Russia offline: blackout internet mobile a Mosca per settimane, ora arriva il malware di stato

Russia offline: blackout internet mobile a Mosca per settimane, ora arriva il malware di stato

Da diversi giorni la Russia blocca internet a Mosca e San Pietroburgo: VPN messe fuori uso, pagamenti in tilt e malware statale sugli smartphone. Il Cremlino invoca la sicurezza, ma il vero obiettivo sembra il controllo dell'informazione

di pubblicata il , alle 17:04 nel canale Web
 

Da settimane la connessione internet mobile è praticamente assente a Mosca e San Pietroburgo: smartphone bloccati, VPN sistematicamente messe fuori uso, pagamenti elettronici in tilt e l'accesso ai siti stranieri ridotto a un elenco ristretto di indirizzi approvati dal governo. È il blackout digitale più esteso che la Russia abbia imposto ai propri cittadini dall'inizio del conflitto in Ucraina, e la domanda su cosa ci sia davvero dietro è tutt'altro che chiusa.

La versione ufficiale e le sue contraddizioni

Il Cremlino ha fornito due spiegazioni distinte, non necessariamente compatibili: bloccare i droni ucraini, che sfrutterebbero le reti mobili per orientarsi e identificare gli obiettivi, e combattere la criminalità informatica. Una legge firmata ai primi del mese ha formalizzato questi blackout, ed esonerato gli operatori da qualsiasi responsabilità legale per le interruzioni. Come racconta la CNN, la sensazione generale è però che il potere voglia controllare la possibilità di informarsi liberamente e visitare siti stranieri.

Russia

Le stesse giustificazioni ufficiali si sono dimostrate fragili sul piano tecnico: la stretta sulle VPN ha colpito anche le banche russe, che le usano come strumento di sicurezza per i propri sistemi informatici, e ha reso impossibile aggiornare qualsiasi software aziendale i cui server si trovino all'estero. Natalia Kasperskaja, presidente dell'associazione dei programmatori russi, ha certificato il cortocircuito istituzionale: "Il dialogo tra il ministero competente e le compagnie IT si è degradato".

Per milioni di russi le ricadute pratiche sono state immediate. Prenotare un taxi, fissare una visita medica, usare le mappe o semplicemente pagare con il bancomat sono diventate operazioni problematiche, con code ai bancomat e un ritorno forzato al contante che ha messo in difficoltà anche le banche. Le compagnie telefoniche hanno prontamente pubblicizzato i rimborsi per il traffico dati non consumato, una presa di distanza esplicita dalle scelte governative. A Mosca i servizi di navigazione come Yandex Maps e 2GIS soffrono anche per i persistenti disturbi al segnale GPS, attivi dall'inizio del conflitto per disorientare i droni, con i tassisti di Yandex che faticano ogni giorno a raggiungere i clienti.

La progressiva costruzione di un internet nazionale separato dalla rete globale è un fenomeno che seguiamo da tempo sulle nostre pagine dedicate a internet e social: la Russia lavora al progetto RuNet dal 2019, ma il 2026 segna un'accelerazione senza precedenti nella chiusura effettiva della rete ai cittadini comuni.

MAX e la deriva verso il modello cinese

Parallelamente ai blackout, il Cremlino spinge con forza la diffusione di MAX, una super-app di messaggistica lanciata nel 2025 da VK con il sostegno statale come alternativa a WhatsApp e Telegram. Obbligatoria su tutti i dispositivi venduti in Russia dal 2025, fungerebbe anche da sistema di riconoscimento dell'identità dei cittadini per accedere ai servizi statali e ai pagamenti. Secondo diversi esperti acquisirebbe anche la geolocalizzazione degli utenti, trasformandosi in un potenziale strumento di sorveglianza. Non è un caso che durante i blackout di marzo anche MAX abbia subito un'interruzione: alcuni specialisti ritengono che proprio questo malfunzionamento abbia spinto l'Agenzia federale per le telecomunicazioni ad allentare temporaneamente la presa su Telegram, che nel frattempo aveva attivato contromisure tecniche proprie dopo che il governo aveva stabilito una serie di restrizioni. Al posto di Facebook, che è stato bandito dal 2022 come piattaforma di un'"organizzazione estremista", rimane attivo VK, da tempo però sotto il controllo di soggetti vicini al Cremlino dopo l'uscita di scena del fondatore Pavel Durov nel 2014.

Malware di stato e movimenti di protesta

L'escalation più recente riguarda la diffusione di allegati malevoli: secondo quanto riportato da RBK (fonte), le autorità starebbero obbligando le compagnie IT a distribuire software spia in grado di rilevare l'uso di VPN sui dispositivi, attivato non appena si visita uno dei siti più comuni. La stretta arriva in un momento politicamente sensibile: l'operazione speciale in Ucraina ha superato i 1500 giorni e a settembre sono programmate le elezioni parlamentari federali. Nelle province, da Volzhkij a Kaluga, si sono formati movimenti di protesta organizzati da giovani, spesso inconsapevoli dei rischi legali. Un commentatore televisivo ha già liquidato l'intera operazione come "una campagna impopolare e inutile come la crociata di Gorbaciov contro l'alcool negli anni Ottanta": la battuta è circolata su un canale federale di economia, il che dice molto sul livello di insofferenza anche negli ambienti non ostili al regime.

87 Commenti
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cicastol07 Aprile 2026, 18:03 #1
Fa parte del programma Make Russia USSR Again !!

Del resto le code per andare a prendere il pane con i buoni di stato sono una cosa che rimpiangono molti in Russia.
supertigrotto07 Aprile 2026, 19:24 #2
Non hanno altra soluzione,se Putin perde il potere,lo decapitano insieme ai suoi tirapiedi,devono fare di tutto per non perdere il potere altrimenti per loro è morte atroce certa.
Questa cosa sarà solo la punta dell' iceberg
Max Power07 Aprile 2026, 19:27 #3
Nelle fiere ed eventi da un paio di anni sta tornando alla grande l'argomento URSS...

Ovviamente i nostri media fanno finta di niente.

Come se noi tirassimo fuori un Mussolino qualunque.
LMCH07 Aprile 2026, 21:18 #4
Vi ricordate i tavooni lunghissimi che usava durante il COVID per paura del contagio ?

Putin ha visto cosa è successo ai leader iraniani il primo giorno dell'attacco ed ha pensato: "gli Ucraini sono in grado di fare alla Russia quello che gli Israeliani hanno fatto all'Iran ...".
Sandro kensan07 Aprile 2026, 22:11 #5
Non ho letto l'articolo ma se è una riproposizione di quello che dicono le testate nazionali allora c'è gente che ci vive da anni in Russia e che ha pure diretto trasmissioni televisive sulla la7 e che fa resoconti ogni settimana sulla situazione di Mosca e che dissente perché lui ci vive:

https://www.youtube.com/watch?v=vnpNKIdj5Po

Tiozzo, 31k Views.

https://www.la7.it/storie-di-palazzi/rivedila7
Micene.107 Aprile 2026, 22:28 #6
le dittature finiscono sempre nello stesso modo: sangue e repressione

bravo putrido...un altro numero uno
azi_muth07 Aprile 2026, 22:45 #7
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Non ho letto l'articolo ma se è una riproposizione di quello che dicono le testate nazionali allora c'è gente che ci vive da anni in Russia e che ha pure diretto trasmissioni televisive sulla la7 e che fa resoconti ogni settimana sulla situazione di Mosca e che dissente perché lui ci vive:

https://www.youtube.com/watch?v=vnpNKIdj5Po

Tiozzo, 31k Views.

https://www.la7.it/storie-di-palazzi/rivedila7



Ma solo a me sembra strano dover usare una vpn per accedere servizi che sono accessibili in tutto il mondo?
Tutto normale eh?
Sandro kensan07 Aprile 2026, 23:17 #8
Originariamente inviato da: azi_muth
Ma solo a me sembra strano dover usare una vpn per accedere servizi che sono accessibili in tutto il mondo?


Vero, però prova ad accedere a questo sito senza VPN se ci riesci:

https://www.hwupgrade.it/news/web/a...eta_151798.html

AGCOM ordina i primi blocchi DNS di siti porno: giochipremium.com e hentai-ita.net oscurati per mancata verifica dell'età
azi_muth07 Aprile 2026, 23:23 #9
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Vero, però prova ad accedere a questo sito senza VPN se ci riesci:

https://www.hwupgrade.it/news/web/a...eta_151798.html

AGCOM ordina i primi blocchi DNS di siti porno: giochipremium.com e hentai-ita.net oscurati per mancata verifica dell'età


Maddai il DSA non nemmeno comparabile a quello che sta accadendo in Russia.
Persino la richiesta di anonimizzazione non è certo quella Russa dove ti fanno anche le analisi del sangue.
Poi bisognarà sempre vedere che fine farà questa normativa: a differenza della Russia siamo in democrazia, se una legge viene osteggiata raccoglie dissenso e puo' essere cambiata avendo i numeri.
Sandro kensan07 Aprile 2026, 23:30 #10
Originariamente inviato da: azi_muth
Maddai il DSA non nemmeno comparabile a quello che sta accadendo in Russia...


Come descritto nel video di Stefano Tiozzo, loro usano tutti i servizi però necessitano di una VPN e così anche noi tra qualche mese quando entrerà in funzione la verifica dell'età per prima di tutto i siti di scommesse e i siti per adulti per poi estendersi a macchia d'olio ai social e a molte altre tipologie di siti. Che non rimanga limitato (l'uso delle VPN) ai siti di scommesse e siti p*orn*, ci scommetto una birra.

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