui quando ad esempio si viene rallentati di colpo da un onda di prua mentre si va di traverso o di bolina bisogna lascare un pochino le vele , per poi ricazzarla mano a mano che si riprende velocita'

mi sa che in effetti, se immaginiamo di poter arrivare a limitare al massimo la resistenza , il punto di "stop" principale sia proprio l'angolo di incidenza dell'apparente.
Certo mi faceva effetto nell'ultima coppa America vedere Oracle che stringeva 40° facendo velocità dell'ordine dell'1,5 del vento reale (forse anche un po' di più).. vuol dire esser in grado di avanzare con un apparente che fa un angolo dell'ordine dei 15° con la prua

sarebbe interessantissimo avere qualche dato su che fanno le iceboats e le "macchine" a vela.. so vanno tranquillamente a 3 volte la velocità del vento di lasco, ma chissà quanto riescono a stringere la bolina
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Ultima modifica di 17mika : 21-07-2010 alle 13:28.
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