Russia offline: blackout internet mobile a Mosca per settimane, ora arriva il malware di stato
Da diversi giorni la Russia blocca internet a Mosca e San Pietroburgo: VPN messe fuori uso, pagamenti in tilt e malware statale sugli smartphone. Il Cremlino invoca la sicurezza, ma il vero obiettivo sembra il controllo dell'informazione
di Rosario Grasso pubblicata il 07 Aprile 2026, alle 17:04 nel canale WebDa settimane la connessione internet mobile è praticamente assente a Mosca e San Pietroburgo: smartphone bloccati, VPN sistematicamente messe fuori uso, pagamenti elettronici in tilt e l'accesso ai siti stranieri ridotto a un elenco ristretto di indirizzi approvati dal governo. È il blackout digitale più esteso che la Russia abbia imposto ai propri cittadini dall'inizio del conflitto in Ucraina, e la domanda su cosa ci sia davvero dietro è tutt'altro che chiusa.
La versione ufficiale e le sue contraddizioni
Il Cremlino ha fornito due spiegazioni distinte, non necessariamente compatibili: bloccare i droni ucraini, che sfrutterebbero le reti mobili per orientarsi e identificare gli obiettivi, e combattere la criminalità informatica. Una legge firmata ai primi del mese ha formalizzato questi blackout, ed esonerato gli operatori da qualsiasi responsabilità legale per le interruzioni. Come racconta la CNN, la sensazione generale è però che il potere voglia controllare la possibilità di informarsi liberamente e visitare siti stranieri.
Le stesse giustificazioni ufficiali si sono dimostrate fragili sul piano tecnico: la stretta sulle VPN ha colpito anche le banche russe, che le usano come strumento di sicurezza per i propri sistemi informatici, e ha reso impossibile aggiornare qualsiasi software aziendale i cui server si trovino all'estero. Natalia Kasperskaja, presidente dell'associazione dei programmatori russi, ha certificato il cortocircuito istituzionale: "Il dialogo tra il ministero competente e le compagnie IT si è degradato".
Per milioni di russi le ricadute pratiche sono state immediate. Prenotare un taxi, fissare una visita medica, usare le mappe o semplicemente pagare con il bancomat sono diventate operazioni problematiche, con code ai bancomat e un ritorno forzato al contante che ha messo in difficoltà anche le banche. Le compagnie telefoniche hanno prontamente pubblicizzato i rimborsi per il traffico dati non consumato, una presa di distanza esplicita dalle scelte governative. A Mosca i servizi di navigazione come Yandex Maps e 2GIS soffrono anche per i persistenti disturbi al segnale GPS, attivi dall'inizio del conflitto per disorientare i droni, con i tassisti di Yandex che faticano ogni giorno a raggiungere i clienti.
La progressiva costruzione di un internet nazionale separato dalla rete globale è un fenomeno che seguiamo da tempo sulle nostre pagine dedicate a internet e social: la Russia lavora al progetto RuNet dal 2019, ma il 2026 segna un'accelerazione senza precedenti nella chiusura effettiva della rete ai cittadini comuni.
MAX e la deriva verso il modello cinese
Parallelamente ai blackout, il Cremlino spinge con forza la diffusione di MAX, una super-app di messaggistica lanciata nel 2025 da VK con il sostegno statale come alternativa a WhatsApp e Telegram. Obbligatoria su tutti i dispositivi venduti in Russia dal 2025, fungerebbe anche da sistema di riconoscimento dell'identità dei cittadini per accedere ai servizi statali e ai pagamenti. Secondo diversi esperti acquisirebbe anche la geolocalizzazione degli utenti, trasformandosi in un potenziale strumento di sorveglianza. Non è un caso che durante i blackout di marzo anche MAX abbia subito un'interruzione: alcuni specialisti ritengono che proprio questo malfunzionamento abbia spinto l'Agenzia federale per le telecomunicazioni ad allentare temporaneamente la presa su Telegram, che nel frattempo aveva attivato contromisure tecniche proprie dopo che il governo aveva stabilito una serie di restrizioni. Al posto di Facebook, che è stato bandito dal 2022 come piattaforma di un'"organizzazione estremista", rimane attivo VK, da tempo però sotto il controllo di soggetti vicini al Cremlino dopo l'uscita di scena del fondatore Pavel Durov nel 2014.
Malware di stato e movimenti di protesta
L'escalation più recente riguarda la diffusione di allegati malevoli: secondo quanto riportato da RBK (fonte), le autorità starebbero obbligando le compagnie IT a distribuire software spia in grado di rilevare l'uso di VPN sui dispositivi, attivato non appena si visita uno dei siti più comuni. La stretta arriva in un momento politicamente sensibile: l'operazione speciale in Ucraina ha superato i 1500 giorni e a settembre sono programmate le elezioni parlamentari federali. Nelle province, da Volzhkij a Kaluga, si sono formati movimenti di protesta organizzati da giovani, spesso inconsapevoli dei rischi legali. Un commentatore televisivo ha già liquidato l'intera operazione come "una campagna impopolare e inutile come la crociata di Gorbaciov contro l'alcool negli anni Ottanta": la battuta è circolata su un canale federale di economia, il che dice molto sul livello di insofferenza anche negli ambienti non ostili al regime.










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87 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDel resto le code per andare a prendere il pane con i buoni di stato sono una cosa che rimpiangono molti in Russia.
Questa cosa sarà solo la punta dell' iceberg
Ovviamente i nostri media fanno finta di niente.
Come se noi tirassimo fuori un Mussolino qualunque.
Putin ha visto cosa è successo ai leader iraniani il primo giorno dell'attacco ed ha pensato: "gli Ucraini sono in grado di fare alla Russia quello che gli Israeliani hanno fatto all'Iran ...".
https://www.youtube.com/watch?v=vnpNKIdj5Po
Tiozzo, 31k Views.
https://www.la7.it/storie-di-palazzi/rivedila7
bravo putrido...un altro numero uno
https://www.youtube.com/watch?v=vnpNKIdj5Po
Tiozzo, 31k Views.
https://www.la7.it/storie-di-palazzi/rivedila7
Ma solo a me sembra strano dover usare una vpn per accedere servizi che sono accessibili in tutto il mondo?
Tutto normale eh?
Vero, però prova ad accedere a questo sito senza VPN se ci riesci:
https://www.hwupgrade.it/news/web/a...eta_151798.html
AGCOM ordina i primi blocchi DNS di siti porno: giochipremium.com e hentai-ita.net oscurati per mancata verifica dell'età
https://www.hwupgrade.it/news/web/a...eta_151798.html
AGCOM ordina i primi blocchi DNS di siti porno: giochipremium.com e hentai-ita.net oscurati per mancata verifica dell'età
Maddai il DSA non nemmeno comparabile a quello che sta accadendo in Russia.
Persino la richiesta di anonimizzazione non è certo quella Russa dove ti fanno anche le analisi del sangue.
Poi bisognarà sempre vedere che fine farà questa normativa: a differenza della Russia siamo in democrazia, se una legge viene osteggiata raccoglie dissenso e puo' essere cambiata avendo i numeri.
Come descritto nel video di Stefano Tiozzo, loro usano tutti i servizi però necessitano di una VPN e così anche noi tra qualche mese quando entrerà in funzione la verifica dell'età per prima di tutto i siti di scommesse e i siti per adulti per poi estendersi a macchia d'olio ai social e a molte altre tipologie di siti. Che non rimanga limitato (l'uso delle VPN) ai siti di scommesse e siti p*orn*, ci scommetto una birra.
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